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I regimi fiscali degli impatriati
Edizione 2026 | eBook in pdf di 355 pagine
Questo manuale nasce dalla necessità di implementare e aggiornare l’ultima edizione pubblicata nel 2025, onde mantenere i lettori aggiornati rispetto agli sviluppi concernenti tutti gli interpelli pubblicati nel 2025 (escluso quanto già presente nella precedente edizione) e le prime sentenze della Cassazione che, è doveroso segnalarlo, si sono concretizzate in una bocciatura alle libere interpretazioni dell’Agenzia delle entrate, producendo – almeno fino alla data in cui si scrive – sentenze sempre favorevoli al contribuente.
Ovviamente, non mancano le doverose precisazioni in merito a talune situazioni controverse che, nel bene o nel male, hanno trovato (o non hanno ancora trovato) delle conferme di prassi e di giurisprudenza.
Il corpo del testo ripercorre lo schema proposto fin dalla prima edizione, aggiornando i facsimili ivi proposti e razionalizzando la parte normativa.
Si è ritenuto opportuno mantenere anche le informazioni afferenti alla disciplina inizialmente prevista dal Regime, posto che è oramai difficile reperire in commercio testi che concernano tali argomentazioni, nonostante, come detto, molti contribuenti si trovino ancora a dover verificare le predette regole originarie.
Non manca una dettagliata analisi relativa a fattispecie particolari, le cui interpretazioni fornite dall’Amministrazione finanziaria non paiono a volte condivisibili.
Anche quest’anno, viene ripresa la sezione dedicata alle FAQ pervenute, evidenziando quelle che presentano ancora dubbi interpretativi sulla normativa in vigore e ogni eventuale aggiornamento al riguardo. Sono, inoltre, stigmatizzati quei casi controversi che risultano ancora privi di valida risposta normativa o di prassi.
Prefazione
Introduzione
I PARTE – La normativa di riferimento
II PARTE – Il regime agevolativo dei lavoratori impatriati per le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia
Premessa
Disciplina per i trasferimenti avvenuti fino al 29 aprile 2019
9.1 Aspetti generali
9.2 Manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione
9.3 Lavoratori autonomi impatriati
9.4 Impatriati in possesso di laurea
9.5 Opzione per il regime fiscale dei lavoratori impatriati
9.6 La misura dell’agevolazione
9.7 Fruizione del beneficio da parte dei lavoratori dipendenti e riconoscimento dell’agevolazione da parte dei sostituti di imposta
9.8 Fruizione del beneficio da parte dei lavoratori autonomi
9.9 Il divieto di cumulo
9.10 Note sulla determinazione dei redditi
9.11 Trasferimenti ante 30 aprile 2019: riepilogo della regolamentazione vigente
9.11.1 Manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione
9.11.2 Lavoratori in possesso di laurea
9.11.3 Lavoratori autonomi
Disciplina trasferimenti post 29 aprile 2019 e proroga vecchi impatriati
10.1 Le regole in vigore fino al 31 dicembre 2023
10.2 Trasferimenti post 29 aprile 2019: riepilogo della regolamentazione vigente (ante 2024)
10.2.1 Lavoratori dipendenti
10.2.2 Lavoratori autonomi
Casi particolari analizzati dall’Agenzia delle entrate nella Circolare 33/2020
11.1 Contribuenti che rientrano a seguito di distacco all’estero
11.2 Lavoro subordinato svolto a bordo di navi ed aeromobili in traffico internazionale
11.3 Conseguimento del titolo dopo il periodo di ventiquattro mesi
11.4 Funzionari e agenti dell’Unione Europea
11.5 Datore di lavoro non residente
11.6 Diritti d’autore
11.7 Redditi soggetti all’aliquota addizionale di cui all’articolo 33 del DL 78/2010
11.8 Emolumenti variabili percepiti nel periodo di imposta di acquisizione della residenza fiscale in Italia
11.9 Bonus maturato nell’ultimo anno di fruizione del regime agevolato
11.10 Luogo e momento di trasferimento della residenza in Italia
11.11 Cittadini stranieri
11.12 Contribuenti che rientrano a seguito di aspettativa non retribuita
11.13 Incompatibilità tra il regime forfetario e quello degli impatriati
Modelli delle domande da predisporre
12.1 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro (a decorrere dal 01/01/2024)
12.2 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro
12.2.1 Modello A
12.2.2 Modello B
12.3 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore autonomo al proprio committente
III PARTE – Provvedimenti, risoluzioni e interpelli
Provvedimento 46244/2016
Provvedimento 64188/2017
Interpello 51/2018
Interpello 72/2018
Interpello 76/2018
Interpello 59/2020: il requisito del collegamento funzionale all’impatrio
Provvedimento 60353/2021 con errata corrige
Risoluzione 17/2021
Risoluzione 27/2021
Interpello 596/2021: commento
Interpello 703/2021
Interpello 854/2021: commento
Interpello 3/2022: commento
Interpello 32/2022: commento
Interpello 85/2022: commento
Interpello 119/2022: commento
Interpello 159/2022: commento
Risoluzione 24/E del 31/05/2022
Interpello 172/2022: il divieto per i cittadini extra-UE
Interpello 460/2022: commento
Interpello 321/2022
Interpello 152/2024
Interpello 159/2024
Risoluzione 40 del 23 luglio 2024
Risposta 16/2025
Appendice prassi ante 2024: le Circolari dell’Agenzia delle entrate
Circolare n. 17 del 23/05/2017
Circolare n. 33 del 28/12/2020
IV PARTE – La nuova disciplina in vigore dal 1° gennaio 2024
Le regole stabilite post 31 dicembre 2023
Le indicazioni fornite nella Relazione illustrativa
Le indicazioni fornite nella Relazione tecnica
Schema riassuntivo di confronto tra 2023 e 2024
Come cambia la residenza fiscale delle persone fisiche dal 1° gennaio 2024
V PARTE – Nuovo regime di favore per imprese e professionisti
La disciplina prevista per imprese, società e associazioni professionali
Le indicazioni fornite nella Relazione illustrativa
Le indicazioni fornite nella Relazione tecnica
Schema di confronto tra impatriati e imprese 2024
FAQ: le risposte ai principali quesiti
PARTE VI – Istanze di interpello 2025 commentate
Interpello 22/2025
Interpello 41/2025
Interpello 53/2025
Interpello 55/2025
Interpello 66/2025
Interpello 67/2025
Interpello 70/2025
Interpello 71/2025
Interpello 72/2025
Interpello 74/2025
Interpello 142/2025
Interpello 228/2025
Interpello 263/2025
Interpello 264/2025
Interpello 274/2025
Interpello 317/2025
Appendice
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 27 dicembre 2024, n. 34655
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 7 giugno 2025, n. 15234
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 19 agosto 2025, n. 23526
CORTE DI CASSAZIONE – ordinanza 20 novembre 2025, n. 30569
Il volume “Impresa sociale 2026” rappresenta una guida completa, aggiornata e operativa per orientarsi nella disciplina giuridica, fiscale e organizzativa dell’impresa sociale alla luce delle novità introdotte dal D.lgs. 4 dicembre 2025, n. 186 e del nuovo regime fiscale in vigore dal 1° gennaio 2026.
