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Naspi in caso di dimissioni nel primo anno di maternità

Yaya

Utente
Grazie mille Yaya. Sono andata oggi all'ispettorato e mi hanno detto che settimana prossima dovrò dare la lettera di dimissioni e poi recarmi da loro e lunedi 8luglio andare subito al patronato per richiesta disoccupazione.
Posso chiederti tu cosa hai scritto nello specifico nella lettera di dimissioni?e che date hai messo? La signora della dtl mi ha detto di mettere la data in cui consegno la lettera (3 luglio) e poi nel testo specificare che lavorerò fino a sabato 6 luglio,dicendo che posso andare da loro anche il 3 luglio nonostante lavorerò fino al.6
mandami in pvt il tuo indirizzo mail che te la mando.
Per quanto concerne le date ho inserito quella di quando ho scritto la lettera, ma io ho spedito raccomandata, tu puoi inserire quella del giorno in cui consegni e ho inserito dentro da quando decorreva.

Poi la naspi l ho richiesta online e non è che devi correre in tre secondi
 

Teodora

Utente
Buon giorno, scusi se magari la domanda è stata ripetuta... sempre riguardo ai 30 giorni di lavoro. Io sono a casa da marzo 2018 inizialmente per malattia i primi due mesi e poi da maggio per maternita’ anticipata siccome svolgo un lavoro a rischio.... ho avuto il diritto all’estensione della maternità obbligatoria fino a giugno 2019 ( 7 mesi del bambino) per la stessa ragione, dopodiché ho preso tutto quello che avevo accumulato di ferie per 3 mesi. L’anno il bambino lo compie a fine ottobre e io vorrei presentare le dimissione a settembre... nonostante abbia preso le ferie.. ho comunque il diritto alla naspi?
 
Ultima modifica:

Rosy7018

Utente
Buon giorno. Vorrei sapere se c'è diritto alla Naspi dopo una gravidanza a rischio e obligatoria. La ditta dove lavoravo a chiuso l'attività licenziano tutti i lavoratori per giusta causa. Nei 12 mesi precedenti dal licenziamento sono stata in gravidanza obligatoria e gravidanza a rischio e ho solo accumulato 24 giorni lavorativi. Ora mi chiedo dopo tanti anni di lavoro si decide avere un figlio e per gravidanza complicata che non mi ha permesso accumulare i 30 giorni lavorativi, vengo licenziata, non si ha diritto alla disoccupazione?
 

domenico_

Utente
Buon giorno. Vorrei sapere se c'è diritto alla Naspi dopo una gravidanza a rischio e obligatoria. La ditta dove lavoravo a chiuso l'attività licenziano tutti i lavoratori per giusta causa. Nei 12 mesi precedenti dal licenziamento sono stata in gravidanza obligatoria e gravidanza a rischio e ho solo accumulato 24 giorni lavorativi. Ora mi chiedo dopo tanti anni di lavoro si decide avere un figlio e per gravidanza complicata che non mi ha permesso accumulare i 30 giorni lavorativi, vengo licenziata, non si ha diritto alla disoccupazione?
Salve, i 30 gg vanno ricercati a ritroso dalla data della gravidanza obbligatoria, la risposta è affermativa.

Saluti
 

Rosy7018

Utente
Abbia pazienza, purtroppo non comprendo la sua risposta.
Sono andata in gravidanza obbligatoria il 15 ottobre 2018 fino al 15 marzo 2019. La bimba è nata il 4 dicembre 2018. Dopo la gravidanza obbligatoria ho chiesto un permesso non retribuito di 3 mesi al datore di lavoro, ovvero fino al 15 di giugno.
Il 30 giugno la ditta ha chiuso e pertanto mi ha licenziata. Ho presentato domanda all'INPS per la Naspi. L'INPS ha rigettato la mia domanda in quanto a ritroso dalla data di licenziamento avevo maturato solo 24 giorni lavorativi. È corretto secondo lei? Ci sono elementi per impugnare quanto deciso dall'INPS? Inoltre se dovessi trovare un'occupazione e licenziarmi dopo aver lavorato per 30 giorni e comunque prima del compimento di un anno di vita di mia figlia avrei diritto in questo caso alla Naspi? Grazie per la gentile risposta
 

