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Errore di 1 o 2 commercialisti?

Salve a tutti,
scrivo qui per chiedere un consiglio su come comportarmi per quanto riguarda quello che potrebbe essere l'errore di 1 o 2 commercialisti.
Non conosco la materia e proverò ad usare i termini corretti e mi scuso nel caso sbagliassi qualcosa.
Il problema è circoscritto al 2013. In quell'anno beneficiai per i primi 11 mesi del regime dei minimi mentre alla fine dello stesso anno costituii una S.n.c.
Per la prima posizione avevo una commercialista che cambiai per un altro commercialista nel momento in cui decisi di fare società.
Oggi, tramite l'Agenzia delle Entrate, ho scoperto che non avrei dovuto fare società perchè così facendo persi le agevolazioni del regime dei minimi.
Le agevolazioni di cui sto parlando sono: il non richedere/non versare l'iva e una tassazione al 5%.
Ora facendo due calcoli, tra iva non versata e tasse, dovrei sborsare circa 12000€.
Nessuno dei 2 professionisti al momento della decisione di costituire società mi ha allertato di questa incompatibilità.
La prima professionista non chiuse la partita iva iniziale, il secondo dice che se la prima l'avesse chiusa nessuno si sarebbe accorto dell'accavallamento mentre l'impiegato dell'Agenzia delle Entrate dice che a prescindere della chiusura io non avrei dovuto fare società per non perdere le agevolazioni.
Cosa fare? Chi ha sbagliato? Chi deve pagare e quanto?
Grazie mille
 

Rocco

Utente
Sono d'accordo con Giuseppe, che saluto come sempre, molto difficile provare la responsabilità dei professionisti nel caso descritto...
 

luis2000

Utente
paookkupato, concordando con i pareri di Giuseppe Piantino e Rocco vorrei invitarti, prima di cercare altrui responsabilità, a ragionare sui seguenti punti:
1) hai domandato ai due professionisti circa il rischio di perdere le agevolazioni del regime dei minimi?
2) puoi dimostrare con documenti ( lettere, email, fax ) di aver avuto indicazioni errate?
3) la decisione di costituire la Snc è stata tua oppure sei stato "indotto" o "costretto" dai due professionisti?
Perdona la mia freddezza ma è troppo facile cercare di addossare colpe senza avere analizzato la questione anche da altri punti di vista.
 
Ciao a tutti, dopo un incontro con la dipendente dell'ufficio dell'AE che mi aveva convocato e diversi giorni di attesa sono riusciti ad archiviare la pratica.
Quindi, e fortunatamente, salta qualsiasi disputa sulla responsabilità.

@luis2000 il problema era che nessuno dei due sapeva del rischio e quindi non mi avevano informato.
Con tutto il rispetto, ma se pago un consulte mi aspetto che sia informato e quindi mi sappia guidare sulle decisioni da prendere. è un pensiero sbagliato?

Saluti
 

luis2000

Utente
paookkupato, sono felice dell'archiviazione della pratica. Aspettarsi che un professionista sia informato e sappia guidare nelle decisioni da prendere è un pensiero tutt'altro che sbagliato.
Altro è pensare di addossare responsabilità.
 

STUDIOCEL

Utente
Se l'AdE ha archiviato mi sa che sta grande irregolarità non ci sia stata...solitamente si impuntano anche se non hanno ragione, figurati se le norme avessero dato loro ragione...
 

claudio75

Utente
L'agenzia delle entrate è difficile che archivi una pratica soprattutto quando ha ragione.
Detto questo bisogna giustamente capire se c'è la responsabilità o meno dei commercialisti.
Io sono dell'opinione che chi ha una partita iva attualmente non può esimersi da studiare la fiscalità della sua situazione personalmente, detto questo è anche vero che il commercialista viene pagato per la sua consulenza per cui se proprio commette errori (dimostrabili) che creano problemi ritengo sia giusto parlarne serenamente con lui facendogli notare l'errore e invitandolo ad utilizzare l'assicurazione per pagare il danno.
Sono obbligati ad avere assicurazione solo gli iscritti all'albo.. se si ritiene di avere ragione e di poterla dimostrare e il commercialista nonostante l'invito non ne voglia sapere allora si può segnalare la cosa all'albo..(se è iscritto)
Comunque ripeto, prima di tutto bisogna prendersi la responsabilità di studiare la propria situazione e mettere anche il commercialista nelle condizioni di lavorare bene, spesso chi ha un'attività vede l commercialista 2 volte all'anno e gli porta una mucchia di fatture tutte stropicciate e rovinate, non è quello il modo di ottenere poi consigli buoni al momento giusto.
 
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