K
Karl8.
Ospite
Mi interessa sapere come fate.
Mi riferisco ai costi per diritti e tariffe che vengono addebitati sul conto telemaco dell'intermediario in sede di presentazione di pratiche telematiche alla CCIAA su incarico dei clienti.
Quando fatturate tali costi al cliente come li considerate:
1) anticipazioni in nome e per conto del cliente (non imp. iva e ritenuta)
oppure
2) spese di studio (imponibili iva e ritenuta)?
Nel primo caso il professionista intermediario non dovrà mettere a costo la fattura emessa da CCIAA per caricare il conto telamaco (giro finanziario), nel secondo caso invece saranno costi deducibili a fronte di rimborsi spese imponibili per l'intermediario.
Voi come vi comportate?
Il dubbio mi è venuto sulla "qualità" di dette spese se sono riferibili al professionista (costo) o direttamente al cliente (anticipazioni).
Mi riferisco ai costi per diritti e tariffe che vengono addebitati sul conto telemaco dell'intermediario in sede di presentazione di pratiche telematiche alla CCIAA su incarico dei clienti.
Quando fatturate tali costi al cliente come li considerate:
1) anticipazioni in nome e per conto del cliente (non imp. iva e ritenuta)
oppure
2) spese di studio (imponibili iva e ritenuta)?
Nel primo caso il professionista intermediario non dovrà mettere a costo la fattura emessa da CCIAA per caricare il conto telamaco (giro finanziario), nel secondo caso invece saranno costi deducibili a fronte di rimborsi spese imponibili per l'intermediario.
Voi come vi comportate?
Il dubbio mi è venuto sulla "qualità" di dette spese se sono riferibili al professionista (costo) o direttamente al cliente (anticipazioni).