rivalutazione

Recupero eccedenze di imposta da dichiarazione

di Andrea Mannara 47 CommentiIn Contenzioso, Dichiarazioni

L’articolo pubblicato la settimana scorsa “Eccedenze di imposta da dichiarazione”, ha illustrato con quali modalità il contribuente può ottenere il rimborso dell’imposta versata in eccedenza e scaturente dalla dichiarazione dei redditi.
In questo articolo continuiamo la trattazione ed affrontiamo il problema del recupero delle eccedenze di imposta per le annualità per le quali risultano omesse le relative dichiarazioni.

La fattispecie è la seguente (esempio).

Il contribuente presenta la dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2011 (Unico PF 2012) dalla quale emerge un credito Irpef pari ad euro 500. Nel quadro RX il contribuente segnala l’opzione di rinvio, cioè decide di non chiedere in rimborso il credito a lui spettante, ma di rinviarlo alle annualità successive.
L’anno successivo, 2013, il contribuente deve presentare la dichiarazione per l’anno di imposta 2012 ma, per un qualsiasi motivo, non presenta la dichiarazione.
L’anno successivo, 2014, il contribuente invece presenta la dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2013 e richiama in essa il credito Irpef maturato nell’annualità 2011 e correttamente dichiarato.

 

Come si evince dall’esempio, nella successione temporale di presentazione delle dichiarazioni c’è un buco: non viene infatti dichiarato nulla per l’anno di imposta 2012.

A seguito di controlli (ex art. 36-bis del DPR 600/73), l’Agenzia delle Entrate rettifica la dichiarazione presentata nell’anno 2014 (relativa all’anno di imposta 2013) e non riconosce l’eccedenza di imposta maturata nelle annualità precedente. Il motivo della rettifica, facilmente intuibile, è questo: il contribuente ha omesso di presentare una dichiarazione (quella relativa all’anno 2012), quindi non ha più dato evidenza del credito maturato gli anni precedenti e, come conseguenza, vi è il mancato riconoscimento del credito Irpef.

Il contribuente, a questo punto, ha due possibilità:
– o ricorrere all’autotutela, quindi presentando una istanza agli uffici finanziari con la quale si chiede il riconoscimento del credito, nonostante la mancata presentazione di una dichiarazione;
– oppure il contribuente può rivolgersi all’autorità giudiziaria facendo ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio, avendo prima espletato il tentativo di reclamo e mediazione ai sensi dell’art. 17-bis del D.Lgs. 546/92.

In sede di contenzioso, il giudice tributario (per giurisprudenza consolidata), accoglie il ricorso del contribuente, annullando l’atto di accertamento e riconoscendo il credito Irpef.
A seguito delle numerose liti giudiziarie, l’Agenzia delle Entrate ha fornito, con la Circolare 21 del 25/06/2013, importanti chiarimenti e le linee guide, sia per gli uffici che per il contribuente, su come comportarsi nel caso oggetto del presente articolo.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità ed alle condizioni per il riconoscimento, sulla base delle scritture e documenti contabili esibiti, delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali i contribuenti hanno omesso le dichiarazioni ai fini dell’IVA, delle imposte sui redditi o dell’Irap.

L’analisi condotta dall’Agenzia delle Entrate, quindi, prende in esame le eccedenze di imposta scaturenti dalle dichiarazioni, siano esse crediti Irpef, Ires, Iva o Irap.

In particolare, l’Agenzia, facendo proprie le pronunce della Corte di Cassazione, ha chiarito che in relazione al credito riportato nella dichiarazione successiva, ma derivante da una annualità per cui la dichiarazione è stata omessa, si afferma la possibilità di riconoscere il diritto del contribuente al rimborso a seguito della definizione della pretesa in senso favorevole all’amministrazione, attraverso la procedura di cui all’articolo 21 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.

