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Speciale Pubblicato il 29/06/2020

Assegni nucleo familiare 2020-2021: tabelle, domanda

di Redazione Fisco e Tasse

Tempo di lettura: 10 minuti
ANF famiglia

ANF: chi ha diritto, come richiederli. Tabelle redditi e importi aggiornati . Al via le nuove richieste dal 1 luglio 2020

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L’assegno per il nucleo familiare rappresenta una prestazione a sostegno del reddito con lo scopo di aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente  con reddito basso (al di sotto di determinati limiti stabiliti ogni anno con decreto ).

L’assegno spetta in misura diversa in relazione al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare. Più alto è il numero dei componenti del nucleo familiare, tanto più alto  sarà l’importo del trattamento.

Possono percepire l’assegno:

  • lavoratori dipendenti in attività;
  • disoccupati indennizzati;
  • lavoratori in regime di cassa integrazione;
  • lavoratori in mobilità;
  • lavoratori assenti per malattia o maternità;
  • lavoratori in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
  • lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
  • pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • soci di cooperative;
  • lavoratori assunti a tempo parziale.

Sono esclusi:

  • piccoli coltivatori diretti, per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

(Per queste categorie si applica invece la disciplina sugli "assegni familiari" gestiti direttamente dall'INPS oppure la maggiorazione delle pensioni).

Gli importi e i livelli di reddito per avere diritto all'assegno per il nucleo familiare sono comunicati ogni anno dall'INPS. 

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1) ANF: tabelle 2020/21 - Quale reddito si considera

Come detto il pagamento dell’assegno è collegato al reddito familiare. Cio significa che il reddito da considerare  è quello di tutte le persone che compongono il nucleo familiare  (sulla composizione del nucleo vedi il paragrafo sotto). Il reddito così individuato ha valore dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo.

I redditi da prendere in considerazione sono quelli assoggettabili all'Irpef al lordo delle detrazioni d'imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali.

L’Inps chiarisce che sono esclusi:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall'Inail;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Gli importi per il 2018-2019 sono stati comunicati con la circolare INPS N. 68 2018, ed entrati in vigore dal 1.7.2018

 Gli importi per il 2019-2020 sono stati comunicati con la circolare INPS N. 66 2019 ed entrati in vigore il 1 luglio 2019 . 

Gli importi per il 2020-2021 sono stati comunicati con la circolare INPS 60 2020 ed entreranno in vigore il 1 luglio 2020.

Le relative tabelle ANF  aggiornate in formato xls sono allegate in fondo a questo articolo.

2) Richiesta ANF al datore di lavoro, novità 2019 sulla piattaforma

La domanda per l'ANF va  presentata per ogni anno in cui si ha diritto. Fino al 31. 3 2019  andava indirizzata al datore di lavoro con Modello ANF/DIP cartaceo.

Il pagamento dell’assegno può essere effettuato:

  • direttamente dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in  BUSTA PAGA
  • direttamente dall'Inps, nei casi previsti, tramite bonifico presso ufficio postale o  mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

NOVITA' DAL 1 APRILE 2019:

 Dal  1° aprile 2019  anche le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende  private  non agricole  potranno essere presentate direttamente all’INPS, solo in modalità telematica .Lo ha comunicato l'INPS con la circolare  n. 45 del 22 marzo 2019.

La procedura puo essere effettuata anche :

  • tramite i CAF e ,  da 3 novembre 2019.
  • tramite i datori di lavoro e loro intermediari appositamente delegati dal lavoratore (v. Messaggio INPS 1430 2019). 

Le domande presentate in via telematica all’INPS, a decorrere dal 1° aprile 2019, sono istruite dall’Istituto che definisce gli importi sulla base  del nucleo familiare e del reddito . L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata accedendo alla specifica sezione “Consultazione domanda”, nell’area riservata.

In caso di variazioni  che comportino un aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve  invece presentare la domanda  telematica di variazione utilizzando ancora la procedura “ANF DIP”. 

E' rimasto invariato anche  l'obbligo di richiesta di autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica “Autorizzazione ANF”, corredata della documentazione necessaria , nei casi previsti (ad es. per variazioni nel nucleo familiare ).  Il cittadino non riceve piu  il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”),  ma solo eventualmente quello di  rigetto (modello “ANF58”).

 Le nuove modalità di compilazione del flusso Uniemens  per i datori di lavoro sono state comunicate con il messaggio INPS   n.1777 del 8 maggio 2019. 

La domanda di assegno per il nucleo familiare dunque, puo essere presentata dal lavoratore all’INPS, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali:

  • WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). I
  • Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN;
  • Datore di lavoro, previa delega del lavoratore e dei suoi familiari o direttamente o per il tramite degli intermediari abilitati ( es. consulenti del lavoro).

Nel Messaggio 4583 del 6 dicembre 2019 sono state fornite ai datori di lavoro le istruzioni operative  sia sulla trasmissione delle domande che sulle nuove funzioni della  Utility di controllo.

3) Come si definisce il nucleo familiare a cui si collega l'ANF?

Come detto gli Anf spettano in riferimento al reddito del nucleo familiare.  Ma come va  considerato  il nucleo familiare?

Secondo quanto chiarito dall’INPS , questo può essere composto, oltre che dal  richiedente lavoratore o titolare della pensione, da: 

  • il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione (Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro);
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", ovvero di nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.

Previa autorizzazione possono inoltre essere inclusi anche i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell'ascendente.

