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Rassegna Stampa Pubblicato il 20/11/2020

Rinnovo contratto metalmeccanici: il confronto riprende il 26.11

Tempo di lettura: 3 minuti
metalmeccanici industria operaio

Dopo lo stop e lo sciopero riprende il dialogo per il rinnovo del ccnl metalmeccanici industria . Vediamo le proposte dei sindacati e di Federmeccanica.

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Dopo la rottura ad ottobre  e lo sciopero di qualche giorno fa,  sembra riprendere il dialogo per il  rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei metalmeccanici  di  Federmeccanica – Assistal scaduto a fine 2019 (Qui il testo del CCNL 2016-2019) 

 I contatti sono ripresi ieri con una lettera dei presidenti delle organizzazioni datoriali ai sindacati di Federmeccanica e Assistal in cui si propone un incontro per il 26 novembre prossimo .

I presidenti Carlini e Dal Poz,   pur affermando che in questa fase di profonda recessione  "avrebbero avuto tutte le ragioni "  per  rimandare la discussione,    preannunciano la presentazione di «una proposta organica»  per raggiungere presto la definizione di  un contratto  sostenibile, "calato nella realtà e in continuità con il rinnovamento avviato nel 2016".

Va evidenziato che il settore metalmeccanico  ha subito un forte contraccolpo con il lockdown  con sospensioni  di circa due mesi in circa il 90% delle aziende mentre gli installatori e costruttori di impianti non hanno dovuto chiudere  ma hanno registrato cali di fatturato  in media del 30%

Federmeccanica nell'ultimo incontro prima dello stop  si era detta   disponibile a un adeguamento dei minimi, ma solo agganciando il salario all’inflazione, secondo il  meccanismo del CCNL del 2016  e con la contrattazione aziendale, attraverso il premio di risultato.  Di fatto verrebbero accordati incrementi attorno ai 40 euro   Questo era stato giudicato  «inaccettabile» per la  leader della Fiom-Cgil, Re David .

Le richieste sindacali per il rinnovo del CCNL metalmeccanici

La Piattaforma dei Metalmeccanici  era stata presentata  lo scorso ottobre a Roma dalle tre organizzazioni  che avevano chiesto :

  • aumento del salario dell’8% sui minimi contrattuali, relativo al periodo 2020-2022, pari a circa 156 euro in media
  • valorizzazione della formazione  
  • relazioni industriali partecipative 
  • rafforzamento del Welfare Integrativo
  • difesa del valore fondamentale della Salute e sicurezza sul lavoro; 

Sui  temi della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro  Fim, Fiom e Uilm chiedevano:

  • la necessità di rendere cogenti ed efficaci le norme già contenute nel CCNL,
  • la esigibilità dei cosiddetti “break formativi”,
  • la segnalazione dei mancati infortuni da codificare all’interno del sistema di prevenzione aziendale, i
  • l confronto con gli RLS sul tema delle malattie professionali

Inoltre si chiedeva  di continuare il lavoro avviato dalla Commissione nazionale con INAIL  per una  banca dati statistica.

In tema di età pensionabile e  riorganizzazioni aziendali  i sindacati chiedono  strumenti contrattuali oltre che legislativi, per realizzare una “staffetta generazionale” a partire dalle esperienze contrattuali migliori: riqualificazione professionale, “banca del tempo”, integrazione della Naspi, piena contribuzione per i part-time,  ma  Federmeccanica ha posto il tema dei costi per le imprese e dei vuoti normativi da affrontare.

Infine i lavori della Commissione Inquadramento  hanno registrato  la difficoltà della revisione dell’attuale inquadramento.. Fim, Fiom e Uilm  avevano  richiesto la conferma dei seguenti punti:

  • il criterio della valorizzazione delle professionalità a cui corrispondono i livelli retributivi,
  • il criterio di valutazione della professionalità, che deve essere formabile e retribuita con salario strutturale e non variabile;
  • le attuali regole di gestione per gli automatismi e le modalità in essere: passaggio dalla 2° alla 3° per gli operai e dalla 4° alla 5°categoria per gli impiegati con titolo di studio inerente la mansione, riconoscimento economico e di livello in caso di svolgimento di mansioni superiori, gli scatti di anzianità;
  • gli attuali criteri di riconoscimento della professionalità: formazione e conoscenza scolastica, esperienza e conoscenza acquisita, competenze, complessità del prodotto e del processo.

Si attende ora il tavolo di confronto a partire dal 26 novembre per testare la dichiarata volontà delle parti di raggiungere un valido riequilibrio delle posizioni.

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Segui anche il Dossier CCNL e Tabelle retributive  per altre notizie e approfondimenti in materia contrattuale.

Fonte: CGIL


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