 

In sostanza, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nella fattispecie illustrata, qualora venga notificato al contribuente avviso di accertamento per il recupero delle eccedenze di imposta scaturenti da annualità per cui sia stata omessa la presentazione della dichiarazione, il contribuente può operare secondo queste modalità:

– definire l’accertamento, mediante il pagamento delle somme richieste dall’amministrazione;
– dopo aver effettuato il pagamento, richiedere il rimborso dello stesso evidenziando la sussistenza del credito anche nelle annualità per le quali sia stata omessa la presentazione della dichiarazione.
L’istanza di rimborso deve essere presentata entro due anni dall’avvenuto pagamento dell’accertamento a favore dell’amministrazione finanziaria.

La circolare n. 21/2013, sopra citata, affronta anche il caso in cui il contribuente chieda all’amministrazione il riconoscimento delle eccedenze di imposta attraverso la procedura del reclamo, ai sensi dell’art. 17-bis del D.Lgs. 546/92.
Mediante questa procedura, propedeutica alla fase del contenzioso giudiziario, il contribuente può addivenire ad una soluzione concordata con la stessa amministrazione.

Nel caso che qui interessa, si riconosce al contribuente la possibilità di dimostrare, con idonea documentazione, la sussistenza del credito anche per le annualità per le quali sia stata omessa la presentazione della dichiarazione.
La dimostrazione dell’esistenza contabile del credito pone il contribuente, ancorché tardivamente, nella medesima condizione in cui si sarebbe trovato qualora avesse correttamente presentato la dichiarazione.

L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, se ritiene fondate le ragioni del contribuente, anziché richiedere l’effettuazione del pagamento seguita da un’istanza di rimborso, potrà “scomputare” direttamente l’importo del credito medesimo dalle somme complessivamente dovute in base alla originaria comunicazione di irregolarità e, conseguentemente, ai sensi del comma 2 dell’articolo 2 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 462, emettere una “comunicazione definitiva” contenente la rideterminazione delle somme che residuano da versare a seguito dello scomputo operato.
Questo perchè, a seguito della comunicazione di irregolarità, il contribuente pur vedendosi riconosciuto il credito di imposta, sarà però tenuto al versamento delle sanzioni e degli interessi.

Restano naturalmente salvi gli ulteriori poteri di controllo e accertamento in capo all’amministrazione finanziaria.

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 47

  1. Buongiorno, ho letto il suo articolo e mi sono ritrovato in almeno due occasioni di controlli della dichiarazione ( inviata tardiva ma ravveduta ) : esiste un fac simile di istanza di riconoscimento del credito ?
    Grazie per la cortesia
    Saluti
    Alessio Rossin

    1. Qualsiasi istanza può essere presentata in carta semplice, non si richiede una particolare forma, l’importante è che da essa si evincano: l’importo del credito richiesto, le ragioni giuridiche sui cui si fonda la richiesta e i motivi di fatto per cui si presenta l’istanza.

  2. Buongiorno, volevo chiedere cortesemente un parere;
    Nel caso in cui si è regolarmente presentato il modello Unico PF integrativo 2014 ( redditi 2013 ) a favore entro il 30/09/2015 indicando nel quadro RX il crediti in compensazione è possibile utilizzare questo credito nel quadro F del modello 730/2016 redditi 2015 del prossimo anno ? ………..anche se non si è fatto il successivo modello 730/2015 integrativo da fare entro il 26 Ottobre 2015 ?

    L’unico PF integrativo rettificava il modello 730/2014 ( redditi 2013 ), è stato regolarmente fatto il modello 730/2015 ma, poi a settembre 2015 ci si è accorti dell’errore sul 730 dell’ anno scorso è si è sistemato con l’Unico Integrativo. In teoria avremmo potuto fare subito il 730/2015 integrativo ma, non lo abbiamo fatto e quindi ci rimane un Credito da UNICO PF 2014 integrativo non chiesto a rimborso.

    Grazie

    1. Le eventuali eccedenze di imposta non utilizzate in corso d’anno, potranno essere recuperate l’anno prossimo nel quadro F del modello 730.

  3. Salve vorrei sapere se posso fare qualcosa a rispetto del 2012 io ho fato solo Isee posso richiedere credito irpef del 2012 grazie cordiali saluti

    1. Se la dichiarazione dei redditi non è stata presentata nei termini ordinari, quindi nell’anno 2013 per i redditi del 2012, ormai non si ha più la possibilità di presentarla.