Aggiornato al Decreto Legislativo n. 186 del 4 dicembre 2025
eBook in pdf di 253 pagine
L’ebook analizza in modo sistematico la normativa di riferimento, partendo dall’inquadramento dell’impresa sociale nel perimetro del Terzo settore, fino ad arrivare agli aspetti più delicati e attuali: nuovo trattamento IVA, agevolazioni fiscali, governance, sistemi di controllo, bilanci, operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio.
Ampio spazio è dedicato alla prassi amministrativa, alle interpretazioni ministeriali, alle circolari dell’Agenzia delle Entrate e ai principali orientamenti applicativi, con un approccio pratico pensato per chi opera quotidianamente nel settore.
Completano l’opera numerosi modelli scaricabili e personalizzabili (atti costitutivi, statuti, verbali e documenti di vigilanza), utili per la gestione concreta dell’ente e per affrontare correttamente le verifiche ispettive.
Un ebook indispensabile per comprendere, gestire e applicare correttamente la disciplina dell’impresa sociale in una fase di profondo cambiamento normativo.
Premessa
Definizione e forma giuridica dell’impresa sociale
1.1 La definizione normativa di impresa sociale
1.1.1 Impresa sociale in forma di S.r.l. semplificata
Le attività di impresa di interesse generale e le attività diverse
2.1 Le attività di impresa di interesse generale
2.2 Le attività svolte in via principale
2.2.1 Il D.M. in materia di attività diverse degli ETS: sintesi e confronto
Assenza dello scopo di lucro
3.1 Assenza dello scopo di lucro e divieto di distribuzione degli utili
3.2 Regime fiscale dei ristorni delle società cooperative
Costituzione e statuto dell’impresa sociale
4.1 Indicazione nello statuto dell’oggetto delle imprese sociali
4.2 Modalità di costituzione dell’impresa sociale
4.2.1 I documenti da depositare presso il registro delle imprese
4.2.2 Ipotesi di migrazione tra sezioni del RUNTS
4.3 Modalità di comunicazione tra il RUNTS e il Registro imprese e tra RUNTS e Pubbliche Amministrazioni
4.3.1 Le società di mutuo soccorso (SM) iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali
4.3.2 Ipotesi di iscrizione di associazione ETS presso la sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle imprese sociali
4.3.3 Cooperative sociali e iscrizione al RUNTS
4.4 Efficacia dell’adeguamento statutario delle imprese sociali non societarie con personalità giuridica
4.5 Perdita volontaria o coattiva della qualifica di IS
4.6 Procedura sanzionatoria: fasi del controllo e dell’istruttoria
4.6.1 Il provvedimento definitivo di revoca: conseguenze giuridiche e devoluzione del patrimonio
4.7 Patrimonio residuo: approfondimento
Governance dell’impresa sociale e sistema dei controlli
5.1 Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi
5.2 Funzioni di monitoraggio e controllo esterno
5.3 Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi: orientamenti ministeriali
5.3.1 Assetti proprietari e cariche sociali all’interno delle imprese sociali
I bilanci
6.1 Il bilancio d’esercizio
6.1.1 Il bilancio d’esercizio negli ETS
6.1.2 Le modifiche intervenute con la Legge 4 luglio 2024 n. 104
6.2 Il bilancio sociale
6.2.1 Caratteri del bilancio sociale
6.2.2 I principi di redazione del bilancio sociale
6.2.3 La struttura e il contenuto del bilancio sociale
6.2.4 Approvazione, deposito, pubblicazione e diffusione del bilancio sociale
6.3 Valutazione dell’impatto sociale delle attività
6.3.1 Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore
Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio sociale
7.1 Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio sociale
7.1.1 Disamina normativa
7.1.2 Disciplina delle operazioni straordinarie nelle imprese sociali
7.1.3 Il caso della fusione tra due fondazioni, con nascita di un’impresa sociale
7.1.4 Autorizzazione ministeriale nelle operazioni straordinarie
7.1.5 Peculiarità delle cooperative sociali
7.1.6 Il procedimento autorizzatorio nel caso di enti religiosi
7.1.7 Adempimenti pubblicitari nelle operazioni straordinarie
Il lavoro nell’impresa sociale
8.1 La disciplina in materia di lavoratori e volontari
8.2 Applicabilità dell’art. 17 comma 4 D.lgs. n. 117/2017 alle cooperative sociali
8.3 Il coinvolgimento dei lavoratori
8.3.1 Concrete modalità di informazione e consultazione
8.3.2 Forme di tutela del diritto di coinvolgimento
8.4 Cooperative sociali e lavoratori svantaggiati
Nuovo regime fiscale dal 1° gennaio 2026
9.1 Nuovo regime fiscale applicabile dal 1° gennaio 2026
9.2 Agevolazioni in materia di imposte indirette e tributi locali
9.3 Trattamento IVA per le imprese sociali: le novità del D.lgs. 4 dicembre 2025 n. 186
9.4 Deduzioni e detrazioni riconosciute a fronte di erogazioni liberali
9.5 Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali
La disciplina del 5 per mille
10.1 L’impresa sociale come ente beneficiario del 5 per mille
10.2 Società di mutuo soccorso (SOMS) e riparto del 5 per mille
Applicabilità del D.lgs. n. 112/2017 alle cooperative sociali
11.1 Recenti interpretazioni ministeriali
L’ente religioso e il ramo impresa sociale
12.1 Il ramo impresa sociale degli enti religiosi
12.2 Il contenuto del regolamento
12.3 Ramo impresa sociale: deroghe alla disciplina dell’impresa sociale
12.4 Iscrizione e pubblicità del regolamento
SIAVS e imprese sociali: un binomio incompatibile
13.1 Le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS)
13.2 La nota del Ministero sulla (im)possibilità per le SIAVS di qualificarsi come imprese sociali
13.3 La differente previsione normativa in materia di distribuzione degli utili per le SIAVS come enti lucrativi
13.4 Incentivi alle start-up che assumono lavoratori con disturbi connessi all’autismo
Allegati
Appendice
L'eBook "Guida Pratica alla Redazione di un Ricorso Tributario" di Carmine R. La Mura, offre un'approfondita analisi e istruzioni pratiche per la redazione di ricorsi tributari.
eBook in pdf di 276 pagine | Edizione 2026
Questa guida, giunta alla sua sesta edizione, rappresenta il risultato di un percorso editoriale sviluppato nel tempo, con l’obiettivo costante di offrire un supporto operativo concreto, aggiornato e coerente per coloro che si confrontano quotidianamente con il contenzioso tributario.
Fin dalla prima edizione, il testo ha cercato di rispondere alle esigenze pratiche di chi, nella propria attività professionale o istituzionale, è chiamato a redigere ricorsi, interpretare atti impositivi, valutare vizi formali e sostanziali, confrontarsi con un diritto tributario in continua evoluzione.
