Speciale Pubblicato il 13/05/2019

Abbonamento trasporto pubblico 2018 nella dichiarazione 2019

di Redazione Fisco e Tasse

trasporto pubblico 168

Detrazione al 19% nella dichiarazione dei redditi delle spese per l'abbonamento trasporto pubblico. Tutto ciò che c'è da sapere

Dichiarazioni dei redditi in corso: ecco un riepilogo su come funzione l'agevolazione sulle spese di trasporto pubblico. Infatti, da quest’anno spetta la detrazione al 19% delle spese sostenute per abbonamento trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro. In particolare la Legge di bilancio 2018  ha aggiunto il comma i-decies all’articolo 15 del TUIR  che prevede la detrazione per le: 

i-decies) le spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro

Vediamo come funziona.

Detrazione spese abbonamento trasporto pubblico 2019

Come anticipato, nella dichiarazione dei redditi 2019 riferita all'anno di imposta 2018 è possibile portare in detrazione il 19% di 250 euro per le spese sostenute per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Dato che questa agevolazione è la stessa che era stata prevista per il 2008 e il 2009, di seguito riprendiamo una serie di chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate aveva fornito in quegli anni in quanto si ritengono ancora validi:

  • limite massimo di importo detraibile di 250 euro riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per l’abbonamento proprio e dei familiari a carico
  • L’importo di 250 euro costituisce il limite massimo di spesa detraibile per ogni singolo abbonato al servizio di trasporto pubblico; pertanto, anche se il costo dell’abbonamento è suddiviso tra più soggetti, come nel caso dei genitori che sostengano la spesa di 400 euro per l’abbonamento del figlio a carico, l’ammontare massimo di spesa detraibile da ripartire tra i genitori non può superare 250 euro.
  • la detrazione è riservata ai soggetti che si servono del trasporto pubblico per la propria mobilità quotidiana, quali studenti, lavoratori, pensionati
  • per “abbonamento” si intende un titolo di trasporto che consenta al titolare autorizzato di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato. Pertanto non possono beneficiare dell’agevolazione
    • i titoli di viaggio che abbiano una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, quali ad esempio i biglietti a tempo che durano 72 ore,
    • carte di trasporto integrate che includono anche servizi ulteriori rispetto a quelli di 4 trasporto quali ad esempio le carte turistiche che oltre all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici consentono l’ingresso a musei o spettacoli.
  • la detrazione può essere calcolata sull’intera spesa sostenuta nel 2018 per l’abbonamento, anche se lo stesso scade nel periodo d’imposta successivo (es. abbonamento con validità dal 1° marzo 2018 al 28 febbraio 2019).
  • L’utilizzo della detrazione è ammesso entro i limiti di capienza delle imposte dovute. In caso di mancato utilizzo della detrazione per incapienza, questa si perde, senza possibilità di rinviarne la fruizione all’anno successivo.

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Spese abbonamento trasporto pubblico: i documenti da conservare

Ma quali sono i documenti da tenere? Per fruire della detrazione IRPEF sulle spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico i contribuenti sono tenuti ad acquisire e conservare una specifica documentazione da esibire in caso di richiesta da parte dell’ufficio e/o in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. Innanzi tutto il contribuente è tenuto a conservare il titolo di viaggio. Inoltre il biglietto di trasporto deve contenere in ogni caso le seguenti indicazioni:

  1. ditta, denominazione o ragione sociale o nome e cognome della persona fisica ovvero il logos distintivo dell'impresa e numero di partita IVA del soggetto emittente il titolo di viaggio o che effettua la prestazione di trasporto;
  2. descrizione delle caratteristiche del trasporto;
  3. ammontare dei corrispettivi dovuti;
  4. numero progressivo;
  5. data da apporre al momento dell'emissione o della utilizzazione.

Attenzione va prestata al fatto che sul titolo di viaggio nominativo, che il contribuente è tenuto a conservare, devono essere indicate la durata dell’abbonamento e la spesa sostenuta. Al fine di dimostrare che la spesa è stata sostenuta nel 2018 il contribuente dovrà altresì conservare la fattura o altra eventuale documentazione, attestante la data di pagamento. Ove il contribuente stesso sia nell’impossibilità di procurarsi la suddetta documentazione la spesa si riterrà sostenuta in coincidenza con la data di inizio della validità dell’abbonamento.
In caso di emissione o ricarica del titolo di viaggio realizzato in formato elettronico è necessario disporre di documentazione certificativa che contenga le indicazioni essenziali a qualificare il titolo di viaggio nonchè ogni altra informazione utile ad individuare il servizio reso (indicazione soggetto utilizzatore, periodo di validità, spesa sostenuta e data di sostenimento della spesa)

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Detrazione spese abbonamento 2019: dove indicarlo in dichiarazione

In generale, l’importo della spesa va indicato nel modello di dichiarazione 730/2019 nei righi E8-E10 con il codice 40 e deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 40. 

Nel modello RedditiPF 2019 va indicato nel quadro RP nei righi da RP8 a RP13 con il codice 40.

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