News Pubblicata il 16/05/2017

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Rapporto immobiliare 2017: canoni stabili e concordati in aumento

Il mercato degli affitti residenziali evidenzia che ben oltre il 50% riguarda i contratti ordinari di lungo periodo, a seguire gli agevolati, i transitori e, infine, quelli per studenti



Il Rapporto immobiliare 2017, curato dall’Osservatorio del mercato immobiliare e è stato presentato ieri 15 maggio nel corso di un evento che si è svolto presso la sede dell’Abi, e contiene anche quest’anno una parte dedicata al mercato delle locazioni.

Il Rapporto è articolato, come ormai di consueto, sui seguenti capitoli :

  1. le compravendite : andamenti dei volumi di compravendite di abitazioni e delle pertinenze (magazzini, box e posti auto in gran parte collegati al settore residenziale ) ; l’analisi delle compravendite per classi dimensionali, superfici complessive e medie delle abitazioni oggetto di compravendita; il valore del volume di scambio delle abitazioni (fatturato); gli andamenti dei v olumi di compravendite della nuda proprietà delle abitazioni;
  2. i mutui ipotecari : le principali caratteristiche dei prestiti erogati dagli istituti di credito tramite mutuo ipotecario, limitatamente a quelli per cui l’ipoteca è accesa sulla stessa abitazion e acquistata, relativamente al numero di abitazioni acquistate con tale strumento di finanziamento, al complessivo capitale erogato, al capitale erogato mediamente per unità abitativa, alla durata e al tasso di interesse medio iniziale pattuito ;
  3. i principali dati regionali (compravendite e i mutui ipotecari);
  4. l’analisi dei dati nelle principali città (compravendite e mutui ipotecari)
  5. le locazioni, con un’analisi dei principali sotto mercati in cui possono essere distinti.

In merito all'analisi del mercato degli affitti delle abitazioni in Italia, eseguita, anche quest’anno, sulla base dei nuovi contratti di locazione degli immobili ad uso residenziale registrati nel corso del 2016 presso l’Agenzia delle Entrate, le informazioni provengono dai nuovi contratti registrati presso l’Agenzia delle Entrate nel corso dell’anno appena trascorso, arricchiti con i dati rinvenibili presso gli archivi catastali e le banche dati dell’Omi.
 
Per tenere conto della complessità, sia normativa che fiscale, che caratterizza le locazioni, considerati anche i limiti legati alla natura amministrativa delle fonti, si è suddiviso il mercato residenziale combinando, durata e agevolazioni, in 4 segmenti:

Complessivamente le abitazioni locate nel 2016 ammontano a circa il 5,6 % dello stock potenzialmente disponibile, cui corrispondono oltre 4, 6 miliardi di euro di canone totale per quasi 76 milioni di metri quadrati di superficie delle abitazioni prese in affitto. La superficie media dell’abitazione locata si colloca intorno ai 92 metri quadrati con un canone annuo medio per unità di superficie pari a 60,7 €/m2 , in aumento del lo 0,3 % rispetto al 2016.

La composizione del mercato degli affitti residenziali evidenzia che ben oltre il 50% riguarda il segmento dei contratti ordinari di lungo periodo sia in termini di numero di abitazioni che di canone generato.

Circa un quarto del mercato è costituito da contratti agevolati con durata superiore ai tre anni, segmento, questo, in ascesa di oltre 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Segue il segmento dell’ordinario transitorio con un peso intorno al 17% mentre inferiore al 3% è la componente dei contratti agevolati stipulati con studenti la cui incidenza è, comunque, superiore in termini monetari che quantitativi.

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Fonte: Fisco Oggi


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Rapporto Immobiliare 2017 - Settore residenziale

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