Pubblicato il 14/07/2008
Base di calcolo degli interessi moratori per ravvedimento
Agenzia delle Entrate - Risoluzione del 14/07/2008 n. 296
In caso di anno bisestile, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che gli interessi moratori dovuti in caso di ravvedimento operoso della violazione di omesso versamento del tributo o di parte dello stesso vanno calcolati indicando al denominatore del rapporto 365, cioè il numero di giorni che compone l’anno civile.
Ai fini del calcolo degli interessi moratori dovuti per ritardo nel versamento del tributo, si applica la formula dell’interesse semplice al capitale (pari all’importo del tributo), per i giorni del calendario civile che decorrono dalla scadenza del termine previsto per l’adempimento al giorno in cui si effettua il versamento, secondo la seguente formula:
I = C x R x N/365
dove C è il capitale (nel caso di specie, l’imposta da versare), R è il saggio d’interesse legale, N è il numero di giorni di ritardo e 365 è il numero di giorni di cui è composto l’anno civile.
Ai fini del calcolo degli interessi moratori dovuti per ritardo nel versamento del tributo, si applica la formula dell’interesse semplice al capitale (pari all’importo del tributo), per i giorni del calendario civile che decorrono dalla scadenza del termine previsto per l’adempimento al giorno in cui si effettua il versamento, secondo la seguente formula:
I = C x R x N/365
dove C è il capitale (nel caso di specie, l’imposta da versare), R è il saggio d’interesse legale, N è il numero di giorni di ritardo e 365 è il numero di giorni di cui è composto l’anno civile.
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