  4. Buongiorno Dottore. Nel 2012 ho presentato (tramite CAF) modello Unico relativo all’anno 2011, nel quale riportavo un’eccedenza (cospicua) dall’anno precedente sia IRPEF, che addizionale regionale che addizionale comunale.
    Per l’anno 2011 avevo avuto un CUD da disoccupazione e un CUD da lavoro dipendente. Purtroppo non ho esibito al CAF il cud da lavoro dipendente ed ora mi è giunto accertamento dall’Agenzia delle Entrate (correttamente).
    Nell’accertamento però l’Agenzia delle Entrate non tiene assolutamente conto dei credito anno precedente calcolandomi pertanto le maggiori IRPEF, addizionale regionale e comunale.
    E’ corretto così oppure dovevano essere considerati i crediti precedenti (che tra l’altro andrebbero a coprire interamente i debiti calcolati dall’Agenzia Entrate)?

    Ringraziandola anticipatamente, Le porgo distinti saluti. Gabriele

    1. I crediti vanno considerati. Purtroppo l’Agenzia delle entrate parte dal presupposto che non essendo stata presentata la dichiarazione si sono persi i relativi crediti.
      Le consiglio di rivolgersi ad un legale o ad un commercialista tributarista, al fine di trovare la via più semplice e agevole per la risoluzione dell’accertamento. In extrema ratio, potrebbe presentare ricorso-reclamo chiedendo il riconoscimento dei crediti pregressi.

  5. Credito IRAP anno di imposta 2010 Euro734,00 (dichiarazione omessa)
    Credito IRAP Euro 734,00 inserito nella dichiarazione IRAP dell’anno successivo regolarmente trasmessa.
    Istanza di annullamento in autotutela comunicazione di irregolarità.Regolarità?

  6. Buongiorno,
    nell’ anno 2015 ( redditi 2014 ) ho ben pensato di utilizzare il programma dell’ Aagenzai delle Entrate per compilare la mia dichiarazione dei redditi con mod. 730. Da questa dichiarazione emergeva un credito irpef di circa 1000 euro dovuti a: figliaa carico al 50 %, non indicata su cud, spese mediche e mutuo. Non ricevendo il sopracitato credito ho contattato telefonicamente lì A.delle E. e ho scoperto che la mia dichiarazione risulta non essere mai stata inviata. Posso in questo specifico caso indicare l’ eccedenza in dichiarazione 2016 redditi 2015 ? Grazie mille per la cortese risposta.

    1. Non avendo presentato la dichiarazione l’anno precedente, se lei indica quest’anno la eccedenza di imposta a credito (derivante dall’anno scorso), le arriverà un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, che le chiederà a rimborso la maggiore imposta avuta a rimborso in quanto non esistente l’anno prima.

  7. Buongiorno,alcuni anni fa mia moglie ha ricevuto da Poste Italiana dei compensi tramite il giudice del lavoro. Tale cifra è stata indicata a suo tempo nella dichiarazione dei redditi in quanto liquidata come compensi da lavoro dipendente. Pochi mesi fa a seguito di una sentenza della cassazione la cifra è stata restituita all’ente Poste. La mia domanda è questa:”posso ora farle recuperare l’irpef pagata in passato?” Grazie

    1. La dichiarazione a favore del contribuente (quella cioè che rettifica in positivo una precedente dichiarazione) la si può fare entro un anno dalla presentazione della dichiarazione errata.
      Potrebbe presentare una istanza di rimborso per aver versato una imposta maggiore rispetto a quella dovuta, ma tale istanza va presentata entro 48 mesi dalla data del versamento.

