Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

costi professionista

R

rosario

Ospite
Svolgo la professione di ingegnere, mi è stato affidato recentemente un incarico di progettazione realizzazione e direzione lavoro (in pratica devo realizzare un impianto elettrico finito partendo dalla progettazione e comprese le opere di realizzazione). Poichè per l'esecuzione materiale dell'impanto mi rivolgerò ad una ditta specializzata che pagherò io e che emetterà regolare fattura nei miei confronti, mi chiedevo come devo considerare tale importo?
- sono spese da me anticipate per conto del mio cliente (committente dell'opera) e quindi dovrò specificare al momento di emissione della mia fattura la voce rimborso per spese anticipate?
- oppure possono essere contabilizzati come costi per prestazioni ricevute da terzi, e quindi emetterò la mia fattura alla società committente indicando semplicemente il mio compenso totale senza differenziazioni?

Grazie a tutti e buona giornata

[%sig%]
 
la tua attività professionale ti permette di progettare e seguire la direzione lavori ma non di realizzare direttamente o in sub-appalto l'impianto elettrico.
Puoi affidare a terzi la realizzazione ed eventualmente anticipare il pagamento , in nome e per conto, di fatture emesse al commissionario.
 
Concordo con Marlin.
La realizzazione materiale dell'impianto non è attività professionale, ma è artigiana. Una cosa è un ingegnere elettrotecnico, altra cosa è un elettricista. Per cui la fattura dei lavori è bene intestarla al cliente finale.
 
Grazie per le risposte,
quindi, se ho capito bene, l'impresa a cui affiderò il lavoro dovrà fatturare direttamente al committente?
Non è possibile in nessun modo emettere fattura nei miei confronti, e chiedere il rimborso nella fattura che emetteroò io al committente indicando solo per conto e non in nome del cliente?
Scusate la mia insistenza ma per una serie di motivi per me sarebbe tutto più semplice......
Ancora grazie

[%sig%]
 
Se vuoi girare il costo inserendolo in tua fattura come anticipazione deve essere "in nome e per conto del cliente". Solo così l'importo non è soggetto a IVA e a ritenuta.
 
Se non è in nome e per conto del cliente devi assoggettarla ad IVA, mentre l'iva sulla fattura ricevuta potrebbe essere indetraibile visto che la tua attività professionale non prevederebbe, a stretto rigore, di sostenere spese per la realizzazione di ciò che progetti. Se gli importi sono rilevanti ti converrebbe "metter su una società di installazione impiani" e far fatturare alla società oppure aprire un'impresa individuale (contabilità separata) di installazione impianti e fatturare in regime d'impresa.
Se gli importi sono piccoli fattura tutto come professionista, detrai l'iva e deduci il costo, prega che non ti facciano controlli o che il controllore sia distratto.
Ricorda che così facendo i rischi non sono solo fiscali e/o contributivi...
 
Bhe....preferisco non correre rischi, quindi farò intestare la fattura emessa dall'impresa esecutrice direttamente al committente (cioè al mio cliente) e dovendo anticipare io le spese chiederò il rimborso al mio cliente nella fattura che andrò ad emettere, specificando che si tratta di rimborso per spese anticipate (in nome e per conto del cliente) esente iva ai sensi dell'art. 15 e tale importo non concorrerà alla determinazione della ritenuta d'acconto (come mi è stato riferito da un collega).
Da quanto mi avete detto penso che cosi facendo non dovrei incorrere in nessun problema, Vero???

Grazie a tutti

[%sig%]
 
Così è tutto in regola, ma non è esente, bensì escluso. Sembra la solita precisazione imbecille, ma non è così.

APRO una parentesi, ad un mio cliente hanno contestato un bel po' di detrazione sugli acquisti proprio perchè (prima di venire da me) scriveva ESENTE da iva art. 15 per le spese anticipate e quindi gli hanno applicato il PRORATA. Naturalmente son bastate 2 righe di memoria e tutto è andato a buon fine, ma come vedi usare i termini corretti è sempre meglio, anche perchè la memoria va scritta, inviata e FATTURATA!!!!
 
Alto