Speciale Pubblicato il 08/11/2019

Assegni nucleo familiare 2019-2020: tabelle, richiesta

di Redazione Fisco e Tasse

ANF famiglia

ANF: chi ha diritto, come richiederli. Tabelle redditi e importi 2019-2020. Nuova domanda telematica - Nucleo familiare - Arretrati.

L’assegno per il nucleo familiare rappresenta una prestazione a sostegno del reddito con lo scopo di aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente  con reddito basso (al di sotto di determinati limiti stabiliti ogni anno per legge). L’assegno spetta in misura diversa in relazione al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare. Più alto è il numero dei componenti del nucleo familiare, tanto più alto  sarà l’importo del trattamento.

Possono percepire l’assegno:

  • lavoratori dipendenti in attività;
  • disoccupati indennizzati;
  • lavoratori in regime di cassa integrazione;
  • lavoratori in mobilità;
  • lavoratori assenti per malattia o maternità;
  • lavoratori in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
  • lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
  • pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • soci di cooperative;
  • lavoratori assunti a tempo parziale.

Sono esclusi:

  • piccoli coltivatori diretti, per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

(Per queste categorie si applica invece la disciplina sugli "assegni familiari" gestiti direttamente dall'INPS oppure la maggiorazione delle pensioni(.

Gli importi e i livelli di reddito per avere diritto all'assegno per il nucleo familiare sono comunicati ogni anno dall'INPS. 

ANF: tabelle 2019-2020 - Quale reddito si considera

Come detto il pagamento dell’assegno è collegato al reddito familiare (sulla composizione del nucleo familiare vedi il paragrafo sotto).

Il reddito da considerare quindi è costituito non soltanto da quello del richiedente, ma da quello di tutte le persone che compongono il nucleo familiare. Ai fini della concessione dell’assegno, si considera il reddito prodotto per almeno il 70%,   da lavoro dipendente ed assimilato,  nell’anno solare precedente.

Pertanto,  ad esempio per l’erogazione degli ANF luglio 2018-giugno 2019, si prende a  riferimento il reddito conseguito dal 1. gennaio al 31 Dicembre 2017. Il reddito così individuato ha valore dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo.

I redditi da prendere in considerazione sono quelli assoggettabili all'Irpef al lordo delle detrazioni d'imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali.

L’Inps chiarisce che sono esclusi:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall'Inail;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Gli importi per il 2018-2019 sono stati comunicati con la circolare INPS N. 68 2018, ed entrati in vigore dal 1.7.2018

 Gli importi per il 2019-2020 sono stati comunicati con la circolare INPS 66 2019 ed entrati in vigore i 1 luglio 2019 . Le tabelle ANF  aggiornate in formato xls sono allegate in fondo a questo articolo.

Richiesta ANF al datore di lavoro , novità 2019 sulla piattaforma di gestione

La domanda per l'ANF va  presentata per ogni anno a cui si ha diritto. Fino al 31 . 3 2019 le modalità sono le seguenti:

  1. al datore di lavoro con Modello ANF/DIP,   per chi riceve gli assegni in busta paga dal datore di lavoro stesso. 

  2. all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;

  • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico

  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se la domanda viene presentata per gli arretrati, questi verranno corrisposti nel limite massimo dei  5 anni precedenti.

Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell'ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni.
Il pagamento dell’assegno può essere effettuato:

  • direttamente dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in  BUSTA PAGA
  • direttamente dall'Inps, nei casi previsti, tramite bonifico presso ufficio postale o  mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

NOVITA' DAL 1 APRILE 2019:

 Dal  1° aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende  private  non agricole dovranno essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica e non piu al proprio datore di lavoro. Lo ha comunicato l'INPS con la circolare  n. 45 del 22 marzo 2019. La procedura puo essere effettuata anche tramite i CAF (Messaggio INPS 1430 2019). 

Le domande presentate in via telematica all’INPS, a decorrere dal 1° aprile 2019, saranno istruite dall’Istituto che individuerà gli importi sulla base  del nucleo familiare e del reddito  degli anni precedenti. L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata accedendo alla specifica sezione “Consultazione domanda”, nell’area riservata.

In caso di variazioni  che comportino un aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve  invece presentare la domanda  telematica di variazione utilizzando ancora la procedura “ANF DIP”.  Invariato anche  l'obbligo di richiesta di autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica “Autorizzazione ANF”, corredata della documentazione necessaria , nei casi previsti. In caso di accoglimento, la procedura  per l'erogazione partirà automaticamente e il cittadino richiedente non riceverà  il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”),  ma solo eventualmente quello di  rigetto (modello “ANF58”). La presentazione della domanda per lavoratori dipendenti di aziende attive del  SETTORE AGRICOLO  invece resta invariata  .