Nel corso di questi anni, il quadro normativo e giurisprudenziale ha subito modifiche significative. In particolare, si è dato spazio:
Nel processo di aggiornamento progressivo, ogni edizione ha arricchito il testo con schemi, esempi, riferimenti normativi puntuali e casi tratti dalla pratica quotidiana, mantenendo un linguaggio accessibile ma rigoroso. Si è prestata particolare attenzione:
L’intento non è quello di fornire risposte definitive o dogmatiche, ma di proporre una traccia affidabile di lavoro, adattabile ai singoli casi, utile sia per chi agisce come difensore tecnico sia per chi, nella pubblica amministrazione, si confronta con la gestione delle entrate, l’istruttoria degli atti, le risposte in autotutela e le udienze presso le Corti.
In un sistema tributario sempre più complesso, la chiarezza degli strumenti e la coerenza dei metodi restano essenziali. Questa guida vuole contribuire, per quanto possibile, a quel minimo di ordine che rende il diritto non solo applicabile, ma anche sostenibile nel tempo.
La redazione di un ricorso tributario non è agevole. Bisogna tener conto di una normativa che, oltre alle norme specifiche di diritto processuale tributario, richiama anche elementi di procedura civile e diritto amministrativo. Ne risultano una serie di percorsi e procedure non semplici da applicare con attenzione per evitare di commettere errori o dimenticanze che possono compromettere l’iter e gli obiettivi del ricorso.
Lo scopo del presente lavoro è quello di fornire un valido ausilio alla redazione di un ricorso tributario per opporsi alla pretesa erariale analizzandone le fasi principali e soffermandosi sulle ipotesi di nullità ed inammissibilità. Al fine di rendere il testo maggiormente operativo, verranno discussi anche dei casi concreti di opposizione alla pretesa tributaria arricchiti da elementi di strategia processuale.
L’obiettivo è quello di fornire un punto di riferimento con relativi riferimenti giurisprudenziali, esempi e formule per affrontare il contenzioso.
L’opera si divide in tre parti.
Sintesi
1. Il Ricorso Tributario
1.1 Contenuto del ricorso
1.2 Il ricorso: errori da non commettere
1.2.1 Inammissibilità del ricorso
1.2.2 Proposizione di ricorso cumulativo
1.2.3 Autenticazione della procura
1.2.4 Esatta identificazione della Corte di Giustizia Tributaria
1.2.5 Gli atti impugnabili conseguenze della mancata indicazione dell’atto
1.2.6 Ricorso presentato oltre i termini
1.2.7 Esatta identificazione del legittimato passivo
1.2.8 Il principio di non contestazione
1.2.9 Il divieto dello “Ius Novorum” e le relative eccezioni
1.2.10 La sospensione dell’atto impugnato e la tutela cautelare effettiva
1.2.11 Le copie autentiche nell’ambito del Processo Tributario Telematico
1.2.12 Focus: i nuovi termini di notifica degli atti impositivi per effetto della sospensione Covid – giurisprudenza
1.3 Le Modifiche apportate al processo tributario
1.3.1 Le nuove regole sull’onere della prova nel processo tributario
1.3.2 La prova testimoniale
1.4 Notifiche telematiche degli atti tributari
1.5 Il Testo Unico della Giustizia Tributaria in vigore dal 01.01.2027 per effetto del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025)
2. Ricorso in materia TARI
2.1 Excursus normativo ed approdi giurisprudenziali
2.2 Il Caso
2.2.1 Analisi del verbale di accertamento dell’ufficio impositore
2.2.2 Elaborazione della linea difensiva ed impostazione del ricorso
2.2.3 Preparazione del ricorso
2.2.4 Elementi di strategia processuale
3. Ricorso avverso una ingiunzione di pagamento alla riscossione del contributo di un consorzio di bonifica
3.1 L'incidenza dei contributi consortili nel sistema della fiscalità locale
3.2 La natura tributaria del contributo consortile
3.3 Le eccezioni formali
3.4 Le eccezioni sostanziali
3.5 Ulteriori profili difensivi: prescrizione, atti presupposti e questioni di competenza
3.6 Linee strategiche per l'impostazione della difesa
3.7 Caso pratico: ricorso avverso ingiunzione di pagamento contributo Consorzio di Bonifica
3.8 Nuovi sviluppi difensivi: impossibilità dei consorzi di riscuotere a mezzo ruolo
3.9 Impatto della nuova disciplina dell’onere della prova
4. Ricorso per rimborso IRAP
4.1 L’esclusione IRAP del promotore finanziario
4.2 Caso pratico di ricorso
5. Ricorso per accertamento immobiliare
5.1 Caso pratico di ricorso
5.2 Esempio di determinazione del valore normale in base alla quotazione OMI
6. Ricorso per rimborso IMU: coniugi con residenze diverse
7. Ricorso per accertamento analitico-induttivo di un Influencer
7.1 Funzionamento e presupposti dell’accertamento analitico-induttivo
7.2 Caso pratico di accertamento su Influencer
8. I mezzi di impugnazione: l’appello
8.1 Termini per l’impugnativa dell’appello
8.1.1 L’appello tardivo
8.1.2 Presupposti per la rimessione in termini
8.2 La procedura dell’appello
8.3 Le controdeduzioni e l’eventuale appello incidentale
8.4 Modalità di proposizione dell’appello
8.5 Caso pratico: controdeduzioni all'appello dell'Agenzia delle Entrate per sentenza favorevole di annullamento iscrizione a ruolo
8.5.1 Il caso
8.6 Elementi di strategia processuale
8.6.1 Sentenza di rimessione alla Corte di Giustizia Tributaria per incompetenza territoriale e sentenza priva di sottoscrizione
8.6.2 Controdeduzioni
8.6.3 L’appello civetta
9. Il giudizio di ottemperanza
9.1 Oggetto del giudizio di ottemperanza
9.2 Presupposti per il giudizio
9.3 Il procedimento
9.4 I provvedimenti conseguenti al giudizio di ottemperanza
9.5 Alcune possibili eccezioni processuali all’ottemperanza
10. Il Processo Tributario Telematico
10.1 Il SIGIT: Sistema Informativo della Giustizia Tributaria
10.1.1 La registrazione al SIGIT
10.2 Il ricorso telematico
10.2.1 La notifica del ricorso telematico all’ente impositore
10.2.2 La procura ad litem del difensore
10.2.3 Sottoscrizione del ricorso
10.2.4 Costituzione in giudizio
10.2.5 Iscrizione nel Registro generale e ricevuta di accettazione
10.2.6 Il fascicolo informatico
10.2.7 Criteri per l’assegnazione del ricorso ed eventuali profili di illegittimità
10.3 Risoluzione di alcune problematiche frequenti
10.4 Giurisprudenza rilevante sui vizi delle udienze telematiche
10.5 Guida illustrata al deposito
10.5.1 Come ottenere il formato PDF/A
10.5.2 Come procedere alla costituzione in giudizio
11. Gli istituti deflativi del contenzioso
11.1 La natura giuridica degli strumenti deflativi del contenzioso
11.2 La necessità del contraddittorio procedimentale
11.2.1 Il contraddittorio preventivo obbligatorio per i tributi locali
11.3 La nuova autotutela tributaria
11.4 L’accertamento con adesione
11.4.1 Disciplina generale
11.4.2 L’applicabilità dell’accertamento con adesione ai tributi locali
11.4.3 Casistica
11.4.4 Il coordinamento dell’accertamento con adesione con l’obbligo generalizzato del contraddittorio preventivo
11.4.5 Caso pratico: accertamento con adesione in materia di indagini bancarie e finanziarie
11.5 La mediazione/reclamo e la sua abrogazione
11.6 La conciliazione giudiziale
11.6.1 La procedura
Appendice
Breve rassegna di Giurisprudenza
Sentenza del 22/01/2014 n. 1263 – Corte di Cassazione – Sezione/Collegio 5
Giurisprudenza – Corte di Cassazione – Sentenza 16 settembre 2016, n. 18230
CTP di Cremona Sez. 1 – 2018
La Rottamazione Quinquies rappresenta l’ultima opportunità concessa ai contribuenti per regolarizzare i debiti iscritti a ruolo in modo agevolato, con una significativa riduzione di sanzioni e interessi.
