News Pubblicata il 30/11/2022

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Crediti energia e gas imprese: spettano al conduttore di immobili per utenze non intestate

di Redazione Fisco e Tasse

Nuovi chiarimenti delle Entrate sui crediti di imposta energia e gas imprese: tutte le risposte ai dubbi dei contribuenti nella Circolare n 36 del 29.11



Con Circolare n. 36 del 29 novembre le Entrate forniscono ulteriori chiarimenti sui crediti d’imposta in favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale (Decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (decreto Aiuti-bis), decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 (decreto Aiuti-ter) e decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (decreto Aiuti-quater)).

Il documento di 34 pagine, dopo una parte specifica, riguardante:

  1. crediti d'imposta relativi al terzo trimestre 2022
  2. crediti d'imposta relativi al quarto trimestre 2022
  3. calcolo semplificato relativo ai crediti di imposta riconosciuti in favore delle imprese non energivore e di quelle non gasivore
  4. comunicazione relativa ai crediti di imposta maturati nell'esercizio 2022

propone una serie di quesiti dei contribuenti con relative risposte delle Entrate.

Di seguito, se ne evidenziano due relativi a:

Non titolari delle utenze energia e gas: spettanza dei crediti di imposta

In merito al primo punto è stato chiarito che, in caso di locazione di un immobile, l’impresa conduttrice può beneficiare del credito d’imposta, ancorché non sia titolare delle utenze ma ne sostenga l’effettivo onere economico attraverso un riaddebito analitico.

La spettanza del credito deve essere comprovata mediante la seguente documentazione:

nonché di documentazione probatoria relativa all’avvenuto pagamento da parte di quest’ultimo.

SSD e spettanza dei crediti di imposta energia e gas imprese

Sul secondo punto, relativo alle società sportiva dilettantistica SSD, si domandava se una SSD, costituita sotto forma di società a responsabilità limitata senza fine di lucro, che non rientra tra le imprese “energivore” né fra quelle “gasivore”, possa beneficiare dei crediti d’imposta per le imprese “non energivore” e per le “non gasivore”, considerando il costo complessivamente sostenuto, rispettivamente, per l’energia elettrica e per il gas naturale consumati nei trimestri interessati dall’agevolazione, senza distinzione tra attività commerciale e non commerciale svolte. 

Le Entrate sottolineano che, come chiarito nel paragrafo 1, in relazione ai destinatari dei crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale, si precisa che con la norma istitutiva delle agevolazioni di cui trattasi, tramite l’utilizzo del termine “imprese”, il legislatore ha incluso nell’ambito soggettivo tutte quelle residenti, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che rispettano le condizioni normativamente previste. Sono, quindi, ammesse all’agevolazione, tra l’altro, tutte le imprese commerciali. 

Ne consegue che le SSD, stante la forma giuridica societaria con cui sono costituite e la natura commerciale delle stesse, che induce a qualificarle come imprese commerciali 29, al ricorrere dei requisiti normativamente previsti, possono fruire dei crediti d’imposta in esame in relazione all’attività complessivamente svolta. 

Fonte: Fisco e Tasse


1 FILE ALLEGATO:
Circolare Agenzia delle Entrate del 29.11.2022 n. 36

TAG: Agevolazioni Covid-19 Le Riforme del Governo Draghi