Pubblicato il 19/07/2011
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Aumento imposta di bollo su deposito titoli solo per dossier sopra i 50.000 euro, nessun aumento per portafoglio sotto i 50.000 euro: approvata la modifica della manovra correttiva.

Cappellaro Lara

L’incremento dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli colpisce solo i dossier titoli superiori a 50.000 euro. Dopo vari emendamenti e modifiche, il testo definitivo della manovra stabilisce l’esenzione dall’aumento dei dossier inferiori a 50.000 euro. Sono esclusi, così, dal rincaro i piccoli risparmiatori con portafogli titoli minori.

Immagine FiscoeTasse

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della manovra, avvenuta il 16 luglio 2011, il bollo su deposito titoli inferiore a 50.000 euro rimane lo stesso, con le seguenti alternative:

  • 34,20 euro annuale;
  • 17,10 euro semestrale; 
  •  8,55 euro trimestrale;
  • 2,85 mensile.

Sopra i 50.000 €, aumenti immediati e quelli ulteriori dal 2013

Sopra la soglia dei 50.000 euro, il carattere progressivo del superbollo prevede aumenti immediati:

  • per depositi tra i 50.000 e i 150.000 euro: 70 euro annui, da subito;
  • per depositi tra i 150.000 e i 500.000 euro: 240 euro annui, da subito;
  • per depositi sopra i 500.000 euro: 680 euro annui, da subito;

Per i dossier titoli superiori a 50.000 euro, ci saranno ulteriori aumenti dal 2013:

  • per depositi tra i 50.000 e i 150.000 euro: 230 euro annui;
  • per depositi tra i 150.000 e i 500.000 euro: 780 euro annui;
  • per depositi sopra i 500.000 euro: 1.100 euro annui;

Quali sono le conseguenze di questo provvedimento definitivo?

Le modifiche apportate al testo della manovra, che inizialmente sembrava colpire in modo pesante i piccoli risparmiatori, hanno introdotto un criterio di progressività. Chi ha un deposito titoli sotto i 50.000 euro continuerà a pagare la stessa imposta di bollo, fermo restando che per investimenti minimi risulta comunque difficile un guadagno.
Chi ha un dossier titoli superiore a 50.000, verrà colpito in modo maggiore dalla misura. Tuttavia, dato che il valore nominale o di rimborso viene considerato per la singola banca, probabilmente molti dei risparmiatori maggiori studieranno alternative per “aggirare l’ostacolo”, suddividendo i depositi più consistenti in depositi minori, per evitare l’imposta di bollo, anche se andranno considerate le altre spese di gestione.

Resta da vedere cosa accadrà con il nuovo sistema di tassazione dei redditi da investimento. La delega per la riforma fiscale prevede un’aliquota unica al 20% (esclusi i Titoli di Stato, che dovrebbero restare al 12,5%). Forse molti risparmiatori vedranno come più appetibili conti correnti e deposito, sui quali il prelievo ora è del 27%.

Commenti

Il bollo sulla "giacenza" titoli è una vera follia. - 150.000 è il controvalore o il nominale ? - Chi ha 151.000 € pagherà 70 o 230 € all'anno ? - se il deposito è cointestato ed ha un saldo di 98.000 € non si paga niente o 70 euro ? - ma lo sanno che sarebbe stato sufficiente e più semplice applicare un permillare a fasce ? ... poveretti !

- Commento di ruggero bianchi (19:28 del 08/10/2011)

Investendo 50.000€ in Bot a scadenza annuale, con rendimento lordo supposto al 2%, nel 2013 avremmo un introito di 1.000€ cui vanno sottratti i seguenti gravami: - spesa di commissione bancaria 150€ (3 x mille) - nuova imposta di bollo 230€ - tassa sul rendimento 125€ (12,5%) In totale ben 505€, quindi vedremmo dimezzata in un sol colpo la % di rendita iniziale (dal 2% lordo all'1% netto). Faccio notare che se il Titolo suddetto fosse quotato all'1% lordo (anzichè al 2% ipotizzato all'inizio) il rendimento netto calerebbe drasticamente allo 0,115% (cioè di ben 8,7 volte). Ricordo che l'inflazione è ormai al 3,5%. Alla luce di questi dati sarebbe giusto finanziare e prestare soldi col proprio risparmio (leggi col sudore della fronte ed il sangue dei propri sacrifici) a questi soggetti e a queste condizioni?

- Commento di roberto (17:34 del 01/11/2011)

E' un'ingiustizia: chi ha sperperato i propri risparmi non verrà toccato, mentre chi ha risparmiato per una vita intera deve essere "ancora" tassato. A mio parere è meglio se aumentavano l'Iva.

- Commento di Luigi (01:09 del 10/11/2011)
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