domenico_

Utente
Abbia pazienza, purtroppo non comprendo la sua risposta.
Sono andata in gravidanza obbligatoria il 15 ottobre 2018 fino al 15 marzo 2019. La bimba è nata il 4 dicembre 2018. Dopo la gravidanza obbligatoria ho chiesto un permesso non retribuito di 3 mesi al datore di lavoro, ovvero fino al 15 di giugno.
Il 30 giugno la ditta ha chiuso e pertanto mi ha licenziata. Ho presentato domanda all'INPS per la Naspi. L'INPS ha rigettato la mia domanda in quanto a ritroso dalla data di licenziamento avevo maturato solo 24 giorni lavorativi. È corretto secondo lei? Ci sono elementi per impugnare quanto deciso dall'INPS? Inoltre se dovessi trovare un'occupazione e licenziarmi dopo aver lavorato per 30 giorni e comunque prima del compimento di un anno di vita di mia figlia avrei diritto in questo caso alla Naspi? Grazie per la gentile risposta
Allora: cessazione rapporto di lavoro il 30 Giugno 2019, i 30 gg devono ricercarsi nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione (luglio 2018/30 Giugno 2019);

lei ha usufruito della maternità obbligatoria dal 15 Ottobre 2018 al 15 Marzo 2019 (5 mesi);

i periodi di assenza per maternità obbligatoria ove si verifichino (o siano in corso) nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione determinano un estensione del periodo (12 mesi) pari alla durata degli eventi all’interno del quale ricercare il requisito delle 30 giornate.

Per meglio comprenderci, ciò significa che i 30 gg vanno ricercati tornando indietro di 17 mesi invece dei 12.

Saluti
 
Buongiorno, spiego in breve la mia situazione : a gennaio 2018 scopro che mio figlio ha una malattia autoimmune e ottengo la legge 104 e mi metto in congedo straordinario. Decido di farmi tutto il periodo cioè I due anni dato che il mio datore di lavoro da subito non accetta la situazione, da prima inizia a dirmi che devo firmare le carte per l aspettativa non retribuita perché a dir suo non avevo diritto al congedo straordinario, successivamente dopo aver capito che sarei andata avanti per i miei diritti ha semplicemente smesso di parlarmi. Ora sono in attesa del mio secondo figlio e volevo sapere: ovviamente essendo io la sua segretaria no riuscirei a tornare al lavoro dopo come mi ha trattata e non purtroppo ho un carattere forte per riuscire a subire questo tipo di comportamento, sarò costretta quindi a licenziarmi. Al sindacato mi hanno già detto che non ho diritto a dire che è un licenziamento giusta causa perché di fatto il non parlarmi non è un motivo... L alternativa sarebbe il licenziarmi entro l anno del bambino che nascerà. Qui la mia domanda: essendo io stata in congedo straordinario per la 104 e facendo poi la maternità obbligatoria per questo bambino, non ho il requisito dei 30 giorni effettivamente lavorati Nell anno precedente? Dovrei fare 30 giorni lavorativi prima di licenziarmi? Oppure io congedo e la maternità possono essere contati come giorni lavorati? Grazie mille
 

domenico_

Utente
Buongiorno, spiego in breve la mia situazione : a gennaio 2018 scopro che mio figlio ha una malattia autoimmune e ottengo la legge 104 e mi metto in congedo straordinario. Decido di farmi tutto il periodo cioè I due anni dato che il mio datore di lavoro da subito non accetta la situazione, da prima inizia a dirmi che devo firmare le carte per l aspettativa non retribuita perché a dir suo non avevo diritto al congedo straordinario, successivamente dopo aver capito che sarei andata avanti per i miei diritti ha semplicemente smesso di parlarmi. Ora sono in attesa del mio secondo figlio e volevo sapere: ovviamente essendo io la sua segretaria no riuscirei a tornare al lavoro dopo come mi ha trattata e non purtroppo ho un carattere forte per riuscire a subire questo tipo di comportamento, sarò costretta quindi a licenziarmi. Al sindacato mi hanno già detto che non ho diritto a dire che è un licenziamento giusta causa perché di fatto il non parlarmi non è un motivo... L alternativa sarebbe il licenziarmi entro l anno del bambino che nascerà. Qui la mia domanda: essendo io stata in congedo straordinario per la 104 e facendo poi la maternità obbligatoria per questo bambino, non ho il requisito dei 30 giorni effettivamente lavorati Nell anno precedente? Dovrei fare 30 giorni lavorativi prima di licenziarmi? Oppure io congedo e la maternità possono essere contati come giorni lavorati? Grazie mille
Salve, il congedo straordinario così come il congedo di maternità, sono considerati neutri determinando un conseguente ampliamento dei 12 mesi per ricercare i 30 gg di lavoro.

Saluti
 
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