  8. Salve, alla luce delle considerazioni riportate nell’articolo sopra vorrei chiedere se vi pare corretto il seguente comportamento: Omessa dichiarazione per l’anno 2011 dal quale sarebbe derivato un credito Irpef per ritenute d’acconto versate ma imposta pari a zero. Faccio Unico 2015 integrativo nel quale inserisco il credito e lo riporto nel mod. 730/2016 chiedendolo a rimborso. Sicuramente arriva comunicazione di irregolarità per il 2014 (perché non risulta questo credito) avverso la quale propongo reclamo-mediazione e dimostro la sussistenza del credito. L’Agenzia dovrebbe riconoscere il credito e annullare la comunicazione chiedendo solo sanzioni ed interessi in misura ridotta. E’ corretto? Grazie

    1. Nel caso in cui venga omessa la presentazione di una dichiarazione da cui sorge un credito Irpef, la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, in cui si riporta il credito, in automatico comporta l’emissione di un avviso di accertamento per aver indicato un credito inesistente.
      Resistendo contro tale avviso, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe riconoscere la spettanza del credito, ma è fondamentale anche la tempestività nel recupero, perchè anche il diritto di credito è soggetto a prescrizione.

  9. Salve, riepilogo brevemente la mia situazione. Presentato Unico 2011 da cui scaturisce credito irpef di € 700 non richiesto a rimborso. Le dichiarazioni Unico 2012 e 2013 non sono state presentate in quanto non sussisteva obbligo. Poi presentata la dichiarazione Unico 2014 e Unico 2015, ma non indicato il credito di € 700. Ora queste 700€ posso utilizzarle per eventuali compensazioni indicando l’anno di riferimento 2010? e devono essere indicate in dichiarazione Unico 2016? Grazie

    1. Non può più indicare il credito di 700 euro nella dichiarazione unico2016 perchè altrimenti le arriva immediatamente l’avviso bonario da parte dell’agenzia delle entrate che le chiede a recupero questo credito, in quanto non vi è traccia di esso nella dichiarazione dell’anno precedente.
      Se non sono decorsi i termini (quattro anni dalla presentazione della dichiarazione da cui scaturiva il credito) può presentare istanza di rimborso.

  10. Sono un dipendente pubblico; negli anni 2010 e 2011 non ho presentato il 730 pensando di non dover detrarre o dedurre niente. Negli anni succesivi mi sono accorto che potevo dedurre le rette da me pagate per la casa di riposo di mio padre. Ho quindi fatto istanza di rimborso nei 48 mesi dopo aver chiesto fattibilità all’Agenzia delle Entrate. Dopo un anno mi rispondono che non spetta il rimborso perchè non ho presentato la dichiarazione. Pensa possa fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale?

    1. Non avendo presentato la dichiarazione dei redditi, l’agenzia delle entrate, per gli anni in questione, non ha notizia di eventuali detrazioni che possono dar luogo a rimborso di imposta.
      Era necessario presentare la dichiarazione. Non avendola presentata, non si può neanche chiedere il rimborso entro i 48 mesi.
      Potrebbe andare in ctp, sull’assunto che la dichiarazione è soltanto una mera dichiarazione di scienza. Ma, in alternativa, potrebbe eventualmente chiedere un accertamento con adesione o una mediazione tributaria, al fine di farle ricostruire il reddito di quegli anni e chiedere così l’inserimento delle detrazioni.
      Tenga anche conto dei termini di prescrizione.

      1. Ho presentato reclamo-mediazione. Si è giunti all’accordo che è stato accolto il rimborso per l’anno 2011, ma non per l’anno 2010 con la motivazione che erano trascorsi più di 48 mesi!
        Sono in attesa del pagamento

  11. Ho presentato 730/2015 relativo all anno 2014 dimenticando di inserire L imponibile per mobili per cui si ha il diritto alle detrazioni derivante da fattura del febbraio 2014. Quest anno in dichiarazione 2016 posso chiedere le detrazioni relative a detto importo ? E chiederle come 1 o 2 rata???? Devo cioè’ rinunciare alla detrazione del anno scorso e partire dal secondo Anno? Grazie

    1. Trattandosi della dichiarazione dell’anno scorso, relativa ai redditi 2014, ha la possibilità di presentare una dichiarativa integrativa a favore (entro un anno dalla presentazione della dichiarazione originaria) e così inserire le detrazioni dimenticate.
      Dopo aver presentato la dichiarazione integrativa a favore, potrà presentare la dichiarazione per l’anno 2015 inserendo la seconda rata della detrazione.

