Anche noi usiamo esclusivamente Entratel, allora non ho capito, e quello che incollo di seguito che significa?
Modello Unico
Il contribuente che si accorge di avere commesso degli errori nella compilazione del modello, gia consegnato, ma prima della scadenza del termine di presentazione, deve presentare una dichiarazione correttiva (banale esempio: Unico presentato il 18 maggio, i termini per la dichiarazione correttiva sono il 2 agosto – presentazione in banca o posta – oppure il 2 novembre – presentazione telematica -)
Il contribuente che utilizza il nuovo modello Unico per fare le correzioni deve barrare la casella “Correttiva nei termini”.
A questo punto al momento di indicare le correzioni si possono verificare due ipotesi. La prima è di avere pagato meno dovuto. In questo caso il contribuente deve versare le somme dovute. La seconda ipotesi è di avere pagato di più. In questo caso è possibile chiedere il rimborso oppure riportare a credito l’anno successivo (cioè sottrarre la somma versata in eccesso dall’importo da pagare).
Cambiano le regole, diventando un poco più complesse, quando le correzioni sono fatte dopo la scadenza dei termini per la presentazione di Unico. In questa ipotesi il contribuente deve ricorrere alla cosiddetta dichiarazione integrativa. La legge ammette che possano essere oggetto di integrazione anche le dichiarazioni originarie presentate entro 90 giorni dal termine di scadenza (2 agosto o 2 novembre). Se la dichiarazione è presentata con un ritardo superiore ai 90 giorni è ammessa la possibilità di correggere eventuali errori, ma va pagata una sanzione di 32 euro.
Con la dichiarazione integrativa, comunemente conosciuta come ravvedimento operoso, il contribuente corregge errori o omissioni che hanno generato un minor reddito (pagando meno del dovuto). Il ravvedimento operoso, completo di tutte le correzioni, va presentato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo. Ed entro lo stesso termine si deve eseguire il pagamento dell’imposta dovuta (interessi legali compresi) e della sanzione ridotta.
Unica condizione per porte utilizzare il ravvedimento è che gli errori della dichiarazione non siano già stati contestati e che comunque non siano già iniziate ispezioni, verifiche o qualsiasi altra attività di accertamento.
Nel caso siano scaduti i termini di presentazione del ravvedimento operoso, il contribuente può ricorrere alla dichiarazione integrativa in aumento. Questa dichiarazione può essere utilizzata entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello della dichiarazione contenente gli errori. Chi utilizza questa dichiarazione integrativa non ha diritto a riduzioni delle sanzioni. Per questo motivo può essere utilizzata anche nel caso siano già iniziate procedure di accertamento