Salve,
vorrei avere dei chiarimenti in merito al discorso lavorare all’estero/evitare doppia tassazione in Italia.
Mio marito ha iniziato a lavorare a Dublino il 29 Febbraio 2016 e il 23 Aprile abbiamo inviato all’Ambasciata Italiana i documenti necessari per l’iscrizione all’AIRE.
Ci risulta che, però, bisogna risultare residenti all’estero (quindi iscritti all’AIRE) per almeno 183 giorni per evitare di pagare le tasse anche in Italia. Da quando partono i famosi 183 giorni? Da quando si può dimostrare che il centro dei propri affari (lavoro dipendente) è all’estero? Da quando si presenta la domanda all’AIRE? Da quando la domanda viene accettata?
Nel caso in cui nell’anno in corso non riuscissimo (formalmente) a risultare residenti a Dublino per più di 183 giorni, cosa succede? Si devono dichiarare in Italia i redditi percepiti all’estero? Se si come si fa considerando che al momento l’azienda estera sta già trattenendo direttamente in busta paga le tasse da pagare?
Grazie.
vorrei avere dei chiarimenti in merito al discorso lavorare all’estero/evitare doppia tassazione in Italia.
Mio marito ha iniziato a lavorare a Dublino il 29 Febbraio 2016 e il 23 Aprile abbiamo inviato all’Ambasciata Italiana i documenti necessari per l’iscrizione all’AIRE.
Ci risulta che, però, bisogna risultare residenti all’estero (quindi iscritti all’AIRE) per almeno 183 giorni per evitare di pagare le tasse anche in Italia. Da quando partono i famosi 183 giorni? Da quando si può dimostrare che il centro dei propri affari (lavoro dipendente) è all’estero? Da quando si presenta la domanda all’AIRE? Da quando la domanda viene accettata?
Nel caso in cui nell’anno in corso non riuscissimo (formalmente) a risultare residenti a Dublino per più di 183 giorni, cosa succede? Si devono dichiarare in Italia i redditi percepiti all’estero? Se si come si fa considerando che al momento l’azienda estera sta già trattenendo direttamente in busta paga le tasse da pagare?
Grazie.