  12. Una società fallita presenta la dichiarazione IVA riportando il credito Iva per l’anno successivo.
    L’anno seguente, però, presenta la dichiarazione IVA sempre esponendo il credito IVA riportato dall’anno precedente ma oltre i 90 giorni. Pertanto per quest’anno l’agenzia considera la dichiarazione IVA omessa. L’anno seguente ancora viene presentata la regolare dichiarazione IVA riportando il credito IVA dell’anno precedente e quindi della dichiarazione IVA. Si fa presente che questo credito IVA non é stato ancora oggi utilizzato o compensato. É ancora oggi intatto. La domanda é questa: perché dovrebbe arrivare il 36 bis del terzo anno che tende a recuperare una IVA mai utilizzata e/o recuperata per il solo fatto che l’anno precedente la dichiarazione IVA è considerata omessa? L’ufficio comunque conosceva la dichiarazione IVA omessa perché liquidata e quindi alcun danno ha subito non trovandoci nel caso di assenza proprio di dichiarazione? Non é più giusto che l’ufficio faccia un avviso di rettifica per l’anno precedente in modo da consentire di provare con i documenti contabili l’esistenza del credito? Grazie

    1. L’operato dell’agenzia è corretto. Nella serie storica delle dichiarazioni, è venuto a mancare un anno (anche se presentata oltre il 90 giorno, purtroppo, la dichiarazione è considerata come omessa). Mi rendo conto che l’agenzia delle entrate ha avuto conoscenza della dichiarazione perchè ha provveduto alla sua liquidazione, ma purtroppo la procedura è questa.
      Lei, però, può recuperare quel credito Iva impugnando l’avviso di accertamento (36 bis o 36 ter) – sia in autotutela che innanzi alla ctp – facendo presente proprio la cronologia degli eventi. Diverse circolari dell’agenzia delle entrate hanno affrontato e risolto positivamente per il contribuente un caso del tutto identico al suo.

  13. Salve unico 2015 presentato riportando un eccedenza relativa ad unico 2013 in quanto l’unico 2014 non è stato presentato, arriva avviso bonario e non mi riconoscono l’eccedenza ,posso trattare il caso tramite civis ? È risolvibile spiegando le motivazioni? Grazie

    1. Sì, può provare ad usare civis, se il sistema riesce ad agganciare l’avviso bonario, spiegando minuziosamente la sua situazione.

  14. Buon giorno, ho acceso un mutuo acquisto prima casa nel luglio 2007, di cui sono intestatario.
    La casa è intestata a mia moglie, terza datrice d’ipoteca.
    Negli anni antecedenti in 2015, ho sempre chiesto agli operatori dell’Agenzia delle Entrate se fosse possibile portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo, con risposta negativa.
    L’anno scorso, il primo del 730 parzialmente precompilato, mi sono stati riconosciuti direttamente dall’Agenzia.
    Potrei richiedere anche quelli relativi agli anni passati?
    Grazie

  15. Buongiorno,
    da Unico anno 2002 per redditi 2001, risultava da pagare acconto irpef 2002 di 768 Euro, regolarmente versato.
    Nelle dichiarazioni degli anni successivi (730 e poi Unico fino al 2016 compreso) non ho mai tenuto conto (per errore) del precedente acconto.
    C’è qualche possibilità di richiedere rimborso oppure compensazione da parte dell’AdE?
    Grazie
    saluti

  16. Buon pomeriggio dott..A. Mannarà
    le sarei molto grato se potrebbe rispondere al quesito sottostante :
    Ricevo dall?agenzia delle Entrate il prospetto dei rimborsi e crediti confermati; credito IRPEF da utilizzare in compensazione EUR 416. Il credito relativo a UNICO 2014.
    Posso portarlo in compensazione Unico 2016 e dove indicarlo nel modello ? Grazie, cordiali saluti

  17. Buongiorno, nel 2011 ho dichiarato nel 730 una spesa per la sostituzione degli infissi (recupero edilizio per 10 rate) ma nel 2013 e 2014 non ho presentato alcuna dichiarazione dei redditi. come faccio a recuperare il credito nelle annualità non presentate?
    quale sanzione mi verrà applicata per l’omessa presentazione?
    posso richiedere le rate non dichiarate nel modello 730/2016?
    Cordiali saluti

