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Speciale Pubblicato il 14/02/2018

Comunicazione spese asilo nido entro il 28.02.2018

di Gesuato Elisabetta

Gli asili nido devono comunicare i dati delle spese di frequenza sostenute dai genitori nel 2017

Entro il 28.02.2018 gli asili nido, sia pubblici che privati, devono inviare all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sostenute nel 2017 dai contribuenti (generalmente i genitori), per la frequenza agli asili.

L'invio dei dati deve avvenire con modalità telematiche, utilizzando l'apposito software reso disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, direttamente dal soggetto obbligato o tramite intermediario.

I dati inviati saranno utilizzati poi dall'Agenzia delle Entrate per la predisposizione della dichiarazione precompilata.

I contribuenti che non vogliono rendere disponibili tali dati possono fare opposizione, sempre entro il 28.02, presentando un apposito modello all'Agenzia delle Entrate, tramite e-mail o fax.

 

Comunicazione spese asilo nido: chi è tenuto all'obbligo

Asili nido ma non solo.

La comunicazione deve essere effettuata da:

  • asili nido pubblici e privati, di cui all'art. 70 della L. 448/200, ossia le "strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle  bambine  e  dei bambini di età compresa tra i tre mesi ed i  tre  anni  ed  a  sostenere  le famiglie ed i genitori";
  • gli altri soggetti a cui sono versate le rette relative alla frequenza dell'asilo nido;
  • i soggetti che erogano i rimborsi relativi alle spese di frequenza dell'asilo nido.
     

Comunicazione spese asilo nido: quando e come farla

Entro il 28 febbraio, in via telematica.

La comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2017 deve essere inviata telematicamente entro il 28.02.2018, utilizzando i software messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, attraverso Entratel/Fisconline:

L'invio può essere effettuato direttamente dal soggetto interessato oppure da un intermediario.

Ci sono tre tipologie di invio:

  • invio ordinario: è la comunicazione con cui sono inviati i dati richiesti. E' possibile inviare più comunicazioni ordinarie per lo stesso periodo di riferimento. I dati inviati in ogni comunicazione successiva alla prima, sono considerati in aggiunta rispetto a quelli precedentemente comunicati;
  • invio sostitutivo: è la comunicazione con cui si effettua la completa sostituzione di una comunicazione ordinaria o sostitutiva precedentemente inviata e acquisita con esito positivo;
  • annullamento: è la comunicazione con cui si chiede l'annullamento di una comunicazione ordinaria o sostitutiva precedentemente inviata e acquisita con esito positivo.

L'annullamento di una comunicazione sostitutiva determina la cancellazione di tutti i dati contenuti nella sostitutiva, senza ripristinare quelli della comunicazione sostituita.


Se, una volta inviata la comunicazione:

  • il file viene scartato dal sistema, è necessario provvedere ad un nuovo invio ordinario entro il 28.02 oppure entro i 5 giorni successivi alla segnalazione (se più favorevole);
  • il sistema segnala la presenza di codici fiscali non validi, è necessario effettuare un nuovo invio ordinario contenente solo i dati relativi ai codici fiscali segnalati, entro il 28.02 oppure se più favorevole entro i 5 giorni successivi dalla segnalazione.

Nei casi diversi da quelli sopra elencati, la correzione dei dati trasmessi entro il 28.2 deve essere effettuata entro i 5 giorni successivi a tale termine.

La trasmissione si considera effettuata nel momento in cui è completata la ricezione del file, a seguito di esito positivo dell'elaborazione, ed è comunicata mediante ricevuta, in cui sono indicati:

  • data e ora di ricezione del file;
  • identificativo del file attribuito dall'utente;
  • protocollo attribuito al file;
  • numero delle comunicazioni contenute nel file.

Salvo cause di forza maggiore le ricevute sono rese disponibili in via telematica entro 5 giorni successivi dal momento in cui è completata la ricezione del file contenente le comunicazioni.

