Speciale Pubblicato il 20/07/2016

Periti: i contributi previdenziali EPPI al 2016

di Gesuato Elisabetta

Aliquote contributive gestione separata 2015

I contributi previdenziali a carico dei periti industriali. Dal 1° gennaio 2015 il contributo integrativo EPPI aumentato dal 4 al 5%.

Nel 2015 la percentuale del contributo soggettivo è pari al 14% del reddito professionale netto da lavoro autonomo, mentre  per i redditi conseguiti nel 2016 salirà al 15%. Continuerà a salire di un punto l'anno, fino a raggiungere il 18% nel 2019.  Il limite massimo  nel 2015  è  pari a 13.564,36 € mentre quello minimo ammonta a  1.387,82 €. Gli stessi importi varranno per il  2016.
Il contributo soggettivo è deducibile fiscalmente, dunque la quota che versi fa pagare meno tasse.
E' previsto, inoltre, un contributo integrativo finalizzato al sostegno delle spese di gestione dell'Eppi nonché al supporto agli iscritti in condizioni di bisogno. Parte di esso va a incrementare il salvadanaio del singolo iscritto, così da migliorare il trattamento pensionistico.

La percentuale del contributo integrativo è pari al 5% del valore della fattura e in essa va inserito. Anche in questo caso, esistono dei limiti relativi ad anni diversi: nel 2015 il limite minimo è stato pari a 495,65 € annui, con un volume d'affari pari o minore di 9.913,00 €. Questi valori valgono anche per il 2016.
Nei confronti delle amministrazioni pubbliche invece il contributo da applicare è pari al 2%. Il contributo integrativo, inoltre, non è deducibile fiscalmente, ad eccezione di alcuni casi particolari.

Il contributo per la maternità 2015 , come per il 2014,  non è previsto  (Approvazione della delibera n. 250/2015 adottata dal Consiglio di amministrazione dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati in data 11 settembre 2015 - GU n. 14 del 19-01-2016)
 

Il nuovo contributo EPPI in fattura

Il contributo integrativo  va indicato in fattura dal perito, ed esso:
  • concorre a formare la base imponibile Iva;
  • non è soggetto ad Irpef e quindi non costituisce base imponibile ai fini del calcolo della ritenuta d'acconto.
Pertanto a partire dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2015, deve essere applicata la nuova misura del contributo integrativo.
Esempio di fattura:
Progetto  immobile
2.500,00
Contributo integrativo 5% EPPI
125,00
Totale imponibile
2.625,00
IVA 22%
577,50
Totale fattura
3.202,50
Ritenuta d'acconto 20%
500,00
Netto da pagare
2.702,50

Le nuove causali contributive

Con la risoluzione 19/E del 17.02.2015 l'Agenzia delle Entrate ha istituito le nuove causali contributo che consentono il versamento, mediante modello F24, dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti all'EPPI.
Il servizio di riscossione di tali contributi mediante modello F24 è stato regolato dalla convenzione del 4 febbraio 2015 stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e l'Ente in questione.
Le nuove causali saranno operative dal 23.02.2015 e andranno riportate nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” del modello F24, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”:
E066
1° acconto
E067
2° acconto
E068
Saldo contributivo
E069
Contributi scaduti
E070
Interessi di mora e sanzioni per il ritardato pagamento dei contributi
E071
Sanzioni per omessa, ritardata trasmissione, nonché infedele dichiarazione delle comunicazioni obbligatorie
E072
Spese legali a seguito di procedimento giudiziario




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Commenti

Chiedo al presidente EPPPI cortesemente in qualità di iscritto e visto il cambio nella nuova sede come mai non vengono pubblicati i costi di queste operazioni a tutti gli iscritti o Collegi in modo da rendere sempre più TRASPARENTI tutte le operazioni che vengono fatte penso con i soldi degli iscritti ? Un'ultima cosa se io verso quello che do all'EPPI ad una assicurazione questa mi garantisce almeno il capitale ...... COME MAI QUESTO NON SUCCEDE CON L'EPPI ? Lo ritiene giusto e corretto ? Perché devo versare all'EPPI delle cifre per la pensione e quando ne sarà il momento (a detta dei miei colleghi già in pensione...) percepirò delle somme pari a uno che è sempre rimasto disoccupato ? Ci sono dei previlegiati all'EPPI ? Si possono rendere pubblici a tutti gli iscritti i vari stipendi e relative spese di gestione dell'ente ? So di aver proposto un argomento da trattare molto importante che probabilmente era meglio evitare .... però se lei come mio presidente mi facesse questo grandissimo favore ne sarei grato. Un saluto. ZG i interventi ?

Commento di Zambon Gianni (20:05 del 27/09/2015)

Caro Gianni, aspetta espera.. tempo sprecato, fai come mè, cancellati e vai fare il parcheggiatore in Piazza di Spagna si prende il doppio e tutti presi capisciamme..

Commento di Rolando (19:46 del 04/12/2015)

Caro Rolando Ognuno nella vita ha scelto la strada che desiderava o per lo meno ha intrapreso il mestiere e/o la professione che più era più adatta al suo carattere pertanto è giusto che Gianni, che fa la libera professione, richieda al Presidente i rendiconti dell'Eppi, se non altro per la chiarezza e la trsparenza. Se tu hai preso un'altra strada, beato te, ma lascia che gli altri continuino con la loro.

Commento di Sergio Lupieri -Udine (16:32 del 06/01/2016)

Oportet it scandali eveniant

Commento di Ezio Raber (01:26 del 08/10/2016)

sono un ex docente in pensione, ancora iscritto al collegio dei periti industriali(quindi verso la quota annuale) sperando di svolgere saltuariamente qualche lavoro. ma secondo l' eppi risulta che non svolgo attività lavorativa perchè non verso i contributi per la pensione(ripeto sono già pensionato da 3 anni), adesso mi chiedo se non posso svolgere qualche lavoro occasionale che ci sto iscritto a fare ancora al collegio?

Commento di andreapasquale caldeo (13:30 del 07/03/2017)

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