C'è chi mi può chiarire bene il concetto di "bene promiscuo" ai fini della determinazione dei costi detraibili dal reddito in un'attività professionale autonoma in regime dei minimi?
- Casa di abitazione (utilizzata anche come "sede dell'attività" )intestata a me e alla moglie: E', penso, sempre da considerare "bene promiscuo" per cui potrò detrarre il 50% della rendita catastale, dei costi di ristrutturazione, delle spese condominiali, delle assicurazioni, dell'IMU/TASI/TARI, dei consumi (luce, acqua, gas riscaldamento) ecc.
Il 50% si calcola sul costo complessivo o solo in ragione del mio 50% di proprietà?
- Automezzi: i due mezzi (moto - vettura) sono intestati a me: uso la moto quasi esclusivamente per l'attività mentre la vettura ha un utilizzo prevalente per la famiglia: potrò detrarre sempre il 50% del totale delle e spese sostenute (carburanti, bollo, assicurazione, manutenzioni e riparazioni ecc.)?
Telefoni: sia lo smartphone che il fisso di casa sono intestati alla mia partita Iva: l'utilizzo inevitabilmente è anche per esigenze familiari ma mi dicono che in questo caso non si considerano ad uso promiscuo per cui potrò detrarre il 100% della spesa.
Mi potete confermare che quanto sopra è la corretta interpretazione di promiscuità (fiscale)?
In particolare le spese di ristrutturazione: nel 2015 ho fatto lavori in casa: mia moglie, dipendente, ha potuto richiedere la detrazione fiscale 50% per ristrutturazione edilizia sul 50% della spesa complessiva di sua spettanza. Io, in regime dei minimi, non ho potuto chiederla. Avrei potuto imputare a costi della mia attività il 50% della mia quota din spesa andando così a ridurre il reddito e di conseguenza contributi e tassazione sostitutiva?
Grazie a chi mi vorrà chiarire meglio i concetti.
- Casa di abitazione (utilizzata anche come "sede dell'attività" )intestata a me e alla moglie: E', penso, sempre da considerare "bene promiscuo" per cui potrò detrarre il 50% della rendita catastale, dei costi di ristrutturazione, delle spese condominiali, delle assicurazioni, dell'IMU/TASI/TARI, dei consumi (luce, acqua, gas riscaldamento) ecc.
Il 50% si calcola sul costo complessivo o solo in ragione del mio 50% di proprietà?
- Automezzi: i due mezzi (moto - vettura) sono intestati a me: uso la moto quasi esclusivamente per l'attività mentre la vettura ha un utilizzo prevalente per la famiglia: potrò detrarre sempre il 50% del totale delle e spese sostenute (carburanti, bollo, assicurazione, manutenzioni e riparazioni ecc.)?
Telefoni: sia lo smartphone che il fisso di casa sono intestati alla mia partita Iva: l'utilizzo inevitabilmente è anche per esigenze familiari ma mi dicono che in questo caso non si considerano ad uso promiscuo per cui potrò detrarre il 100% della spesa.
Mi potete confermare che quanto sopra è la corretta interpretazione di promiscuità (fiscale)?
In particolare le spese di ristrutturazione: nel 2015 ho fatto lavori in casa: mia moglie, dipendente, ha potuto richiedere la detrazione fiscale 50% per ristrutturazione edilizia sul 50% della spesa complessiva di sua spettanza. Io, in regime dei minimi, non ho potuto chiederla. Avrei potuto imputare a costi della mia attività il 50% della mia quota din spesa andando così a ridurre il reddito e di conseguenza contributi e tassazione sostitutiva?
Grazie a chi mi vorrà chiarire meglio i concetti.