  18. salve,ho presentato nel 2014 tramite Caf un modello unico pf 2014 redditi 2013 da cui emergeva un credito di piu di 2000 euro; l’anno successivo, non avendo ancora ricevuto il rimborso,mi reco all’A.D.E. di competenza, dove mi dicono che il modello unico 2014 non è stato trasmesso dall’intermediario; posso presentare istanza di rimborso irpef?magari allego i cud visto che sono detrazioni per figli a carico non effettuate sui redditi di lavoro

  19. Salve.

    Ho letto il suo articolo e mi sono deciso, visto la Vs. competenza in materia, di porre il mio quesito con il vivo aspucio di un Vs. consiglio.

    Nel 2014 ho omesso di inviare l’UNICO 2014 anno di imposta 2013 per mia dimenticanza.
    Infatti avevo compilato il modello con redditi di lavoro dipendente e redditi di
    una piccolissima impresa individuale.

    Dal modello scaturica un credito IRPEF abbastanza corposo ed un piccolo chredito IVA.
    Decisi di portare il tutto in compensazione come ho fatto.

    Oggi l’AdE mi azzera i credeti precedenti perchè, giustamente, non ha il mio Unico 2014 anno di imposta 2013.

    Come posso fare per:
    a. inviare l’Unico 2014 anno di imposta 2013
    b. veder riconosciuti i miei crediti
    c. annullare la comunicazione che mi ha azzerato i credito con conseguente pagamento.

    Grazie e spero vivamente in una Vs. risposta.

    Saluti

  20. Buona sera Dr. Mannarà,
    sempre sul tema delle eccedenze di imposte.
    Mio figlio aveva presentato nel 2010 il modello Unico dal quale risultava un credito di € 2000 che pensavamo di poter portare in compensazione nell’anno suucessivo.
    Purtroppo non essendoci stati più redditi negli anni successivi, non è stata presentata nessuna dichiarazione fino ad oggi.
    Essendo passati più di quattro anni, come è possibile ricuperare il credito che, se ho ben capito, viene prescritto dopo dieci anni ?
    Grazie
    Cordiali Saluti

  21. Le scrivo riguardo all’unico precompilato, che sto presentando nei 90 gg. di tardiva comunicazione. Nel precedente unico 2015 avevo un imposta a credito di 1158 euro alla voce RN46, nel riquadro RX era stato scelto di usarlo in compensazione o detrazione. Nell’unico 2016 ritrovo il credito alla voce delle eccedenze RN36. Come faccio a verificare che sia stata utilizzato in compensazione/detrazione? Grazie per l’attenzione.

  22. Salve, vi pongo questa domanda: per anni precedenti al 2013 non ho presentato dich. redditi in quanto non superavo i 4800/ 5000 euro lordi. Ho saputo da una chiacchierata con un amico, che avrei potuto recuperare la ritenuta d’acconto del 20% se avessi presentato ogni anno la dichiarazione dei redditi….ma ahime, da giovane non mi informavo per niente di materica fiscale.
    Vi chiedo: è possibile poter presentare delle dichiarazioni vecchie e poter recuperare questi crediti? Come periodo dal 2009 al 2012?

    Grazie Mille per l’aiuto che vorrete darmi

  23. Buongiorno Dottore,
    io l’anno scorso nel 730/2016 non ho riportato un credito di € 2700,00 dell’unico 2015 perchè altrimenti superavo le € 4.000,00 di credito e mi è stato detto che si sarebbero allungati i tempi di rimborso. Quest’anno lo posso inserire nel 730/2017 o c’è qualche procedura particolare da fare per recuperare questa somma. Grazie per l’eventuale risposta

  24. Buongiorno,
    Nel 730 presentato l’anno scorso risultano a credito di circa euro 1000 ma me ne sono stati dati solo la metà in quanto non coprivo l’intero importo con l’irpef versata nell’anno. Come posso recuperare la restante parte?
    Grazie
    Cordiali saluti

  25. Nel modello 730/16 il saldo dell’addio.comunale aveva un saldo a debito di 104,00, ma erroneamente è stato versato un importo di 160,00.
    Posso recuperare tale importo nel pc 730 e come?.