Questa guida operativa illustra in maniera chiara e completa tutte le regole, scadenze e modalità previste dalla nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026, con esempi pratici e tabelle riassuntive. Il manuale accompagna il lettore passo dopo passo nella comprensione della normativa, dalla presentazione dell’istanza alla gestione dei pagamenti, offrendo un supporto pratico per contribuenti, professionisti e intermediari fiscali.
Aggiornato con la procedura di adesione e le FAQ del 20 gennaio 2026
eBook in pdf di 75 pagine.
Ti segnaliamo l'utile Excel "Rottamazione Quinquies: definizione agevolata | Excel" di supporto nell'adesione alla Rottamazione Quinquies a seguito della riammissione alla definizione agevolata cartelle e ruoli prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
L’obiettivo è fornire al lettore, professionista, imprenditore o cittadino, uno strumento di orientamento chiaro e affidabile per comprendere le regole della Rottamazione quinquies e coglierne le opportunità, nel rispetto della legalità e della sostenibilità finanziaria.
Per rendere una materia così complessa di agevole comprensione anche ai non addetti ai lavori, al termine di ogni capitolo è proposta una sintesi operativa dei principali passaggi logici e procedurali. In chiusura del volume, i lettori troveranno inoltre una sezione con diverse domande frequenti, tratte dalle richieste più ricorrenti giunte in redazione, corredate da risposte commentate.
Si precisa che il presente testo è aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025 n. 199) recentemente approvata. Eventuali ulteriori interventi interpretativi o chiarimenti applicativi da parte dell’Agenzia delle Entrate potranno rendere necessari successivi aggiornamenti e integrazioni, al fine di recepire le interpretazioni ufficiali che ne deriveranno.
In un Paese in cui la fiscalità rappresenta al tempo stesso un dovere civico e una sfida quotidiana, la pace fiscale non è soltanto un provvedimento economico, ma un segnale culturale: un invito a ristabilire un patto di fiducia tra lo Stato e i contribuenti, fondato sulla trasparenza, la responsabilità e la possibilità concreta di ripartire.
Prefazione
1. Quadro di riferimento, sviluppo storico e ragioni dell’intervento legislativo
1.1 Riscossione e sanatorie fiscali: analisi della ciclicità nei modelli di definizione agevolata
1.2 Dal potenziale all’incassato: la realtà dei numeri della riscossione
1.3 Contesto normativo e tecnico della Rottamazione quinquies
1.4 Osservazioni critiche sulla riammissione dei decaduti e l’effetto premiale implicito
1.5 Sintesi del capitolo
2. Il perimetro di applicazione e i benefici agevolati
2.1 Le due definizioni agevolate
2.2 Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione
2.3 Definizione agevolata in materia di tributi delle regioni e degli enti locali
2.4 Sintesi del capitolo
3. La rottamazione dei carichi affidati a AdER
3.1 Il meccanismo di estinzione del debito
3.2 I debiti rottamabili
3.3 Ammontare delle somme da versare
3.4 Durata
3.5 Modalità di pagamento
3.6 Eliminazione delle maxi-rate
3.7 Principio di proporzionalità e rata minima
3.8 Assenza della fee d’ingresso
3.9 Decadenza
3.10 Modalità di adesione
3.10.1 Invio in area riservata
3.10.2 Invio in area pubblica
3.10.3 Domanda in caso di crisi da sovraindebitamento
3.11 Le FAQ del 20 gennaio 2026
3.12 Sospensione delle misure esecutive
3.13 Comunicazione dell’agente della riscossione
3.14 Differenze e criticità rispetto alla Rottamazione quater
3.15 Esempi pratici
3.15.1 Esempio 1 – Gli impatti della soglia minima di €100 su un debito di €4.500
3.15.2 Esempio 2 – Debito di €16.200 e dilazione in 9 anni
3.15.3 Esempio 3 – Contribuente decaduto dalla R4
3.15.4 Esempio 4 – Contribuente con fermo amministrativo in corso
3.15.5 Esempio 5 – Contribuente con rateizzazione ordinaria in corso
3.15.6 Esempio 6 – Contribuente residente in zona alluvionata
3.16 Sintesi del capitolo
4. La rottamazione dei tributi locali
4.1 La rottamazione dei tributi locali
4.2 Autonomia decisionale e perimetro di applicazione
4.3 Contenuto e benefici della definizione
4.4 Limiti temporali e coerenza finanziaria
4.5 Finalità e impatti attesi
4.6 Profili operativi e collegamento con la Rottamazione quinquies
4.7 Esempi applicativi di rottamazione locale
4.7.1 Esempio 1: mini-rottamazione TARI
4.7.2 Esempio 2: Canone ICP
4.7.3 Esempio 3: sanzioni del Codice della strada
4.7.4 Esempio 4: COSAP arretrata e contenzioso pendente
4.8 Sintesi del capitolo
5. Controversie e saldo e stralcio
5.1 Il conflitto etico-fiscale: equità percepita e coerenza del sistema
5.2 Micro-cartelle e saldo e stralcio: cosa c’è (e cosa non c’è) nella Legge di bilancio 2026
5.3 Sostenibilità strutturale e osservazioni delle Regioni
5.4 Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali
5.5 Conclusione: una “pace fiscale” più matura
5.6 Sintesi del capitolo
6. Domande e risposte sulla Rottamazione quinquies
6.1 Ambito di applicazione e benefici
6.2 Procedure e termini
6.3 Effetti sulle misure cautelari e sulle azioni esecutive
6.4 Impatto sui contenziosi in corso
6.5 Conseguenze in caso di inadempienza
6.6 Condizioni eccezionali e precedenti rottamazioni
7. Appendice
7.1 Una misura strutturale per la gestione dell’arretrato fiscale
7.2 I vantaggi per il contribuente
7.3 Una struttura di pagamento più sostenibile
7.4 Paletti di accesso: chi entra e chi resta fuori
7.5 Effetti immediati e tutele per il contribuente
7.6 Un nuovo equilibrio tra rigore e sostenibilità
Bibliografia
PRASSI (Prassi amministrativa e Documenti ufficiali)
GIURISPRUDENZA (Giurisprudenza e Decisioni giudiziarie)
FONTI (Dati statistici)
Verifiche, procedimenti e tutele per gli Enti del Terzo Settore dopo la riforma
eBook in pdf di 126 pagine.
Il volume analizza in modo organico il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore, così come delineato dal Codice del Terzo Settore e dal Decreto Ministeriale 7 agosto 2025.
