HOME

/

FISCO

/

LEGGE DI BILANCIO 2024

/

ADEGUAMENTO RIMANENZE MAGAZZINO: PRONTI I CODICI TRIBUTO

Adeguamento rimanenze magazzino: pronti i codici tributo

Riallineamento del magazzino e contabilità: va richiesto in dichiarazione 2024. Con Risoluzione n 30/2024 pronti i codici tributo

Ascolta la versione audio dell'articolo

In vista della scadenza del 30 giugno per il pagamento della imposta sostitutiva prevista per il riallineamento delle rimanenze di magazzino (privisto dalla Legge di Bilancio 2024) le Entrate pubblicano la Risoluzione n 30 del 17 giugno con i codici tributo necessari.

Il c.d. "riallineamento del magazzino", introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 è a beneficio dei soggetti che desiderano iscrivere rimanenze che non sono transitate in contabilità o, viceversa, eliminare importi relativi a simili beni che risultano ancora iscritti in bilancio. 

Si fa comunque notare che, al di là della pubblicazione della richiamata risoluzione, non risulta ancora pubblicato il Decreto che dovrebbe stabilire i c.d. coefficienti di maggiorazione applicabili (ai fini IVA) in caso di cancellazione delle rimanenze, laddove risulta per l'appunto dovuta anche l'imposta sul valore aggiunto. 

Quest'ultima casistica è presumibilmente minor frequente rispetto a quella di iscrizione di rimanenze che non sono transitate dalla contabilità, nondimeno non risulta per l'appunto ancora possibile da porre in essere

Riallineamento magazzino: le novità della Legge di Bilancio 2024

I commi 78-85 dell'unico articolo della legge di bilancio 2024 prevedono che agli esercenti attività di impresa che non adottano i principi contabili internazionali possano adeguare ai fini fiscali le rimanenze iniziali di magazzino, per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, con metodi diversi che possono portare al pagamento di imposte di tipologia diversa ma, in ogni caso, con irrilevanza a fini sanzionatori.

Più nello specifico, l’adeguamento delle rimanenze può essere effettuato in due modi:

  1. Eliminazione delle esistenze iniziali di quantità o valori superiori rispetto a quelli effettivi: l’adeguamento comporta il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto, determinata applicando l’aliquota media riferibile all’anno 2023 all’ammontare che si ottiene moltiplicando il valore eliminato per il coefficiente di maggiorazione stabilito, per le diverse attività, con apposito decreto dirigenziale. L’adeguamento comporta poi il pagamento di una imposta sostitutiva dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP, in misura pari al 18% da applicare alla differenza tra l’ammontare calcolato con le modalità indicate alla lettera a) ed il valore eliminato.
  2. Registrazione delle esistenze iniziali omesse precedentemente: tale caso comporta il pagamento di una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle società e dell’imposta regionale sulle attività produttive, in misura pari al 18% da applicare al valore iscritto.

Attenzione al fatto che, l’adeguamento deve essere richiesto nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al 31 dicembre 2023.

Le imposte dovute sono versate in due rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta suddetto e la seconda entro il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo. 

Al mancato pagamento nei termini consegue l’iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle somme non pagate e dei relativi interessi nonché delle sanzioni conseguenti all’adeguamento effettuato.

L’adeguamento non rileva a fini sanzionatori di alcun genere. I valori risultanti dalle variazioni indicate sono riconosciuti ai fini civilistici e fiscali a decorrere dal periodo d’imposta indicato e, nel limite del valore iscritto o eliminato, non possono essere utilizzati ai fini dell’accertamento in riferimento a periodi d’imposta precedenti a quello indicato.

L’adeguamento non ha effetto sui processi verbali di constatazione consegnati e sugli accertamenti notificati fino alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge.

Ai fini dell’accertamento, delle sanzioni e della riscossione delle imposte dovute, nonché del contenzioso, si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi. 

L’imposta sostitutiva non è deducibile ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali nonché dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Attenzione dal fatto che si attende un provvedimento attuativo con le regole per i versamenti.

Riallineamento magazzino: i codici tributo per pagare entro il 30 giugno

Per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme in argomento, si istituiscono i seguenti codici tributo:

  • “1732” denominato “Adeguamento per eliminazione delle esistenze iniziali dei beni – IVA - articolo 1, comma 80, lettera a), della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
  • “1733” denominato “Adeguamento per eliminazione delle esistenze iniziali dei beni - Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP - articolo 1, comma 80, lettera b), della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
  • “1734” denominato “Adeguamento per esistenze iniziali omesse dei beni - Imposta sostitutiva delle Imposte sui redditi e IRAP - articolo 1, comma 81, della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
  • “1735” denominato “Adeguamento per eliminazione delle esistenze iniziali dei beni - Imposta sostitutiva IRES e IRAP - articolo 1, comma 80, lettera b), della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
  • “1736” denominato “Adeguamento per  esistenze iniziali omesse dei beni - Imposta sostitutiva IRES e IRAP - articolo 1, comma 81, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

Riallineamento magazzino: un caso pratico

Ricordiamo inoltre che durante l'ultima edizione di Telefisco 2024, l'ADE ha fornito un chiarimento rispetto ad un quesito pratico sulla possibilità offerta dalla legge di bilancio di riallineare il magazzino, con eliminazione delle rimanenze iniziali.

Le entrate hanno replicato al seguente quesito: Una società di persone sceglie di imputare al conto economico la diminuzione del netto patrimoniale derivante dalla eliminazione di parte delle rimanenze iniziali di bene. Tale importo risulta deducibile nella determinazione del reddito di impresa?

Viene evidenziato che, l’eliminazione totale o parziale delle rimanenze provoca una diminuzione del netto patrimoniale, ma non rappresenta un onere fiscalmente deducibile. 

La Circolare ADE n 115/2000 di chiarimenti sulla precedente edizione di riallineamento del magazzino, ha precisato che l’importo derivante dall’eliminazione imputato a conto economico, va indicato tra le variazioni in aumento in sede di dichiarazione dei redditi. 

Fonte immagine: Foto di THAM YUAN YUAN da Pixabay

Tag: LEGGE DI BILANCIO 2024 LEGGE DI BILANCIO 2024 SCRITTURE CONTABILI SCRITTURE CONTABILI

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

LEGGE DI BILANCIO 2024 · 21/06/2024 Compensazione in F24 con ruoli over 100mila: si se le rate sono pagate

Le Entrate con interpello del 20 giugno chiariscono che per ruoli maggiori di 100.000 euro si può compensare in F24 se è rispettato il piano di rateizzazione

Compensazione in F24 con ruoli over 100mila: si se le rate sono pagate

Le Entrate con interpello del 20 giugno chiariscono che per ruoli maggiori di 100.000 euro si può compensare in F24 se è rispettato il piano di rateizzazione

Pagamenti e compensazioni in F24: novità dal 1 luglio

Restrizioni alle compensazioni in F24 per prevenire condotte illecite: cosa contiene la Legge di bilancio 2024

Adeguamento rimanenze magazzino: pronti i codici tributo

Riallineamento del magazzino e contabilità: va richiesto in dichiarazione 2024. Con Risoluzione n 30/2024 pronti i codici tributo

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2024 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.