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I DIRITTI D'AUTORE: GUIDA ALLA DISCIPLINA CIVILISTICA, FISCALE E PREVIDENZIALE

I diritti d'autore: guida alla disciplina civilistica, fiscale e previdenziale

Diritti d'autore: aspetti di natura giuridica, civilistica, previdenziale e fiscale dei compensi erogati a titolo di diritto di autore in un eBook con numerosi esempi applicativi

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L'e-book I Diritti d'autore intende fornire una panoramica ampia ed esaustiva sui diritti di autore, ponendo attenzione anche alle casistiche specifiche che in concreto si possono verificare in relazione al tipo di prestazione e alle caratteristiche soggettive del prestatore.

Viene dedicata un’attenzione particolare agli aspetti di natura giuridica, civilistica, previdenziale e fiscale dei compensi erogati a titolo di diritto di autore e ai documenti giustificativi richiesti a supporto.

La trattazione è corredata da numerose tabelle esplicative e riassuntive, da articolati esempi applicativi. In allegato all'e-book anche un fac-simile di contratto di cessione di diritti d'autore.

L'autrice è la dott.ssa Roberta Braga.

Di seguito un estratto dall'e-book sulla definizione del diritto d'autore e altri aspetti connessi.

L'articolo continua dopo la pubblicità

Per approfondimenti si legga l'e-book completo: I Diritti d'autore

1) La definizione di diritto d’autore

L’autore gode di due diritti fondamentali, che compongono il c.d. diritto d’autore:

  • Il diritto morale, che consiste nell’essere riconosciuti ideatori dell’opera (diritto di paternità);
  • Il diritto patrimoniale, che equivale al diritto di poter disporre commercialmente dell’opera (diritto di sfruttamento economico).

Il diritto morale è un diritto assoluto, che non può essere ceduto a terzi e che non ha limiti nel tempo, mentre il diritto patrimoniale può essere trasmesso ad altri soggetti ed è contraddistinto da una durata limitata.

L’autore è l’unico soggetto che vanta il diritto di trarre un vantaggio economico dall’opera che lui ha creato.

Commette un illecito chiunque copia un’opera dell’ingegno su un qualsiasi supporto idoneo (ad esempio, la riproduzione di una canzone su DVD o su https://support.spotify.com o ancora su https://www.youtube.com), senza che sia stato preventivamente e legittimamente autorizzato dall’autore o da chi ne ha da questi acquisito il diritto di sfruttamento economico.

Anche la messa a disposizione di copie di programmi televisivi registrati su cloud dev'essere autorizzata dal titolare dei diritti d'autore o dei diritti connessi, in quanto costituisce una ritrasmissione dei programmi interessati.

L’autore ha un diritto esclusivo all’utilizzazione economica dell’opera relativamente alle operazioni seguenti, con qualsiasi mezzo e strumento:

  • La riproduzione, che consiste nella moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo (copiatura a mano, stampa, litografia, incisione, fotografia, fonografia, cinematografia e ogni altro procedimento di riproduzione);
  • La trascrizione, che equivale all’uso dei mezzi idonei a trasformare l’opera orale in opera scritta o riprodotta con uno dei mezzi indicati al punto precedente
  • La rappresentazione, l’esecuzione o la recitazione in pubblico;
  • La diffusione, che corrisponde all’utilizzo di mezzi di diffusione a distanza come il telegrafo, il telefono, la radio o la televisione;
  • La comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo;
  • La distribuzione, il commercio o, comunque, la disponibilità al pubblico;
  • La traduzione in altra lingua o dialetto;
  • La pubblicazione dell’opera in una raccolta;
  • La rielaborazione ovvero la modificazione, l’elaborazione e la trasformazione dell’opera;
  • Il noleggio e il prestito, che esprimono la cessione in uso, per un periodo di tempo limitato, degli originali o delle copie o dei supporti di opere tutelate dal diritto d’autore, eseguita da istituzioni aperte al pubblico.

Il diritto in parola viene acquisito con la creazione dell’opera e, pertanto, da tale momento spetta all’autore il diritto esclusivo di pubblicare l’opera e di utilizzarla in ogni forma e modo, entro i limiti stabiliti dalla legge.

Il diritto d’autore può essere esercitato da più persone pro-indiviso oppure ogni soggetto titolare del diritto può far valere lo stesso identico diritto sull’opera dell’ingegno.

