Patrocinio gratuito

Calcolo della soglia di reddito ai fini del gratuito patrocinio

di Gianluca Giannattasio 8 CommentiIn Contenzioso, In Evidenza, Testata

Come noto, l’ordinamento giuridico prevede un istituto pensato al fine di garantire la tutela delle fasce economicamente più deboli nel sostenimento di controversie tributarie oltre che civili, amministrative e penali.

Si tratta, in particolare del gratuito patrocinio, la cui fonte risiede nel Testo unico in materia di spese e di giustizia (D.p.r. 115 del 30/05/2002, artt. 74 e seguenti).

Il gratuito patrocinio consiste quindi in una soluzione che permette al soggetto interessato di accedere ai servizi di un avvocato che verrà liquidato dalla pubblica amministrazione.

Dal punto di vista fiscale si tratta di un argomento interessante perché, ai fini dell’integrazione degli estremi necessari all’adesione in tale fattispecie è necessario che il soggetto assistito non superi una determinata soglia di reddito, aggiornata con cadenza biennale e attualmente pari a 11.524,41 euro (Cfr. Art. 76 co. 1 del D.p.r. 115/2002).

E’ infatti necessario comprendere quale sia definizione esatta di tale grandezza e quindi come è possibile calocolare il reddito del contribuente ai fini della possibilità di usufruire del gratuito patrocinio.

In linea di principio si fa riferimento al redditto complessivo del contribuente, formato per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’art. 10 del Tuir (Cfr. Ris. AdE 15/E/2008; Art. 3, co. 1 del TUIR), tenendo conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva (Cfr.Art. 76 co. 3 del D.p.r. 115/2002).

La somma va infine integrata con gli altri redditi indicati nell’art. 76 del D.p.r. 115/2002: i redditi di altri familiari conviventi vanno infatti ricompresi nel calcolo e la soglia summenzionata, invece, si eleva del valore di 1032,91 euro per ciascuno di essi (Cfr. Art 92 del D.p.r. 115/2002).

Ad esempio, si supponga che uno studio legale abbia necessità di compilare l’istanza di adesione al gratuito patrocinio per un contribente e di conseguenza si consulti col fiscalista in merito al reddito da considerare ai fini del calcolo.

Si ipotizzi inoltre che il contribuente, per il periodo amministrativo di riferimento, abbia posseduto sia redditi di lavoro dipendente che redditi di lavoro autonomo (questi ultimi conseguiti adottando il regime forfettario di cui alla legge 190/2014).

In tal caso bisognerà considerare sia i redditi da lavoro dipendente di cui al quadro RC che saranno assoggettabili ad irpef e riepilogati nel quadro RN che i redditi da lavoro autonomo, inclusi nel quadro LM.

Infatti l’art. 76, comma 3 del d.p.r. in materia di spese e giustizia dispone che anche i redditi soggetti a imposta sostitutiva vanno considerati.

Autore dell'articolo
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Gianluca Giannattasio

E' un tributarista regolarmente autorizzato dall'ufficio territoriale di Agropoli dell'Agenzia delle Entrate allo svolgimento della libera professione. Laureatosi a pieni voti in Economia presso l’Università degli Studi di Salerno, conduce la propria attività dall'anno 2014 principalmente nei confronti di professionisti e piccole imprese verso cui offre consulenza contabile, fiscale e societaria. Più info su: www.studiogiannattasio.org

Comments 8

  1. SALVE, DESIDERAVO SAPERE SE IL MODELLO ISEE E’ IDONEO A DETERMINARE LA SOGLIA DI REDDITO PER AVERE DIRITTO O MENO AL GRATUITO PATROCINIO. GRAZIE!

  2. identicon Post
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  3. Salve, mia madre vuole chiedere la separazione dal marito, non ha reddito da lavoro dipendente e vuole chiedere il patrocinio gratuito pur possedendo fino a meno di un mese fa un c/c con una certa cifra avuta in dono dai genitori da pochi anni deceduti ormai. Il denaro in c/c o libretti, rientra nel calcolo del reddito per il patrocinio gratuito?
    Non riusciamo ad avere una risposta certa!!!!
    La ringrazio tanto se ci può aiutare…Roberta

  4. Buongiorno e grazie per il commento. Sì, anche le donazioni sono reddito da gratuito patrocinio: anche i redditi non imponibili ai fini dell’imposta sul reddito vanno inclusi (vedi co.3 art. 76 del decreto succitato e anche la sentenza della corte di cassazione del 12 ottobre n. 36362 per un caso concreto sulle donazioni). Quando ha ricevuto la donazione comunque? Anche questo va considerato…

  5. Salve, volevo sapere se avendo un reddito complessivo di 12000 e versando un assegno di mantenimento di 4000 alla mia ex moglie, alla voce reddito imponibile del 730 che riporta la somma di 8000 euro, dove i 4000 sono stati decurtati dalla somma totale dei 12000, ho possibilità di accedere al gratuito patricinio dello stato. Grazie.

    1. Buonasera, grazie per il commento. In linea di principio sì: gli assegni al coniuge sono oneri deducibili ex art. 10 del tuir quindi diminuiscono il reddito complessivo. Però bisogna fare attenzione che non siano destinati al mantenimento dei figli…

  6. Buongiorno avvocato volevo chiederle se anche l accompagnamento per invalido civile al 100% viene calcolato..Grazie

    1. Buon pomeriggio, rispondo anche qui: l’orientamento giurisprudenziale della corte di cassazione penale, sez. III, sentenza 01/07/2002 n° 31591, suggerisce di non tener conto di questo componente ai fini del calcolo. Saluti

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