Ciao. La tua è sicuramente la situazione di massima ottimizzazione del forfettino in quanto cumuli tutti i vantaggi fiscali presenti:
1) la no tax area incide sul lavoro dipendente (altrimenti la perderesti con solo il forfettino)
2) no contabilità per tre anni (solo libro cespiti e iva, il chè ti assicura comunque un bilancio finale su cui fare la dichiarazione)
3) aliquota forfettaria al 10% (irap "soggettiva" al 4,25%

4) INPS gestione separata al 10% (in quanto hai già un'altra copertura previdenziale per il lavoro dipendente)
5) gli oneri previdenziali del punto 4) detraibili dal reddito totale (ovvero dal lavoro dipendente) (quadro RN dichiarazione unico) che invece, in presenza di solo forfettino sarebbero persi.
6) no ritenute su fatture per tre anni (comunque certificate ed in 770)
7) Escluderei invece la tutorship, che prevede in pratica che la contabilità/dichiarazione te la fanno loro, togliendo spazi di manovra. Il credito di imposta è una inezia, e non vale la candela.
fabio.05 Scrivi:
> Salve....Avendo già un reddito da lavoro dipendente pari a
> circa 24.000 euro l'anno , avevo intenzione di aprire la
> partita iva per esercitare a parte la mia attività di
> consulenza (ipotizzo 7.000 euro l'anno ).
> Penso che mi convenga aderire al forfettino essendo la mia
> aliquota molto alta.Che ne pensate?
> Secondo voi mi conviene farmi seguire dal tutor disponendo
> anche del credito d'imposta per l'acquisto di un computer?
>
[%sig%]