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Doppia Imu in unione civile

Jander

Utente
Buongiorno,

con la presente sono a scrivere per chiedere cortesemente un consiglio relativamente all'Istituto delle unioni civili e a relativa Imu.

Tra qualche mese mi unirò civilmente e ho letto che di norma sarà necessario indicare un unico indirizzo di abitazione con il mio compagno, portandomi a dover cambiare la mia attuale residenza.

Il mio dubbio è che, in questo caso, la mia residenza diventerà la casa di proprietà del mio compagno ed io mi troverei a dover pagare IMU per la mia casa attuale di cui divido la proprietà al 50% con mia madre (rendita catastale molto elevata).

A conti fatti io comunque continuerò ad abitare più o meno metà della settimana presso la mia attuale residenza (che dista circa 40 km da quella del mio compagno) sia per motivi lavorativi sia per motivi personali (mia madre). Indico che ho utenze a me intestate con consumi non elevati (porzione di casa che io e mia madre usiamo meno, circa 250 di elettricità e 20 di gas ogni due mesi e linea telefonica).

Sarebbe possibile in questo caso mantenere la mia attuale residenza onde evitare Imu su una casa che di fatto resterebbe la mia prima casa? Magari facendo una dichiarazione (non saprei dove) con utenze allegate in modo da non incorrere in sanzioni e fare tutto correttamente?

Grazie per la cortese risposta.

Cordiali saluti

Jander80
 
non credo che ci sia differenza con il matrimonio, anche nel matrimonio la coppia concorda l'indirizzo della vita famigliare che non ha niente a che vedere con la residenza...attendi altri pareri ma essendo le unioni civili equiparate al matrimonio potete conservare residenza e dimora nelle abitazioni di proprietà come del resto vale anche per i coniugi
 
Ringrazio per la cortese risposta.
Il mio dubbio deriva dal comma 12 che è riportato anche nel facsimile della celebrazione di unione civile che ci hanno consegnato in Comune.
:"comma 12, art.1 della legge Cirinnà prevede per le unioni civili di persone dello stesso sesso che “ le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano al residenza comune, a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.” Pertanto, per entrambi i partner sarà possibile riconoscere come abitazione principale la dimora abituale della coppia."

Io, come detto, non sarò sempre presso la dimora del mio partner (più o meno 3 giorni a settimana) perchè manterrò beni, utenze ecc presso il mio attuale domicilio di cui sono proprietario al 50% con mia madre.

Per questo motivo volevo mantenere la mia attuale residenza ma temo di incorrere in sanzioni ecc.

Grazie per il chiarimento.

Jander80
 
son passati 31 anni da che mi sono sposata, ma credimi che è la formula è la medesima anche nel caso di matrimonio...non mi pare di leggere le parti DEVONO, le parti concordano, ad entrambi le parti sarà possibile... non leggo obblighi, da qui la famosa sentenza che ha sparigliato le carte sulle abitazioni principali di coniugi che hanno residenze separate...
 
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