  26. Buon giorno avrei bisogno di chiarezza e consigli come poso recuperare 50 % di detrazione dei figli .prima figlia e nata in 2009 e secondo in 2012 non sono mai state dichiarate. Non ho mai fatto un 730. Pensavo che andava tutto in automatico 50%a me e 50a mio marito. Rengrazio.

  27. Buongiorno Dottore,
    in Unico 2015 quadro RX ho rilevato un credito IRPEF da utilizzare in compensazione di euro 5.236.
    Detto credito è stato utilizzato in F24 per complessivi euro 2.663 nel corso del 2015.
    Nell’Unico 2016 quadro RX ho rilevato eccedenze di imposte da precedente dichiarazione per euro 5.236, di cui compensate in F24 per euro 2.663. Per dimenticanza, non ho effettuato altri utilizzi in compensazione nel corso del 2016 per la restante parte di credito (euro 2.573).
    Chiedo se posso utilizzare la restante parte del credito nel corso del 2017 per compensazione in F24 ed in quale rigo del quadro RX del modello Redditi 2017 indicare questa restante parte del credito ed il suo eventuale utilizzo.
    Grazie.

  28. Buongiorno, grazie mille del suo articolo,
    l’ho trovato molto interessante.
    Volevo porLe un’altra domanda.
    Mi trovo a compilare l’F24 di mia madre deceduta a maggio 2017,
    per calcolare l’IRPEF a credito per l’anno 2017 da utilizzare a compensazione delle tasse dovute, devo semplicemente sottrarre alla RITENUTA IRPEF (021 Redditi percepiti) il TOTALE DETRAZIONI (373 redditi percepiti) o sto sbagliando tutto?
    La ringrazio in anticipo per l’aiuto.
    Le porgo i miei più cordiali saluti.

  29. Buongiorno Dottore
    vorrei chiederle un parere.
    dovrei fare un modello nico integrativo per gli anni di imposta dal 2012 al 2015, da ogni rettificativo ne scaturisce un credito che vorrei portare in compensazione.
    la domanda è questa:
    poiche anche per il 2016 dovrei fare un integrativo (730), posso chiedere il rimborso della compensazione scaturita dalle dichiarazioni degli anni precedenti?
    spero di essere stato chiro
    le porgo i miei più cordiali saluti.

  30. Buongiorno, ho letto che per la prescrizione del credito iva , sono previsti 10 anni, anni entro la quale si può chiedere il rimborso.
    Sono curiosa però, di sapere , se l’agenzia delle entrate può fare accertamento a ritroso per gli stessi anni oppure resta ferma la decadenza quinquennale.
    ES: se una società matura nel 2012 un credito iva di x , credito che non viene compensato e riportato regolarmente nelle dichiarazioni IVA successive, e nel 2018 richiede rimborso, l’agenzia può fare accertamento sul 2012?
    Grazie!!

  31. Nella dichiarazione dei redditi mod 730 precompilato avevo un credito di 220 euro.Nei mesi di luglio e agosto 2017 il datore di lavoro non li ha messi in buista paga in quanto la società è entrata in amministrazione straordinaria. Nel cud 2017 il datore di lavoro, nelle note, ha specificato che detto credito può essere recuperato in sede di dichiarazione dei redditi. Potrei sapare per cortesia in che modo cioè in che punto del mod.730 precompilato inserire detto importo? grazie

  32. Buongiorno Dottore,
    nel Modello Redditi PF 2018 (redditi 2017) inoltrato dal sito dell’Agenzia delle Entrate ho dimenticato di indicare nella sezione RX1 il credito di cui chiedevo il rimborso, lasciando in bianco pure il campo della compensazione. Questo perché pensavo che, come per il 730, il rimborso venisse calcolato in automatico (fra l’altro, nel rigo RN 13, era apparso l’importo del 19% delle mie spese universitarie, ho quindi dato per scontato che il calcolo venisse preso in considerazione). C’è un modo per poter recuperare il credito attraverso la nuova dichiarazione 2019 di quest’anno? (Sempre Modello PF)

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