Le comunicazioni si considerano non inviate se il file è scartato:

  • in via preliminare per:
    • mancato riconoscimento del codice di autenticazione Entratel/codice di riscontro Fisconline;
    • codice di autenticazione per il servizio Entratel/ codice di riscontro Fisconline duplicato, a fronte di invio dello stesso file avvenuto più volte;
    • file non elaborabile in quanto non predisposto utilizzando l'apposito software di controllo;
    • mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla comunicazione, nel caso di trasmissione effettuata da un intermediario;
    • file che presenta errori tali da pregiudicare le informazioni in esso contenute;
  • per incongruenze, comunicato mediante ricevuta di scarto in cui sono indicati i seguenti dati:
    • data e ora di ricezione del file;
    • identificativo del file attribuito dall'utente;
    • protocollo attribuito al file;
    • motivo dello scarto.

 

Comunicazione spese asilo nido: quali sono i dati da comunicare

I dati sono elencati nelle specifiche tecniche allegate al Provvedimento del 09.02.2018

In sintesi si tratta di:

  • codice fiscale del soggetto obbligato all'invio: deve essere sempre riportato il codice fiscale, la partita Iva non è ammessa;
  • dati identificativi del soggetto obbligato all'invio:
    • denominazione, comune e provincia del domicilio fiscale, se persona giuridica;
    • cognome, nome, sesso, data di nascita, comune o stato estero di nascita, provincia di nascita se persona fisica;
  • tipologia di soggetto obbligato all'invio, indicando il codice:
    • 0, per asili nido privati o pubblici;
    • 1, per i soggetti diversi dagli asili nido, cui sono versate le rette;
    • 2, per i soggetti diversi dai precedenti che erogano rimborsi;
  • anno di riferimento: 2017;
  • dati del soggetto che assume l'incarico alla trasmissione telematica: occorre riportare il codice fiscale dell'intermediario che effettua la trasmissione e il codice:
    • 1, se la comunicazione è predisposta dal contribuente e quindi l'intermediario si limita all'invio;
    • 2, se la comunicazione è anche predisposta dall'intermediario;
  • dati relativi alla spesa sostenuta, indicando:
    • codice fiscale dell'iscritto all'asilo;
    • codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa (solo persona fisica, il numero di partita Iva non è ammesso). Si segnala che tale dato è obbligatorio a partire dalle spese sostenute nel 2018. Per le spese relative al 2017 è possibile indicare l'indisponibilità del codice fiscale, indicando il codice "1" nel campo "flag soggetto che ha sostenuto la spesa";
    • spese sostenute nell'anno di riferimento. L'importo va indicato al lordo di eventuali rimborsi e va arrotondato all'unità di euro;
  • dati relativi ai rimborsi erogati, indicando:
    • codice fiscale dell'iscritto all'asilo;
    • codice fiscale del soggetto che ha ottenuto il rimborso (solo persona fisica, il numero di partita Iva non è ammesso);
    • anno solare in cui è stata sostenuta la spesa. Può essere anche l'anno antecedente a quello di riferimento (ad esempio rimborso erogato nel 2017 ma relativo alle spese di frequenza del 2016);
    • importo del rimborso erogato nell'anno di riferimento, arrotondato all'unità di euro.

 

Comunicazione spese asilo nido: cos'è l'opposizione

L'opposizione è dire no all'uso dei dati.

Coloro che hanno sostenuto spese per le rette relative alla frequenza degli asili nido (generalmente i genitori dei figli che frequentano gli asili) possono decidere di non rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati di tali spese e dei relativi rimborsi ricevuti, e di non farli inserire nella propria dichiarazione precompilata.
Si parla in questo caso di opposizione, e per esercitarla il soggetti interessato deve utilizzare l'apposito modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate (modello di opposizione all'utilizzo dei dati delle rette per la frequenza di asili nido), e inviarlo all'Agenzia delle Entrate:

L'opposizione può essere effettuata dal 1° gennaio al 28 febbraio di ciascun anno.
 




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