Partendo dall’inquadramento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’opera esamina le diverse tipologie di controllo, ordinario e straordinario, soffermandosi sulle fasi procedimentali, sui soggetti coinvolti e sulle modalità di svolgimento delle verifiche. Ampio spazio è dedicato agli strumenti di regolarizzazione previsti dall’ordinamento, alla funzione della diffida e ai presupposti per l’adozione dei provvedimenti più incisivi, con particolare attenzione alle garanzie procedimentali e al diritto al contraddittorio.
Il testo approfondisce inoltre il coordinamento tra RUNTS e Agenzia delle Entrate, evidenziando gli effetti dei controlli fiscali sulla permanenza della qualifica di ETS.
Grazie a un taglio operativo e al supporto di schemi, modelli e appendici normative, il volume si rivolge a enti, professionisti e operatori pubblici che intendano orientarsi con maggiore sicurezza nel sistema dei controlli e della vigilanza sul Terzo Settore.
L’obiettivo non è solo descrittivo, ma pratico: fornire al lettore strumenti utili per interpretare correttamente il procedimento, prevenire criticità e affrontare con maggiore consapevolezza le verifiche amministrative e fiscali, in un’ottica di corretto presidio della legalità e di tutela dell’ente.
Sintesi
Prefazione
1. Quadro normativo essenziale
1.1 Il Codice del Terzo Settore: origini, finalità e architettura dei controlli
1.2 Forme, contenuti, termini e modalità della vigilanza e del monitoraggio
1.3 RUNTS: sezioni interessate e ambito soggettivo dei controlli
2. Chi controlla cosa (mappa delle competenze)
2.1 Ministero del Lavoro e Uffici RUNTS: vigilanza, monitoraggio e verifiche documentali
2.2 Agenzia delle Entrate: controlli su agevolazioni fiscali, qualifica ETS, 5 per mille
2.3 Guardia di Finanza: accessi, ispezioni e indagini nei confronti di ETS
2.4 Ispettorato Nazionale del Lavoro: lavoro, rimborsi spese, sicurezza
3. Tipologie di controllo e programmazione
3.1 Controlli ordinari
3.2 Controlli straordinari
3.3 Esiti dei controlli
3.4 Proporzionalità e semplificazioni per micro ETS
4. Preparazione al controllo: check-up interno
4.1 Statuto, atti, libri sociali, deleghe e delibere
4.2 Bilanci ETS e rendicontazioni
4.3 Lavoro e volontari
4.4 Checklist generale pre-controllo ordinario
5. Avvio e svolgimento del controllo
5.1 Atti di avvio: comunicazioni, preavviso, richieste documentali, termini e proroghe
5.2 Controlli in loco
5.3 Tracciamento interno: log delle richieste, responsabilità del referente
5.4 Verbali e contraddittorio: osservazioni, memorie, sanatorie e piani correttivi
6. Oggetto tipico delle verifiche
6.1 Qualifica ETS e RUNTS: requisiti sostanziali e formali
6.3 Assetti di governance: organi, indipendenze, conflitti d’interesse, compensi
6.4 Bilancio ETS e trasparenza: schemi, rendiconti, pubblicità contributi, 5×1000
6.5 Lavoro e volontari
7. Esiti del controllo e rimedi
7.1 Inviti alla regolarizzazione, diffide e provvedimenti di cancellazione
7.2 Profili sanzionatori
8. Il regime fiscale degli ETS e il perimetro dei controlli fiscali
8.1 La distinzione tra ETS commerciali ed ETS non commerciali
8.2 Le attività commerciali degli ETS non commerciali
8.3 Il regime fiscale delle organizzazioni di volontariato
8.4 Il regime fiscale delle associazioni di promozione sociale
8.5 Il regime super forfettario per le attività commerciali di APS e ODV
8.6 Profili IVA
8.7 I controlli fiscali
9. Casi pratici e modelli
9.1 Sequenza tipo di un controllo ordinario su ETS di medie dimensioni
9.2 ETS micro: applicazione delle semplificazioni
9.3 Controllo straordinario per segnalazione
9.4 Modelli
9.5 Registro richieste e consegne
Guida al trattamento fiscale e agli adempimenti dichiarativi delle locazioni turistiche.
eBook in pdf di 59 pagine.
Aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2026
Le locazioni turistiche sono un particolare contratto di locazione con durata limitata nel tempo, che soddisfa esigenze abitative temporanee per esclusive finalità turistiche.
Se il contratto di locazione turistica è stipulato da persone fisiche ed ha una durata non superiore a 30 giorni si può applicare la disciplina delle “locazioni brevi”. Tale opzione è possibile anche quando il contratto comprende prestazioni dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali oppure quando si tratta di sublocazioni ovvero contratti onerosi conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell'immobile da parte di terzi.
Con la disciplina delle “locazioni brevi” il locatore può applicare la “cedolare secca” ai corrispettivi incassati per le locazioni turistiche.
Tale disciplina può essere fruita qualora si rispettino una serie di vincoli e comporta la messa in pratica di una serie di adempimenti che verranno analizzati nell'eBook.
Prefazione
Il Contratto di locazione ad uso turistico
1.1 Durata del contratto
1.2 Contenuto del contratto
1.3 Facsimile di contratto di locazione turistica
Le locazioni brevi
2.1 Ambito applicativo
2.1.1 Ambito soggettivo
2.1.2 Ambito oggettivo
2.1.3 Contratti interessati
2.2 Immobili in comodato
2.3 Riepilogo
Attività d’impresa oltre i 2 immobili
3.1 Presunzione di imprenditorialità
3.2 Legge di Bilancio 2026
3.3 Applicazione del limite
3.4 Conseguenze
Le aliquote delle locazioni brevi
4.1 Incremento dell’aliquota base
4.2 Casi particolari
4.2.1 Attività di B&B
4.2.2 Sublocazione/Concessione in locazione del comodatario
Gli adempimenti dell’intermediario
5.1 La trasmissione dei dati
5.2 Intervento nella riscossione di canoni: obbligo di sostituto d’imposta
5.3 Obblighi per gli intermediari con sede nella UE
5.3.1 Soggetti non residenti ma in possesso di stabile organizzazione in Italia
5.3.2 Soggetti residenti UE ma privi di stabile organizzazione in Italia
5.3.3 Soggetti residenti extra - UE
5.4 Conservazione dati
Registrazione del contratto
6.1 Il modello RLI
6.2 Opzione cedolare secca
6.3 Sanzioni per tardiva registrazione
Il reddito da dichiarare
7.1 Base imponibile
7.2 Adempimenti
7.2.1 La scelta del regime impositivo
7.2.2 Gli effetti della cedolare sul reddito
7.2.3 Obblighi per sublocazioni e comodati
7.3 Compilazione della dichiarazione dei redditi
7.3.1 Compilazione del quadro RB
7.3.2 Compilazione del quadro RL
L’obbligo del CIN
8.1 Procedura per chiedere il CIN
8.1.1 Accedere la portale
8.1.2 Visualizzazione delle strutture
8.2 Le FAQ del Ministero
Questa guida operativa di 240 pagine rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro il complesso regime IVA (e imposte di registro e ipo-catastali) applicabile al settore edilizio e immobiliare.
