Rassegna stampa Pubblicato il 18/08/2015

Gestione separata INPS: contributi troppo alti

Acta chiede un'unica aliquota contributiva per tutti i titolari di partita Iva

Da anni i titolari di partita Iva iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS combattono per contrastare l'aumento dell'aliquota contributiva, attualmente ferma al 27,72%. L'aliquota resterà al 27,72% anche nel 2015, ma si alzerà di un punto percentuale nel 2016 e di un altro punto nel 2017. Nel 2018, invece, salvo modifiche ci sarà l'aumento al 33,72% previsto dalla L. 92/2012. Acta (associazione che rappresenta i diritti dei freelance) ha sottolineato l'eccessivo peso contributivo per gli iscritti alla gestione separata, soprattutto se lo si confronta con quello sostenuto dagli iscritti alle casse, che in pochi casi superano il 20%. Acta propone l'introduzione di un'aliquota unica al 24% per tutti i lavoratori autonomi, come quella che verrà applicata ad artigiani e commercianti dal 2018, con un potenziamento delle prestazioni garantite dalla gestione separata in caso di malattia grave.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Concordo con Acta, che è un'associazione trasversale alle professioni. Per la maggior parte degli iscritti alla Gestione Separata INPS, già l'aliquota di oggi è insostenibile; figuriamo se dovessero alzarla! A noi sembra che il governo non abbia il polso della situazione, ma legiferi solo in base a (falsi) luoghi comuni e a questioni di opportunità fiscale, che non hanno nulla a che vedere con la realtà di questa classe di lavoratori.

Commento di Paola Gatto (15:52 del 18/08/2015)

non solo,cara Paola ! ma avete visto il trattamento riservato ,a fonte di contributi così onerosi ? è solo il 6% (dico 6 % ) del montante contributivo ,ossia dei contributi complessivamente versati nella gestione !! VERGOGNOSO! I politici con qualche contributo versato (da loro???) hanno laute pensioni ecc. calcolate quasi per l'intero compenso; nella gestione separata invece non solo si è innalzata l'età pensionistica (e si arriva a 70 anni !!) ma viene calcolata al 6% circa ! Ma che senso ha ? chi fa queste leggi ? io Ho un montane contributivo di 104.000 euro.mi hanno detto che il mio trattamento a 70 anni sarà ( se uno ci campa..) del 6 e rotti per cento di esso ! vi rendete conto ? ma di cosa parliamo ? in inghilterra potrei almeno chiedere il rimborso di tutto cio che ho versato ,quà invece si assiste impotenti alle ingiustizie più gravi come questa.Invito la rivista ad approfondire una cosa così deplorevole.

Commento di nicola giacalone (19:13 del 18/08/2015)

Penso che tutta la gestione INPS debba essere considerata. Nel corso di decenni all'INPS, alimentata dai soli contributi dei lavoratori, è stato fatto carico di tutto ciò che non poteva, politicamente, essere attribuito ad altre gestioni. Un esempio per tutti: la Cassa Integrazione, che più propriamente poteva essere posta a carico della fiscalità come contributo di solidarietà. Corrado Liberi

Commento di Liberi Corrado (11:05 del 25/08/2015)

Scusate sono iscritto alla gestione separata e sono socio di un srl unipersonale con mansione di collaboratore, quest'anno inps mi chiede piu' di 15 mila euro di contributi a %, il problema è che loro calcola la % sul reddito di impresa non su quello che io percepisco, perché io quel reddito non l'ho redistribuito, inoltre pago i contributi fissi della mia busta come collaboratore, è possibile far capire all'inps che quel reddito d'impresa io non l'ho percepito?!?

Commento di francesco (14:40 del 28/08/2015)

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