ATTENZIONE: Il meccanismo per cui, in caso di separazione legale dei coniugi, l'assegno familiare spetta al coniuge cui sono stati affidati i figli e si calcola sul reddito del suo nucleo familiare, si ha anche qualora sia l'ex coniuge, in base alla sua posizione lavorativa, ad essere titolare dell'assegno (Cass. civ., Sez. lavoro, 09/09/2003, n. 13200, ). Inoltre, l'art. 211 della L. 151/1975 stabilisce che il coniuge affidatario dei figli ha diritto in ogni caso a percepire l' assegno per il nucleo familiare sia  attraverso il suo  rapporto di lavoro, sia  per il tramite dell'altro coniuge, non affidatario. Lo ha confermato la Cassazione a sezioni Unite e anche la recente sentenza di Cassazione  del  11 maggio 2017, n. 11569.

L’INPS chiarisce che, nel caso  il pagamento degli ANF sia a carico del datore di lavoro, puo essere necessaria una specifica autorizzazione nei casi in cui:

  • venga richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, etc.)
  • possibile duplicazione di pagamento (separazione, figli naturali, etc.)
  • applicare l’aumento dei livelli reddituali (nuclei monoparentali, nuclei che comprendono familiari inabili  al  lavoro)
  • nei casi in cui il coniuge non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP.

Solo dopo la  verifica da parte dell’istituto viene rilasciato dall’ente il modello  ANF43, che l’utente dovrà allegare alla domanda presentata al datore di lavoro.

4) Esempi di assegni per il nucleo familiare - Come consultare le tabelle

Per la consultazione delle tabelle ANF va tenuto presente che sono differenziate per tipologia  di  nucleo familiare ( con due genitori, con un solo genitore, con componenti inabili, solo di orfani o solo con persone disabili , senza figli ecc) . In ciascuna sono indicati gli scaglioni di reddito da un minimo di 14.541,59 fino ad un massimo di 100.395,05€.

Le  TABELLE ANF   sono differenziate  per tipologia di composizione familiare, come segue:

Tab.11

 Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili.

Tab.12  

Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili.

Tab.13

 Nuclei familiari orfanili composti solo da minori non inabili.

Tab.14

 Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con entrambi i genitori senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Tab.15

 Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con un solo genitore senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Tab.16

Nuclei familiari orfanili composti da almeno un minore in cui sia presente almeno un componente inabile.

Tab.19

 Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.

Tab.20a

 Nuclei familiari con entrambi i coniugi e senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile).

Tab.20b

Nuclei monoparentali (*) senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile) – (*) Richiedente celibe\nubile, separato\a, divorziato\a, vedovo\a, abbandonato\a, straniero\a con coniuge residente in un Paese estero non convenzionato.

Tab.21a

Nuclei senza figli, con i soli coniugi o entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili).

Tab.21b

 Nuclei monoparentali (in cui, cioè, il/la richiedente sia celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, abbandonato/a), senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili).

Tab.21c

 Nuclei familiari (*) senza figli (in cui sia presente almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile). (*) Solo coniugi o entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote.

Tab.21d

 Nuclei monoparentali (*) senza figli con almeno un fratello, sorella o nipote ( in cui solo il richiedente sia inabile). (*) Richiedente celibe\nubile, separato\a, divorziato\a, vedovo\a, abbandonato\a, straniero\a con coniuge residente in un Paese estero non convenzionato.

Bisogna dunque prendere a riferimento la tabella che decrive la composizione della propria famiglia e successivamente individuare  il  proprio reddito,  all'interno del giusto  scaglione,  ad esempio un reddito di 16.000 € è indicato nel rigo  "da 15.937,59 - a 16.053,92", incrociandolo con la colonna in cui è indicato il numero di componenti della famiglia (ad es. 4 per il caso di  2 genitori e 2 figli)

1- ESEMPIO FAMIGLIA DUE GENITORI DUE FIGLI (almeno un minore) con reddito annuo pari a 17.000€  = l'assegno mensile è di  234,50€ (tab.11)

2- ESEMPIO FAMIGLIA  MONOPARENTALE con un figlio minore, con reddito annuo pari a 14.000€ = l'assegno mensile è di  137,50 (tab. 12)

3- ESEMPIO FAMIGLIA DUE GENITORI 2 FIGLI (almeno un minore) +  1 COMPONENTE DISABILE con reddito annuo pari a 28,600€ = l'assegno mensile è pari a 310,0

4- ESEMPIO FAMIGLIA DUE GENITORI 3 FIGLI (almeno un minore) con reddito annuo pari a 50.000 € = l'assegno mensile è pari a  144,07€(N.B. gli esempi fanno riferimento alle tabelle 2018-2019)

5) Assegni familiari per gli stranieri

Gli assegni familiari ANF sono riconosciuti anche i lavoratori stranieri extracomunitari, tranne coloro che lavorano con  contratto  stagionale.

In particolare vengono riconosciuti  nel nucleo familiare :  

  •     solo i familiari residenti in Italia, se il paese di provenienza del lavoratore straniero non ha con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;
  •     anche i familiari residenti all’estero,  se esiste una convenzione in materia, tra il paese di provenienza e l'Italia 
  •     anche i familiari residenti all’estero   se  il lavoratore, pur proveniente da un paese non convenzionato con l’Italia, ha  la residenza legale in Italia e sia stato       assicurato già in altri due stati UE.

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