Rainer Maria Rilke - Dal libro delle Ore e del pellegrinaggio

Discussione in 'L'angolo della Poesia' iniziata da Anna88, 24 Aprile 2009.

  1. Anna88

    Anna88 Utente

    Spengimi gli occhi, ed io Ti veggo ancora;
    rendimi sordo, e sento la tua voce;
    mozzami i piedi, e corro la tua strada;
    senza favella. a Te sciorrei preghiere.

    Dirompimi le braccia, ed io Ti stringo
    co'l cuore mio. fatto, repente, mano.
    Se fermi il cuore, batte il mio cervello;
    ardi anche questo: ed il mio sangue, allora,
    Ti accoglierà, Signore, in ogni stilla.
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    Altra traduzione di Gobbi
    Chiudi pure i miei occhi: ti posso vedere;
    serra le mie orecchie: ti posso ascoltare,
    e senza piedi posso a te arrivare,
    e senza bocca ancora posso te invocare.
    Spezza le mie braccia, e a te mi afferro
    col mio cuore come con una delle mani;
    arresta il cuore e pulsera la mente;
    accendi pure nella mente un fuoco immenso,
    e nel mio sangue te potro' portare.
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    Lösch mir die Augen aus
    Lösch mir die Augen aus: ich kann dich sehn,
    wirf mir die Ohren zu: ich kann dich hören,
    und ohne Füße kann ich zu dir gehn,
    und ohne Mund noch kann ich dich beschwören.
    Brich mir die Arme ab, ich fasse dich
    mit meinem Herzen wie mit einer Hand,
    halt mir das Herz zu, und mein Hirn wird schlagen,
    und wirfst du in mein Hirn den Brand,
    so werd ich dich auf meinem Blute tragen.


    Rainer Maria Rilke, Sommer/Herbst 1899,
     

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