Il volume è aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, ai decreti attuativi della riforma fiscale e alle più recenti circolari, risoluzioni e sentenze del 2025, con un taglio pratico pensato per l’operatività quotidiana.
eBook in pdf di 240 pagine.
Perché questo volume fa la differenza
Contenuti principali
Contenuti online inclusi
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino al 30 giugno 2026, con materiali di approfondimento e modulistica aggiuntiva.
Uno strumento di lavoro completo, aggiornato e immediatamente consultabile, pensato per chi opera ogni giorno nel settore edilizio e immobiliare e ha bisogno di risposte rapide e affidabili.
Il presente testo si propone di affrontare in modo pratico e schematico le varie problematiche relative al regime Iva (e Imposta di Registro e Ipo-Catastali) riguardante il settore dell’edilizia e immobiliare in genere.
La struttura della Guida è composta di n. 6 capitoli oltre all’indice che è fornito nelle ultime pagine e che consente di agevolare la ricerca degli argomenti.
I primi 3 capitoli, denominati “Ambito soggettivo”, “Ambito oggettivo” e “Operazioni varie”, trattano in modo descrittivo alcuni argomenti ritenuti di rilievo, ma servono soprattutto di ausilio e di dettaglio agli “Schemi riassuntivi” di cui al capitolo 4.
Tali tabelle, che sono suddivise per tipologie di immobile e di operazione, rappresentano il “corpo” della Guida e con esse ho tentato di ricomprendere il maggior numero di casistiche possibili all’interno di un unico schema facile da consultare e da stampare.
I successivi capitoli 5 (“Moduli per la richiesta dell’Iva agevolata”) e 6 (“Alcuni riferimenti normativi”) sono invece di supporto e contengono rispettivamente:
CAPITOLO 1 – AMBITI SOGGETTIVI
1.1. - Classificazione delle Imprese in Edilizia
1.2. - Cooperative
1.3. - Soggetti con i requisiti “Prima Casa” – Iva al 4% o Registro al 2%
1.4. - Soggetti senza i requisiti “Prima Casa” – Iva al 10%/22% o Registro al 9%
1.5. - Professionisti
1.6. - Imprenditori agricoli
1.7. - Enti pubblici e privati
1.8. - Enti del terzo settore
1.9. - Parrocchie
CAPITOLO 2 – AMBITI OGGETTIVI
2.1. - Definizione di immobili
2.2. - Aree fabbricabili e non fabbricabili
2.3. - Piani particolareggiati, convenzionati, Peep, Pip, atti di trasformazione del territorio
2.4. - Unità abitative e unità strumentali
2.5. - Prima casa
2.6. - Unità abitativa di lusso (caratteristiche principali)
2.7. - Pertinenze
2.8. - Fabbricati costruiti con le caratteristiche “Legge Tupini”
2.9. - Edifici assimilati alle abitazioni non di lusso (“assimilati Tupini”)
2.10. - Residenze turistico alberghiere
2.11. - Abitazioni in residence
2.12. - Abitazioni non ultimate o al grezzo
2.13. - Alloggi sociali
2.14. - Immobili vincolati (immobili di interesse storico, artistico e archeologico)
2.15. - Immobili rurali
2.16. - Unità collabenti
2.17. - Materie prime e prodotti finiti (acquisto)
2.18. - Prestazioni di servizi (distinzione tra appalto e fornitura)
2.19. - Opere di urbanizzazione primaria e secondaria
2.20. - Interventi di recupero edilizio (manutenzioni e ristrutturazioni)
2.21. - Abbattimento delle barriere architettoniche
2.22. - Opere condominiali
2.23. - Piscine (acquisto e realizzazione)
2.24. - Lavori di giardinaggio
2.25. – Impianti fotovoltaici e pannelli solari
2.26. – Lavori di rimozione e smaltimento amianto
2.27. – Noleggio di ponteggi
2.28. – Fabbricati in legno
2.29. – Unità immobiliari arredate – regime Iva cessione
CAPITOLO 3 – OPERAZIONI VARIE
3.1. - Riforma del settore immobiliare D.L. 223/2006 e successive modifiche – cenni
3.2. - La variazione dell’aliquota Iva ordinaria
3.3. - Le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2011 e dal Decreto Sviluppo 2012
3.4. - Le variazioni in vigore dal 2014 riguardanti l’imposta di registro
3.5. - Riforma fiscale – Decreti attuativi della Legge 111/2023
3.6. - Momento di effettuazione delle operazioni ai fini Iva
3.7. - Iva e operazioni accessorie - cenni
3.8. - Locazioni di immobili
3.9. - Locazioni turistiche e locazioni brevi
3.10. - La cedolare secca sulle locazioni abitative e sui negozi
3.11. - Il “Rent to Buy” e altre forme alternative di stimolo delle compravendite immobiliari
3.12. - Credito d’imposta per riacquisto “Prima Casa”
3.13. - Operazioni immobiliari a causa o in occasione di separazione e divorzio
3.14. - Casi particolari assimilati o meno ai trasferimenti
3.15. - Cessione di fabbricato per atto della pubblica autorità, aste immobiliari
3.16. - Leasing immobiliari
3.17. - Donazioni e successioni di immobili
3.18. - Data di ultimazione lavori e cessione di fabbricato in corso di costruzione
3.19. - Appalti con operazioni soggette a diverse aliquote Iva
3.20. - Appalti: casi particolari
3.21. - Responsabilità solidale negli appalti
3.22. - Variazione di destinazione d’uso degli immobili
3.23. - Caparra e acconti
3.24. - Immobiliari, detrazione dell’Iva e pro-rata Iva
3.25. - Regime del reverse-charge
3.26. – Split payment
3.27. - Rimborso Iva in edilizia
3.28. - Accertamento, prezzo valore, valore normale, solidarietà Iva del cessionario
3.29. - Responsabilità del cedente e del cessionario per l’applicazione dell’Iva ridotta
3.30. - Acquisto di immobile in costruzione e tutela degli acquirenti - cenni
3.31. - Trasferimento di denaro e transazioni immobiliari - cenni
3.32. – Lavori edilizi e permessi – cenni
3.33. - Piano casa – cenni
3.34. - Attestato di prestazione energetica – cenni
3.35. – Durc e Durc di congruità – cenni
3.36. – Patente a punti in edilizia – cenni
3.37. - Eventi sismici e calamità naturali – rimandi
3.38. - Imposte dirette nel settore immobiliare – cenni
3.39. - Territorialità Iva, trasferimenti immobiliari e prestazioni di servizi su immobili
CAPITOLO 4 – SCHEMI RIASSUNTIVI
Tabella 1 - Vendita di fabbricati abitativi a un privato
Tabella 2 - Vendita di fabbricati abitativi a una impresa
Tabella 3 - Vendita di fabbricati strumentali (B, C, D, E, A/10)
Tabella 4 - Vendita di terreni
Tabella 5 - Locazione di fabbricati abitativi
Tabella 6 - Locazione di fabbricati strumentali
Tabella 7 - Leasing di fabbricati abitativi
Tabella 8 - Leasing di fabbricati strumentali
Tabella 9 - Locazione di terreni
Tabella 10 - Leasing di terreni
Tabella 11 - Prestazioni di servizi per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 12 - Prestazioni di servizi per la realizzazione di immobili non abitativi
Tabella 13 - Vendita di beni e materiali per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 14 - Vendita di beni e materiali per la realizzazione di immobili non abitativi
CAPITOLO 5 – MODULI PER LA RICHIESTA DELL’IVA AGEVOLATA
5.1. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione prima casa
5.2. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di garage prima casa
5.3. - Richiesta Iva agevolata, acquisto immobile prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.4. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.5. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di abitazione rurale per agricoltore
5.6. - Richiesta Iva agevolata, acquisto da impresa costruttrice di abitazione rurale per agricoltore
5.7. - Richiesta Iva agevolata, assegnazione di immobile prima casa
5.8. - Richiesta Iva agevolata, impresa che costruisce fabbricati Tupini per la rivendita
5.9. - Richiesta Iva agevolata, opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche
5.10. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la costruzione di immobile abitativo non di lusso
5.11. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la realizzazione di abitazione rurale per agricoltore
5.12. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di abitazione non di lusso
5.13. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di fabbricati “Tupini”
5.14. - Richiesta Iva agevolata, opere di urbanizzazione e operazioni assimilate
5.15. - Richiesta Iva agevolata, interventi di recupero edilizio
5.16. - Richiesta Iva agevolata, manutenzioni ordinarie e straordinarie edilizia residenziale pubblica
5.17. - Richiesta Iva agevolata, allacciamento alle reti di teleriscaldamento per risparmio energetico
5.18. - Richiesta Iva agevolata, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi
5.19. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage pertinenza di abitazione non di lusso
CAPITOLO 6 – ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI
Articolo 10 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 ter D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva)
TABELLA A/2 – parte II – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 4%
TABELLA A/3 – parte III – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10%
Questo ebook offre una analisi completa, sistematica e operativa del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), alla luce dell’entrata in vigore del regime definitivo dal 1° gennaio 2026, delle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2083 (pacchetto Omnibus) e dei più recenti regolamenti di esecuzione.
