News Pubblicata il 18/07/2019

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Casse e fondi sanitari: sgravi per i servizi a pagamento

Nel Decreto Crescita una norma conferma il regime di decommercializzazione per i servizi a pagamento di fondi integrativi e casse sanitarie a seguito del nuovo codice del Terzo settore



A seguito delle modifiche contenute nell'articolo 14 del Decreto Crescita e delle novità dell'art. 89 d.lgs 117 2917 (Codice del terzo settore)  i fondi e le casse sanitarie potranno continuare a beneficiare del regime di “decommercializzazione”, anche  per i  «corrispettivi specifici» ricevuti a fronte di prestazioni a pagamento ai propri iscritti.  Questi enti rientrano infatti tra le associazioni assistenziali  che sono state reinserite nell'art. 148 comma 3 del TUIR (enti e  casse sanitarie di derivazione collettiva : articolo 10, comma 1, lettera e-ter e articolo 51, comma 2, TUIR).

Restano escluse invece dal regime agevolativo   le associazioni di promozione sociale e di formazione extra-scolastica .

Per  corrispettivi specifici  si intendono le somme che una associazione richiede ai propri iscritti per prestazioni maggiori o diverse da quelle sche rientrano nel contributo associativo "standard " (tipicamente ad esempio l'iscrizione di familairi al fondo integrativo sanitario o la scelta di prestazioni sanitarie particolari non coperte dall'accordo collettivo aziendale)

Il regime di decommercializzazione comporta l’esclusione dalla tassazione  dei contributi e delle quote versate agli enti associativi anche per beni o servizi non standardizzati . Devono comunque essere presenti i seguenti requisiti: 

Fonte: Il Sole 24 Ore



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