Speciale Pubblicato il 23/02/2020

Congedo paternità 2020

di Susanna Finesso

Tempo di lettura: 5 minuti
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Le modalità per congedo obbligatorio e facoltativo per i padri: chi ne ha diritto e come si richiede. Nel 2020 7 giorni retribuiti + 1 facoltativo.

Il congedo obbligatorio  retribuito per i padri  lavoratori dipendenti del settore privato  era stato istituito dalla legge Fornero del 2012,  e ampliato successivemente dalle varie manovre finanziarie  fino ai 5 giorni in vigore nel 2019 , con 1 giorno di astensione facoltativa in alternativa a uno dei giorni di congedo  materno. 
La finalità della norma era contribuire  alla promozione di una “cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.
Ora la legge di bilancio 2020 ha portato i giorni di congedo obbligatorio a 7 e ha riconfermato 1 giorno di congedo facoltativo, sempre  in  alternativa alla rinuncia di un giorno di congedo da parte della madre.
Un progresso indubbio anche se siamo ancora lontani dalle medie europee che assicurano settimane di assenza ai padri. Recentemente una direttiva europea (n. 1158/2019) ha indicato in  dieci giorni  il minimo  congedo di paternità da assicurare ai lavoratori, oltre ad altre misure per favorire la genitorialità condivisa . La norma dovra essere recepita dai Governi entro il 2022.
Per i giorni di astensione dal lavoro   i padri lavoratori  godono della retribuzione piena, erogata dall'INPS ma anticipata di norma dai datori di lavoro (vedi sotto per quali lavoratori è previsto il pagamento diretto dall'INPS) .
Il congedo di paternità obbligatorio puo' essere effettuato in concomitanza con l’assenza della madre  e quindi  si aggiunge al congedo di  maternità.
Quello facoltativo invece si fruisce in alternativa ad uno dei giorni di astensione della madre. 
Hanno diritto al congedo di paternità  anche i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità.
Sono esclusi i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione , per i quali il ministro della Funzione pubblica ha chiarito che  si dovrà approvare una norma specifica che individui e definisca gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina.
Riassumendo: 

CONGEDO DI  PATERNITA'

figli nati o adottati nel 2017   

  nel 2018

nel  2019

 nel 2020

congedo obbligatorio  (in aggiunta a quello materno)

2 giorni             

 4

giorni

5

giorni

 7

giorni 

congedo facoltativo  (in  alternativa ad 1 giorno di  quello materno)

Nessuno

  1

giorno 

 1

giorno

 1

giorno

Il beneficio  va utilizzato entro i cinque mesi successivi alla nascita o alla adozione o affidamento del bambino. La circolare 30 del 21.2.2020  specifica che per periodi non ancora goduti in reiferimento a nascite o adozioni avvenute nel 2019 il totale di giorni  resta comunque fissato a 5. 
I giorni possono essere utilizzati anche in forma non continuativa ma non in forma oraria . 
In caso di mancato utilizzo non ci sono sanzioni,  né per il padre né per il datore di lavoro.

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Sei un consulente?  Per approfondire il tema dei congedi parentali vedi l'articolo "Gestione congedo parentale dipendenti" nella Circolare del lavoro n. 44 del 1.12.2017

Leggi anche il riepilogo sulla normativa su maternità e congedi parentali in "Maternità 2019 e calcolo delle indennità" 

Ti puo interessare anche la Guida "Congedi e permessi connessi alla maternità" di C. Vivenzi con esempi di calcolo busta paga



Congedo di paternità: come fare domanda

Per utilizzare sia il congedo di paternità obbligatorio che quello facoltativo  è sufficiente fare richiesta scritta all’azienda con almeno 15 giorni di anticipo sulla data richiesta o su quella presunta del parto.
Per il congedo di paternità facoltativo di un giorno  va anche allegata  una dichiarazione della madre in cui rinuncia ad un giorno del suo congedo di maternità e la comunicazione va trasmessa anche al datore di lavoro della madre.
Se invece l’indennità di congedo paternità è pagata dall’Inps , nei casi sottoelencati, la domanda deve essere presentata per via telematica all’Inps  (direttamente online se si possiede il PIN dispositivo INPS accedendo all’area servizi online; in alternativa chiamando il numero verde 06.164.164 da cellulare o il numero verde 803.164 da rete fissa; in alternativa tramite patronato).

I lavoratori in favore dei quali l’Inps procede direttamente al pagamento delle indennità sono:

  • i lavoratori agricoli (salvo quanto previsto nella circolare Inps n. 118 del 5 ottobre 2007),
  • i lavoratori stagionali,
  • i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari,
  • i lavoratori disoccupati o  sospesi dal lavoro che non usufruiscono del trattamento cassa integrazione guadagni ,
  • i lavoratori dello spettacolo saltuari o con contratto a termine.

L'INPS nel  Messaggio 18 novembre 2010, n. 28997 ha  precisato le eventualità e le modalità con  cui interviene per il pagamento diretto, nei casi  di inadempienza dei datori di lavoro , ad esempio per aziende cessate o in procedura concorsuale.

Il pagamento diretto viene effettuato dall'Inps secondo la modalità scelta nella domanda presentata dagli interessati: bonifico presso un ufficio postale o accredito su conto corrente bancario o postale. 

Nella circolare n. 40 2013 l'Inps ha fornito le istruzioni dettagliate sulle modalità di domanda e di pagamento dell'indennità per il congedo di paternità.

Congedo paternità : conguaglio Uniemens

Come detto l' importo della retribuzione relativa all'assenza per congedo di paternità nella maggior parte dei casi viene anticipata dai datori di lavoro che poi portano a conguaglio la cifra nel flusso Uniemens.

Va indicato nell’elemento «CausaleRecMat» di «MatACredAltre» di «MatACredito» e deve essere valorizzata la causale , diversa a seconda della tipologia di congedo richiesta dal lavoratore.

Congedi obbligatori per i padri: utilizzo in aumento

Le misure di congedo  per i padri in occasione della nascita o adozione dei figli sono stati un importante segnale anche se di portata limitata per  contribuire a creare una diversa consapevolezza nella società riguarda la necessita di collaborazione  di entrambi i genitori nella cura dei figli. 
C'è stato un significativo incremento  nell'utilizzo che è passato, per il congedo facoltativo  dei dipendenti del settore privato, da circa  5mila del 2013 a piu di 9000 unità  nel 2016, mentre il congedo obbligatorio  è passato da piu di 50mila a 92.800 utilizzatori nel 2016.
In media i congedi sono utilizzati attualmente da circa il 50 per cento dei genitori,  con grandi differenze  nelle percentuali  delle diverse regioni italiane: piu del 50 % degli utilizzatori è concentrato in tre Regioni: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.




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