eBook in pdf di 88 pagine.
Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) rappresenta una delle innovazioni più rilevanti e complesse introdotte dall’Unione Europea nel quadro del Green Deal e del pacchetto Fit for 55, con effetti immediati e strutturali per le imprese che importano beni ad alta intensità di carbonio da Paesi extra UE.
L’opera, curata da Ettore Sbandi e realizzata con il contributo di avvocati, dottori commercialisti ed esperti di fiscalità ambientale e doganale, accompagna imprese, professionisti e operatori del commercio internazionale nella comprensione e nella gestione concreta degli obblighi CBAM.
Questo ebook non è una semplice guida teorica, ma uno strumento operativo di orientamento e supporto decisionale, pensato per affrontare una normativa nuova, in continua evoluzione e con impatti economici significativi sulle catene di approvvigionamento.
Un testo indispensabile per evitare errori, sanzioni e costi inattesi, e per governare in modo consapevole l’impatto del CBAM sulle strategie aziendali.
Ettore Sbandi – curatore
Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma, è abilitato all’esercizio della professione di doganalista.
Già appartenente all’amministrazione finanziaria, si occupa di diritto doganale, accise, Iva e tributi ambientali. È autore per le principali riviste di diritto tributario nazionali e docente per seminari, corsi e master di Università e primari istituti di formazione.
Federica Di Giuseppe
Abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, si occupa di consulenza tributaria in materia di imposte indirette, principalmente in ambito accise e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Sabrina Ferrazzi
Abilitata all’esercizio della professione di dottore commercialista, si occupa di consulenza tributaria in materia doganale e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Patrizia Flanc
Si occupa di consulenza tributaria in materia di imposte indirette, principalmente in ambito accise e fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Giuseppe Frigione
Avvocato, si è specializzato in diritto tributario dell’impresa presso l’Università L. Bocconi di Milano.
Autore di diversi contributi presso riviste scientifiche e docente presso corsi di formazione, si occupa di imposte indirette con focus su diritto doganale, delle accise e della fiscalità ambientale.
Pier Paolo Ghetti
Ha svolto l’attività professionale presso primari studi nazionali ed internazionali, maturando una considerevole esperienza nella consulenza in materia doganale e accise e di commercio internazionale, in particolare per gruppi multinazionali. È relatore in numerosi convegni internazionali e corsi di alta formazione ed autore per le principali riviste di diritto tributario nazionali.
Laura Gialloreto
Avvocato, si occupa di accise, diritto doganale, Iva e tributi ambientali. Autrice di diversi contributi per le principali riviste di diritto tributario e docente per seminari e corsi. Membro esterno della Commissione Accise e Dogane dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma.
Maria Koutelidaki
È abilitata alla professione forese, si occupa di consulenza doganale e in materia di imposte indirette, principalmente in ambito di fiscalità ambientale, con particolare riguardo alla normativa CBAM.
Giulia Emanuela Persico
Avvocato, ha svolto l’attività professionale presso primari studi di diritto tributario nazionali ed ha acquisito una considerevole esperienza in tema di commercio internazionale e, in particolare, in materia doganale e accise, nonché dual-use e sanzioni internazionali. È relatrice in numerosi convegni internazionali e corsi di alta formazione ed è stata professore a contratto di “Economia e tecnica degli scambi internazionali ” presso l’Università degli Studi di Milano.
Francesco Tonini
Avvocato, si occupa di progetti di implementazione delle semplificazioni doganali nei sistemi informativi aziendali di aziende italiane e multinazionali. Attualmente segue, in particolare, lo sviluppo di soluzioni integrate per la gestione delle procedure doganali, per la determinazione automatizzata della classificazione e dell’origine delle merci e per la gestione delle tematiche ESG, come CBAM ed EUDR, e le restrizioni al commercio internazionale.
Alessandro Traverso
Dottore commercialista specializzato nella consulenza in ambito doganale e commercio internazionale. Si occupa di supportare le aziende nella compliance con le normative nazionali ed internazionali relative all’import ed export delle merci. I principali ambiti di cui si interessa sono classificazione e origine delle merci, tematiche ESG quali CBAM ed EUDR, dual use e sanzioni internazionali e relative procedure, autorizzazioni e regimi doganali speciali.
Giuliano Vassallo
Avvocato iscritto all’Ordine di Napoli Nord in Aversa, ha conseguito un master presso l’IPE Business School in Shipping, Logistics and International Management. Si occupa di diritto doganale e delle accise, con particolare focus sui profili legati all’accertamento tributario ed al contenzioso.