Sotto il profilo economico, può essere attribuito a soggetti diversi dall’autore.

Il suo esercizio non è subordinato alla registrazione o ad altre presupposti formali.

La protezione giuridica presuppone che l’opera abbia come destinazione specifica la rappresentazione intellettuale, la quale è diretta ad una comunicazione.

Infatti, costituiscono oggetto di protezione non i principi scientifici o artistici contenuti nell’opera, bensì la forma di espressione utilizzata (libro, opera cinematografica, esecuzione).

La tutela giuridica, morale e patrimoniale, si esplica per un periodo molto lungo, dal momento che si estende alla durata della vita dell’autore e fino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte.

Tabella. Le caratteristiche dei diritti morali e di quelli patrimoniali.

Diritti morali
Diritti patrimoniali

Tutelano l’opera d’ingegno da atti che possono danneggiare la persona dell’autore con riferimento alla paternità ed all’integrità dell’opera (atti di decurtazione, deformazione o modifica), nonché all’onore e alla reputazione della figura dell’autore;

Sono imprescrittibili, irrinunciabili, inalienabili ed illimitati nel tempo in quanto possono essere fatti valere anche dagli eredi.

Inoltre, l’autore di un’opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e far riconoscere in giudizio la sua qualità di autore.

Garantiscono all’autore i vantaggi patrimoniali derivanti dall’uso dell’opera.

Sono esclusivi perché l’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera e di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo, originale o derivato, alienabili in quanto possono essere venduti o trasmessi a terzi, con alcune eccezioni (ad esempio, il diritto sull’opera realizzata dal dipendente, nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, spetta al datore di lavoro e non al lavoratore ideatore).

Le forme di sfruttamento economico delle opere dell’ingegno possono essere numerose.

La più usuale consiste nel contratto di edizione, con cui l’autore concede ad un editore l’esercizio del diritto di pubblicare e vendere l’opera, in cambio di un corrispettivo.
Per approfondimenti leggi l'e-book: I Diritti d'autore 

2) I diritti connessi al diritto d’autore

I diritti connessi all’esercizio del diritto d’autore sono quelli che la legge riconosce non all’autore di un’opera, ma ad altri soggetti comunque collegati o affini (ad esempio, il diritto di esecuzione attribuito all’interprete di una composizione musicale).

I principali diritti connessi sono quelli attribuiti alle seguenti categorie di soggetti:

  • artisti, interpreti ed esecutori (ad esempio, direttore d’orchestra);
  • produttori di dischi fonografici o supporti analoghi;
  • produttori di opere cinematografiche o audiovisive;
  • emittenti radiofoniche e televisive.

Inoltre, esistono gli altri diritti connessi al diritto d’autore, che godono di una garanzia meno ampia rispetto al diritto d’autore e che vengono riconosciuti agli autori (o agli editori) per le loro creazioni, i quali non configurano vere e proprie opere dell’ingegno (ad esempio, diritti sulle fotografie o sui bozzetti di scene teatrali o sugli inediti pubblicati dopo la scadenza del termine di tutela del diritto d’autore o ancora sulle edizioni critiche di opere di dominio pubblico).

La durata dei diritti connessi per il settore audiovisivo è di 50 anni, mentre la durata dei diritti connessi per il settore musicale è stata estesa a 70 anni.

Per approfondimenti leggi l'e-book: I Diritti d'autore

3) Le norme civilistiche sul diritto d’autore e leggi speciali

I diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno sono disciplinati dagli artt. 2575 - 2583 del codice civile.

Rientrano nella tutela del diritto d’autore le opere dell’ingegno di natura creativa che attengono agli ambiti:

  • Della letteratura (opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche e religiose, sia in forma scritta che orale);
  • Della musica (opere e composizioni musicali, con o senza parole, opere drammatico – musicali e variazioni musicali, purché costituiscano un’opera originale in sé);
  • Delle arti figurative (opere di scultura, pittura, disegni, ritratti, incisioni ovvero opere appartenenti ad arti figurative simili, compresa la scenografia);
  • Dell’architettura (disegni e opere dell’architettura);
  • Del teatro (opere coreografiche e pantomimiche, con o senza traccia scritta);
  • Della cinematografia (opere cinematografiche, mute o con sonoro, sempre che non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle disposizioni del Capo V del Titolo II della Legge 633/1941);
  • Delle opere fotografiche e di quelle espresse con procedimento analogo, sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ex Legge sul diritto d’autore.