In caso di domanda di assegno per il nucleo familiare da parte di lavoratori di DITTE CESSATE O FALLITE, la prestazione familiare viene erogata direttamente dall’Istituto. La relativa domanda telematica  deve essere presentata all’Istituto, attraverso i canali telematici già indicati : “Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito” > “Funzione ANF Ditte cessate e Fallite”; oppure tramite Contact Center multicanale. Si ricorda che il termine di prescrizione olte il quale non si puo piu fare richiesta di arretrati è di 5 anni .

 Le nuove modalità di compilazione del flusso Uniemens  per i datori di lavoro sono state comunicate con il messaggio INPS   n.1777 del 8 maggio 2019. 

Aggiornamento 24 maggio 2019 . La presidente del Consiglio nazionale degli Ordini dei consulenti del lavoro ha annunciato che il Ministro del lavoro Di Maio ha assicurato che a breve sarà operativa l'abilitazione anche dei Consulenti del lavoro per l'invio delle richieste di ANF per conto dei lavoratori. 

Aggiornamento Novembre 2019  - I consulenti del lavoro  hanno reso noto lo scorso 8 novembre  che è stata presentata ufficialmente, nel corso del tavolo tecnico con la  Direzione centrale Inps  la procedura che consentirà ai consulenti del lavoro di inserire le domande di Anf per conto dei dipendenti per le sole aziende in deroga. . In particolare si prevede l’acquisizione da parte del datore di lavoro di una specifica delega, sottoscritta oltre che dal lavoratore anche dai componenti della famiglia  con reddito . Il datore sarà tenuto a conservare e controllare tutta la documentazione fornita dal lavoratore. Si attende un messaggio Inps per la attivazione della piattaforma.

Sempre in merito  alla piattaforma di consultazione Anf, a partire dal gennaio 2020  si dovrebbe passare  al regime definitivo, che non prevederà l’applicazione di alcun  per il recupero degli arretrati Anf.

Come si definisce il nucleo familiare a cui si collega l'ANF?

Come detto gli Anf spettano in riferimento al reddito del nucleo familiare.  Ma come va  considerato  il nucleo familiare? Secondo quanto chiarito dall’INPS , questo può essere composto, oltre che dal  richiedente lavoratore o titolare della pensione, da: 

  • il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione (Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro);
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", ovvero di nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.

Previa autorizzazione possono inoltre essere inclusi anche i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell'ascendente.

ATTENZIONE: Il meccanismo per cui, in caso di separazione legale dei coniugi, l'assegno familiare spetta al coniuge cui sono stati affidati i figli e si calcola sul reddito del suo nucleo familiare, si ha anche qualora sia l'ex coniuge, in base alla sua posizione lavorativa, ad essere titolare dell'assegno (Cass. civ., Sez. lavoro, 09/09/2003, n. 13200, ). Inoltre, l'art. 211 della L. 151/1975 stabilisce che il coniuge affidatario dei figli ha diritto in ogni caso a percepire l' assegno per il nucleo familiare sia  attraverso il suo  rapporto di lavoro, sia  per il tramite dell'altro coniuge, non affidatario. Lo ha confermato la Cassazione a sezioni Unite e anche la recente sentenza di Cassazione  del  11 maggio 2017, n. 11569.

L’INPS chiarisce che, nel caso  il pagamento degli ANF sia a carico del datore di lavoro, puo essere necessaria una specifica autorizzazione nei casi in cui:

  • venga richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, etc.)
  • possibile duplicazione di pagamento (separazione, figli naturali, etc.)
  • applicare l’aumento dei livelli reddituali (nuclei monoparentali, nuclei che comprendono familiari inabili  al  lavoro)
  • nei casi in cui il coniuge non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP.

Solo dopo la  verifica da parte dell’istituto viene rilasciato dall’ente il modello  ANF43, che l’utente dovrà allegare alla domanda presentata al datore di lavoro.

Esempi di assegni per il nucleo familiare - Come consultare le tabelle

Per la consultazione delle tabelle ANF va tenuto presente che sono differenziate per tipologia  di  nucleo familiare ( con due genitori, con un solo genitore, con componenti inabili, solo di orfani o solo con persone disabili , senza figli ecc) . In ciascuna sono indicati gli scaglioni di reddito da un minimo di 14.541,59 fino ad un massimo di 100.395,05€.

Le  TABELLE ANF   sono differenziate  per tipologia di composizione familiare , come segue:

Tab.11

 Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili.

Tab.12  

Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili.

