Buongiorno,
con la presente sono a scrivere per chiedere cortesemente un consiglio relativamente all'Istituto delle unioni civili e a relativa Imu.
Tra qualche mese mi unirò civilmente e ho letto che di norma sarà necessario indicare un unico indirizzo di abitazione con il mio compagno, portandomi a dover cambiare la mia attuale residenza.
Il mio dubbio è che, in questo caso, la mia residenza diventerà la casa di proprietà del mio compagno ed io mi troverei a dover pagare IMU per la mia casa attuale di cui divido la proprietà al 50% con mia madre (rendita catastale molto elevata).
A conti fatti io comunque continuerò ad abitare più o meno metà della settimana presso la mia attuale residenza (che dista circa 40 km da quella del mio compagno) sia per motivi lavorativi sia per motivi personali (mia madre). Indico che ho utenze a me intestate con consumi non elevati (porzione di casa che io e mia madre usiamo meno, circa 250 di elettricità e 20 di gas ogni due mesi e linea telefonica).
Sarebbe possibile in questo caso mantenere la mia attuale residenza onde evitare Imu su una casa che di fatto resterebbe la mia prima casa? Magari facendo una dichiarazione (non saprei dove) con utenze allegate in modo da non incorrere in sanzioni e fare tutto correttamente?
Grazie per la cortese risposta.
Cordiali saluti
Jander80
con la presente sono a scrivere per chiedere cortesemente un consiglio relativamente all'Istituto delle unioni civili e a relativa Imu.
Tra qualche mese mi unirò civilmente e ho letto che di norma sarà necessario indicare un unico indirizzo di abitazione con il mio compagno, portandomi a dover cambiare la mia attuale residenza.
Il mio dubbio è che, in questo caso, la mia residenza diventerà la casa di proprietà del mio compagno ed io mi troverei a dover pagare IMU per la mia casa attuale di cui divido la proprietà al 50% con mia madre (rendita catastale molto elevata).
A conti fatti io comunque continuerò ad abitare più o meno metà della settimana presso la mia attuale residenza (che dista circa 40 km da quella del mio compagno) sia per motivi lavorativi sia per motivi personali (mia madre). Indico che ho utenze a me intestate con consumi non elevati (porzione di casa che io e mia madre usiamo meno, circa 250 di elettricità e 20 di gas ogni due mesi e linea telefonica).
Sarebbe possibile in questo caso mantenere la mia attuale residenza onde evitare Imu su una casa che di fatto resterebbe la mia prima casa? Magari facendo una dichiarazione (non saprei dove) con utenze allegate in modo da non incorrere in sanzioni e fare tutto correttamente?
Grazie per la cortese risposta.
Cordiali saluti
Jander80