Introduzione
La questione dei tributi (o dei contributi) ambientali
1. Il green deal europeo, il pacchetto “Fit for 55” e l’introduzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)
2. Ambito di applicazione del CBAM: le NC, le importazioni definitive, i casi del perfezionamento attivo e passivo e delle reintroduzioni in esenzione
2.1 Ambito di applicazione oggettivo: classificazione doganale delle merci in scope CBAM
2.2 Esoneri: l’origine non preferenziale delle merci
2.3 Operazioni rilevanti: il regime doganale in cui sono vincolate le merci
2.4 Le deroghe previste
2.5 L’introduzione dell’esenzione de minimis della soglia unica basata sulla massa
3. Il periodo transitorio di applicazione: la learning phase
4. Il periodo definitivo: il dichiarante CBAM autorizzato
4.1 L’avvio del periodo definitivo
4.2 Il dichiarante CBAM autorizzato
4.2.1 La domanda di autorizzazione
4.2.2 Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/486
4.2.3 Il processo di rilascio dell’autorizzazione
4.3 La modulistica del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
5. La dichiarazione CBAM annuale
5.1 La dichiarazione CBAM
5.2 Il calcolo delle emissioni incorporate
5.2.1 Energia elettrica
5.2.2 Merce diversa dall’energia elettrica
5.3 La verifica delle emissioni
5.4 Il prezzo del carbonio pagato in un paese terzo
6. Il conto CBAM e la gestione operativa dei certificati
6.1 Il conto CBAM: funzione, struttura e soggetti abilitati
6.2 Apertura e gestione del conto CBAM
6.3 L’acquisto dei certificati CBAM
6.4 Restituzione, riacquisto e cancellazione dei certificati
6.5 Gestione dell’eccedenza di certificati: criteri, tempi e limiti
6.6 Il prezzo dei certificati e il coordinamento con l’ETS
6.7 Coordinamento con l’ETS e implicazioni operative
7. Sanzioni ed elusione nel CBAM: dal periodo transitorio al regime definitivo
7.1 Il CBAM come risorsa propria dell’Unione Europea
7.2 Le sanzioni previste durante il periodo transitorio
7.2.1 Le sanzioni previste durante il periodo transitorio dalla disciplina sanzionatoria italiana nel transitorio
7.3 Le sanzioni nel regime definitivo: distinzione tra fattispecie sanzionatorie
7.4 Elusione CBAM e abuso del diritto doganale
7.5 Il ruolo del MASE e degli strumenti di controllo
8. Diritto processuale e CBAM: l’iter di accertamento e sanzionatorio ed i poteri delle autorità di controllo
8.1 La natura giuridica del contributo CBAM
8.2 La procedura giudiziale per il CBAM
9. Il pacchetto omnibus: le semplificazioni
9.1 Proposte di semplificazione del regolamento CBAM
9.2 Iter legislativo del pacchetto Omnibus
9.3 Le semplificazioni al Regolamento (UE) 2023/956
Conclusioni
Il Nuovo Codice degli Incentivi (D.lgs. n. 184/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, ridisegna in modo organico e strutturale l’intero sistema delle agevolazioni pubbliche per imprese e professionisti.
Questo eBook fornisce una guida pratica e operativa per orientarsi nella nuova disciplina, coglierne le opportunità ed evitare gli errori più frequenti nella gestione degli incentivi fiscali e contributivi.
eBook in pdf di 39 pagine.
Il nuovo Codice degli Incentivi, destinato a diventare l’infrastruttura normativa e operativa attorno a cui ruoterà l’intero ecosistema delle agevolazioni nazionali si propone di mettere ordine nel panorama delle agevolazioni previste a livello nazionale attraverso:
Questo eBook offre una guida pratica e aggiornata per commercialisti e imprenditori, con schemi, tabelle e focus sugli aspetti di maggior impatto quali:
Grazie a schemi riepilogativi, tabelle operative e focus tematici, l’eBook consente al lettore di comprendere rapidamente:
Un manuale essenziale e aggiornato, pensato per commercialisti, consulenti fiscali, consulenti del lavoro, imprenditori e professionisti, che devono assistere le imprese in un contesto normativo in rapida evoluzione e massimizzare i benefici delle agevolazioni pubbliche nel rispetto delle nuove regole.
1. Contesto normativo di riferimento
1.1 La Legge delega
2. Ambito di applicazione
2.1 Definizione allargata di impresa
2.2 Partecipazione dei lavoratori autonomi
2.2 Incentivi fiscali di rilevante entità
2.3 Il sistema degli aiuti di Stato
2.3.1 Il divieto di erogare aiuti di Stato
2.3.2 Deroghe al principio di incompatibilità
2.3.3 Aiuti compatibili e in regime de minimis
3. Il Bando-tipo: gli elementi essenziali
4. Polizze catastrofali e accesso agli incentivi
4.1 Obbligo di polizza catastrofale
4.2 Disapplicazione inadempimento polizza catastrofale
5. Elementi premianti e riserve specifiche
5.1 Sistemi di premialità e riserve
6. Le forme di agevolazione
6.1 Calcolo degli aiuti di Stato
6.2 Procedure di assegnazione
7. Il nuovo sistema di incentivi fiscali e contributivi
7.1 La comunicazione preventiva
7.2 Gli incentivi contributivi
8. Contrasto alla delocalizzazione e salvaguardia occupazionale
Compendio pratico della disciplina civilistica e fiscale del Fondo patrimoniale
eBook in pdf di 44 pagine.
Il fondo patrimoniale è uno degli strumenti più utilizzati – e al tempo stesso più fraintesi – nella pianificazione e tutela del patrimonio familiare. Nato per garantire i bisogni della famiglia, nel tempo è stato profondamente inciso da interpretazioni giurisprudenziali sempre più rigorose e da una normativa fiscale complessa, che richiede oggi un approccio tecnico e consapevole.
Questo ebook offre un quadro completo, aggiornato e operativo dell’istituto, analizzandone in modo integrato la disciplina civilistica e il trattamento fiscale, con particolare attenzione ai profili di responsabilità patrimoniale, opponibilità ai creditori e rapporti con il Fisco.
Il volume esamina:
Completano l’opera schemi di sintesi, tabelle riepilogative e casi pratici, pensati per supportare il professionista nell’attività di consulenza e nella gestione delle situazioni più delicate.
Un ebook indispensabile per chi desidera utilizzare il fondo patrimoniale in modo corretto ed efficace, evitando soluzioni apparenti e valutando con precisione limiti, opportunità e rischi.
Commercialisti, avvocati, notai, consulenti fiscali e patrimoniali, operatori del diritto di famiglia.
Prefazione
1. Il fondo patrimoniale
1.1 Lineamenti
1.2 Un quadro di sintesi delle disposizioni civilistiche
1.3 La responsabilità
1.4 Costituzione del fondo patrimoniale
1.5 I beni del fondo patrimoniale
1.5.1 Inquadramento della questione
1.5.2 La gestione dei beni nel fondo
1.5.3 I bisogni della famiglia
1.5.4 Debiti tributari
1.5.5 Casi giurisprudenziali
1.5.6 Lo scioglimento del fondo patrimoniale
1.6 La fiscalità del fondo patrimoniale
1.6.1 Introduzione
1.6.2 Fiscalità diretta: l’art. 4 del TUIR
1.6.3 La nuda proprietà
1.6.4 Opportunità di pianificazione fiscale
1.6.5 Fondo patrimoniale e cedolare secca
1.6.6 Le istruzioni del Modello Redditi
1.6.7 La soggettività fiscale
1.6.8 IMU
1.6.9 Fiscalità indiretta: la C.M. 221/2000
1.6.10 La riforma del 2006 e la C.M. 3/2008
1.6.11 Imposte ipotecarie e catastali
1.6.12 Imposta di registro