Tab.13

 Nuclei familiari orfanili composti solo da minori non inabili.

Tab.14

 Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con entrambi i genitori senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Tab.15

 Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con un solo genitore senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Tab.16

Nuclei familiari orfanili composti da almeno un minore in cui sia presente almeno un componente inabile.

Tab.19

 Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.

Tab.20a

 Nuclei familiari con entrambi i coniugi e senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile).

Tab.20b

Nuclei monoparentali (*) senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile) – (*) Richiedente celibe\nubile, separato\a, divorziato\a, vedovo\a, abbandonato\a, straniero\a con coniuge residente in un Paese estero non convenzionato.

Tab.21a

Nuclei senza figli, con i soli coniugi o entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili).

Tab.21b

 Nuclei monoparentali (in cui, cioè, il/la richiedente sia celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, abbandonato/a), senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili).

Tab.21c

 Nuclei familiari (*) senza figli (in cui sia presente almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile). (*) Solo coniugi o entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote.

Tab.21d

 Nuclei monoparentali (*) senza figli con almeno un fratello, sorella o nipote ( in cui solo il richiedente sia inabile). (*) Richiedente celibe\nubile, separato\a, divorziato\a, vedovo\a, abbandonato\a, straniero\a con coniuge residente in un Paese estero non convenzionato.

Bisogna dunque prendere a riferimento la tabella che decrive la composizione della propria famiglia e successivamente individuare  il  proprio reddito,  all'interno del giusto  scaglione,  ad esempio un reddito di 16.000 € è indicato nel rigo  "da 15.937,59 - a 16.053,92", incrociandolo con la colonna in cui è indicato il numero di componenti della famiglia (ad es. 4 per il caso di  2 genitori e 2 figli)

1- ESEMPIO FAMIGLIA DUE GENITORI DUE FIGLI (almeno un minore) con reddito annuo pari a 17.000€  = l'assegno mensile è di  234,50€ (tab.11)

2- ESEMPIO FAMIGLIA  MONOPARENTALE con un figlio minore, con reddito annuo pari a 14.000€ = l'assegno mensile è di  137,50 (tab. 12)

3- ESEMPIO FAMIGLIA DUE GENITORI 2 FIGLI (almeno un minore) +  1 COMPONENTE DISABILE con reddito annuo pari a 28,600€ = l'assegno mensile è pari a 310,0

4- ESEMPIO FAMIGLIA DUE GENITORI 3 FIGLI (almeno un minore) con reddito annuo pari a 50.000 € = l'assegno mensile è pari a  144,07€(N.B. gli esempi fanno riferimento alle tabelle 2018-2019)

Assegni familiari per gli stranieri

Gli assegni familiari ANF sono riconosciuti anche i lavoratori stranieri extracomunitari, tranne coloro che lavorano con  contratto di lavoro stagionale,.

In particolare vengono riconosciuti  nel nucleo familiare :  

  •     solo i familiari residenti in Italia, se il paese di provenienza del lavoratore straniero non ha con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;
  •     anche i familiari residenti all’estero,  se esiste una convenzione in materia, tra il paese di provenienza e l'Italia 
  •     anche i familiari residenti all’estero   se  il lavoratore, pur proveniente da un paese non convenzionato con l’Italia, ha  la residenza legale in Italia e sia stato assicurato già in altri due stati UE.




Prodotti per Assegni familiari e ammortizzatori sociali

 
39,00 € + IVA
38,00 € + IVA
32,30 € + IVA

Commenti

salve vorei sapere con gli assegni famigliari quanto devo prendere se ho 2 figli minoreni in carico?il reddito annuale insieme a mio marito e di 26,100,12 euro. pero ho visto che nella bustapaga mi hanno messo appena 137,00 euro per 2 figli .Il datore di lavoro mi ha fatto compilare il modulo ma i signori da sindacato mi dicevano quando ho fatto la dissocupazione che fino nel 30 giugno non devo fare nulla Non loso cosa credere che da tutte le parti ho letto e scriveva che da giugno che si rinnova la domanda. Per favore datemi una risposta se va bene l"importo che l0 prendo sulla busta paga per 2 figli minoreni 26,100,12 euro.Grazie mille e asspeto la vostra mail urgente

Commento di cristina daniela (16:56 del 15/05/2018)

Buongiorno io lavoro part time come dipendente di una cooperativa, poi lavoro con partita iva per conto di un'altra cooperativa.Nella tabella A colonna 2 del modello sr16 per la richiesta di assegno per il nucleo familiare devo indicare il reddito lordo o il netto per quanto riguarda il regime forfettario?

Commento di giorgio vecchies (17:07 del 29/09/2018)

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)