Non contano le modalità e la forma espressiva adottate.

La tutela si estende all’informatica e, quindi, coinvolge:

  • i programmi per elaboratore, comunque siano espressi, a condizione che siano originali e che configurino una creazione intellettuale dell’autore (per programma si intende anche il materiale propedeutico per la progettazione del programma stesso);
  • le banche dati quali raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti, disposti in modo sistematico o secondo un determinato metodo ed accessibili utilizzando mezzi elettronici o in altro modo (tuttavia, la protezione sulle banche dati non comprende il loro contenuto e lascia inalterati i diritti esistenti sul contenuto stesso);
  • le opere di disegno industriale, che presentano di per sé carattere creativo e valore artistico;
  • le elaborazioni di carattere creativo quali le traduzioni in un’altra lingua, le trasformazioni da una forma letteraria o artistica in un’altra, le riduzioni, gli adattamenti e i rifacimenti.

Le leggi speciali sul diritto d’autore

Per quanto concerne l’esercizio dei diritti sulle opere dell’ingegno e la loro durata, occorre fare riferimento alle leggi speciali in materia e, quindi, alla Legge n. 33 del 22 aprile 1941 (c.d. Legge sul diritto d’autore), modificata dalla Legge 3 maggio 2019, n. 37, e alla Legge n. 248 del 18 agosto 2000.

Per approfondimenti leggi l'e-book: I Diritti d'autore

4) Il trasferimento del diritto d’autore

Il diritto d’autore può essere oggetto di trasferimento tramite atti di disposizione tra vivi quali:

  • il contratto di edizione, con cui l’autore concede all’editore il diritto di utilizzare economicamente l’opera (diritto di pubblicazione) e l’editore si impegna a riprodurre l’opera e a metterla in vendita ad un prezzo concordato; in questo caso, il compenso è di norma correlato al risultato delle vendite (compartecipazione);
  • il contratto di rappresentazione per le opere teatrali o coreografiche o musicali, con cui l’autore concede la facoltà di rappresentare (o di eseguire, nel caso delle opere musicali) in pubblico l’opera, in cambio di un determinato corrispettivo.
  • La cessione del diritto d’autore deve risultare da un contratto scritto tra le parti ai sensi dell’art. 2581 del codice civile.
Per approfondimenti leggi l'e-book: I Diritti d'autore

5) I diritti d'autore: indice

Sintesi
1. Le opere dell’ingegno
1.1 Le caratteristiche dell’opera dell’ingegno
1.2 Le opere dell’ingegno di carattere creativo
1.3 Le opere multimediali
1.4 Le opere interamente utilizzabili
1.5 Le opere realizzate su commissione o ideate dal dipendente
2. Il diritto di autore
2.1 La definizione di diritto d’autore
2.2 I diritti connessi al diritto d’autore
2.3 Le norme civilistiche sul diritto d’autore
2.4 Le leggi speciali sul diritto d’autore
2.5 Il trasferimento del diritto d’autore
2.6 L’estinzione del diritto d’autore
2.7 Gli organi che gestiscono il diritto d’autore
3. I COMPENSI PER L’UTILIZZO DELLE OPERE DELL’INGEGNO
3.1 Il c.d. equo compenso
3.2 Il compenso per la cessione del diritto di utilizzazione economica dell’opera
4. GLI ASPETTI PREVIDENZIALI E FISCALI DEI COMPENSI PER L’UTILIZZO DELLE OPERE DELL’INGEGNO
4.1 La contribuzione INPS sui compensi per diritti di autore
4.2 La nozione di diritto d’autore secondo i giudici tributari
4.3 La classificazione dei compensi ai fini delle imposte sui redditi
4.4 I compensi percepiti per la redazione di articoli ai fini delle imposte sui redditi
4.5 La ritenuta alla fonte IRPEF
4.6 La compilazione della dichiarazione dei redditi
4.7 La compilazione della certificazione unica
4.8 L’applicazione dell’IRAP
4.9 Il trattamento ai fini IVA
5. I documenti giustificativi

Per approfondimenti leggi l'e-book: I Diritti d'autore
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