Pubblicato il 23/03/2010

Qual'è il termine di conservazione dei documenti fiscali?

In generale, e ai fini fiscali, i documenti rilevanti devono essere conservati almeno per i quattro anni successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi e IVA di riferimento (articoli 43 DPR 600/73 e 57 DPR 633/72).

Nel caso di omessa dichiarazione il termine appena citato aumenta di un anno.

Questi sono i "normali" termini entro cui può essere notificato l'atto di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e del valore aggiunto. E' da ricordare, inoltre, che l'art. 5 bis co. 1 lett. e) del dl n. 282/2002 ha prorogato i termini citati di due anni, per tutti i soggetti che non si sono avvalsi delle norme relative al concordato per gli anni pregressi, dichiarazione integrativa e condono tombale di cui alla L. 27/2003 che ha convertito il dl in parola.

Conviene inoltre prolungare i termini di conservazione anche per tener conto delle frequenti proroghe previste per l'esercizio dell'attività di controllo. Ci sono poi alcuni tipi di documento da conservare entro i termini di prescrizione del tributo (generalmente decennale).

Commenti

qual è si scrive senza l'apostrofo!

- Commento di FELICE (11:47 del 30/04/2011)

la questione non è pacifica. Senta cosa dice il Satta: "La disputa se si debba scrivere qual'è o qual è non è risolta né dalle grammatiche, né tanto meno dalla letteratura. Sono per l'apostrofo, fra gli altri, Federigo Tozzi, Mario Tobino, Tommaso Landolfi, Paolo Monelli, Bonaventura Tecchi. Non apostrofano invece Vasco Pratolini, Giuseppe Berto, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Libero Bigiaretti." Ne parla ampiamente la Grammatica Italiana che le consiglio di leggere a questo link qual'è

- Risposta di Luigia Lumia (14:11 del 01/05/2011) al commento di FELICE
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