Rassegna stampa Pubblicato il 04/01/2016

Variazioni colturali terreni, aggiornate le banche dati catastali

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco dei Comuni per i quali è stato completato l’aggiornamento catastale sulle particelle di terreno

È disponibile dal 30 dicembre 2015 in Gazzetta Ufficiale l’elenco dei Comuni per i quali è stato completato l’aggiornamento catastale sulle particelle di terreno che, nel corso del 2015, hanno subito variazioni colturali. Si ricorda, infatti, che chi effettua una variazione della coltura praticata su un terreno, rispetto a quanto presente nelle banche dati del Catasto, ha l’obbligo di dichiarare all’Agenzia delle Entrate tale variazione. Oltre all’elenco dei Comuni interessati, disponibile in Gazzetta Ufficiale, l’elenco delle particelle catastali variate può essere consultato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Cosa devi fare > Aggiornare dati catastali e ipotecari > Variazioni colturali. Nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione in Gazzetta, gli elenchi potranno essere consultati anche presso gli Uffici Provinciali - Territorio dell’Agenzia delle Entrate e presso i Comuni interessati. I soggetti che riscontrassero delle incoerenze nell’attribuzione delle qualità di coltura possono presentare una richiesta di rettifica in autotutela da inoltrare all’Ufficio Provinciale - Territorio dell’Agenzia delle Entrate di competenza. Resta salva la possibilità di proporre ricorso, entro 120 giorni, innanzi alla Commissione tributaria provinciale territorialmente competente. Dal 1° gennaio 2016, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Tag: Catasto



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Commenti

Ecco un'altra operazione condotta in modo unilaterale e inconsulto dai nostri uffici finanziari. L'aggiornamento di cui si parla viene effettuato tramite l'incrocio dei dati AGREA con quelli presenti in Catasto. Tutto andrebbe bene se non per un piccolo particolare, che è a conoscenza degli uffici interessati (AGREA e CATASTO) ma al quale nessuno pone rimedio, lasciando al contribuente IGNARO (perchè le variazioni vengono fatte d'ufficio e non comunicate ai proprietari dei terreni interessati) l'onere della rettifica. I codici AGREA e quelli catastali non coincidono, pertanto è facile e molto probabile che alcune coltivazioni facciano scattare la variazione, per esempio, da seminativo a orto irriguo con notevole aumento delle rendite catastali e conseguentemente delle tasse che in base a queste vengono calcolate (IMU). Credo che, in un paese civile, il contribuente dovrebbe ricevere una comunicazione che lo avvisa della variazione effettuata d'ufficio, dandogli un congruo termine entro il quale presentare ricorso. Non è giusto che, oltre a tutte le altre incombenze fiscali, i cittadini debbano ANCHE difendersi annualmente da questa "spada di Damocle" e ricordarsi di andare a verificare se ci sono state variazioni d'ufficio.

Commento di Miky (10:51 del 04/01/2016)

Condivido il commento in merito al nuovo, oneroso e non semplice adempimento posto a carico del contribuente, già oberato da una infinità di adempimenti e problemi, compreso quello economico. Rafforzo il commento nel suggerimento proposto e aggiungerei che l'Agenzia delle Entrate (competente anche per il territorio) DOVREBBE INFORMARE TUTTI I CONTRIBUENTI INTERESSATI DALLE VARIAZIONI CATASTALI APPORTATE IN SEGUITO ALLE COLTURE CONDOTTE, ANCHE AVVALENDOSI DEI SINGOLI COMUNI INTERESSATI in modo da rendere il contribuente aggiornato in modo trasparente offrendo al medesimo un aggiornamento della propria posizione e contestualmente la possibilità di apportare le modifiche ove si rendano necessarie. In un Paese civile e democratico che riteniamo di voler sempre migliorare direi che sarebbe INDISPENSABILE che la norma che impone questo adempimento a carico del contribuente preveda che l'adempimento a carico del contribuente SIA SUCCESSIVO ALLA COMUNICAZIONE DELLA VARIAZIONE CHE L'AGENZIA DELLE ENTRATE - ANCHE AVVALENDOSI DEI SINGOLI COMUNI - FARA' PERVENIRE AI SINGOLI CONTRIBUENTI. I Governanti troppo spesso TENDONO AD IGNORARE che per avere un rapporto dii collaborazione corretto e trasparente con il contribuente bisognerebbe rendere il medesimo edotto anche di queste variazioni. Ringrazio se i Governanti verranno informati di questa necessità.

Commento di Giordano (11:10 del 09/01/2016)

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