A
alberto.
Ospite
L’intervento più forte per i titolari di redditi d’impresa e di lavoro autonomo riguarderà l’inserimento di alcuni indici di incoerenza nella determinazione della congruità. Indici che verranno messi a punto con le procedure di revisione degli studi e del software Gerico 2007
e che avranno effetti immediati già sull’anno d’imposta 2006. In sostanza, il contribuente soggetto a studi si troverà nella determinazione della sua congruità anche fattori e valori fino ad oggi non considerati, come per esempio le rotazioni di magazzino. L’effetto pratico sarà
quello di spingere verso l’alto i ricavi da dichiarare al Fisco. Con un’altra misura verrà poi ampliata la platea dei soggetti obbligati agli studi di settore portando l’attuale limite dei ricavi
da 5 a 7.5 milioni. La revisione degli studi passa dai 4 a 3 anni. L’amministrazione, poi, tenta
di difendersi in contenzioso dove le più recenti sentenze delle Commissioni tributarie – e da ultimo la stessa Corte di cassazione – smontano puntualmente gli accertamenti a mezzo studi di settore. Secondo il principio che il governo intende ora inserire nel decreto legge, gli
studi di settore già contengono le gravi incongruenze richieste più volte dai giudici. In questo modo gli accertamenti non vanno più accompagnati da ulteriori gravi elementi di riscontro.
bel principio..
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e che avranno effetti immediati già sull’anno d’imposta 2006. In sostanza, il contribuente soggetto a studi si troverà nella determinazione della sua congruità anche fattori e valori fino ad oggi non considerati, come per esempio le rotazioni di magazzino. L’effetto pratico sarà
quello di spingere verso l’alto i ricavi da dichiarare al Fisco. Con un’altra misura verrà poi ampliata la platea dei soggetti obbligati agli studi di settore portando l’attuale limite dei ricavi
da 5 a 7.5 milioni. La revisione degli studi passa dai 4 a 3 anni. L’amministrazione, poi, tenta
di difendersi in contenzioso dove le più recenti sentenze delle Commissioni tributarie – e da ultimo la stessa Corte di cassazione – smontano puntualmente gli accertamenti a mezzo studi di settore. Secondo il principio che il governo intende ora inserire nel decreto legge, gli
studi di settore già contengono le gravi incongruenze richieste più volte dai giudici. In questo modo gli accertamenti non vanno più accompagnati da ulteriori gravi elementi di riscontro.
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