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Lavoro dipendente paese europeo

Emilia_79

Utente
Salve,
vorrei avere dei chiarimenti in merito al discorso lavorare all’estero/evitare doppia tassazione in Italia.

Mio marito ha iniziato a lavorare a Dublino il 29 Febbraio 2016 e il 23 Aprile abbiamo inviato all’Ambasciata Italiana i documenti necessari per l’iscrizione all’AIRE.

Ci risulta che, però, bisogna risultare residenti all’estero (quindi iscritti all’AIRE) per almeno 183 giorni per evitare di pagare le tasse anche in Italia. Da quando partono i famosi 183 giorni? Da quando si può dimostrare che il centro dei propri affari (lavoro dipendente) è all’estero? Da quando si presenta la domanda all’AIRE? Da quando la domanda viene accettata?

Nel caso in cui nell’anno in corso non riuscissimo (formalmente) a risultare residenti a Dublino per più di 183 giorni, cosa succede? Si devono dichiarare in Italia i redditi percepiti all’estero? Se si come si fa considerando che al momento l’azienda estera sta già trattenendo direttamente in busta paga le tasse da pagare?

Grazie.
 
Buonasera, Dottoressa o a chi può aiutarmi volevo porgervi
una domanda precisa, a mia moglie; le è stato proposto di collaborare con una azienda di import-export ortofrutticola tedesca, che le offrirebbe 800 euro netti al mese, la domanda è questa: quale secondo Lei o Voi è la formula più adatta di tracciabilità del compenso? Aprendo una partita iva come le hanno proposto? E tra le tasse, iva, ecc, quanto dovrebbe fatturare per ottenere 800 euro netti al mese? eventualmente ci sarebbero altre formule che ci permetterebbero di risparmiare il più possibile non perdendo nessun beneficio? grazie
 
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