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Banale ma non troppo

K

Karl8.

Ospite
Mi interessa sapere come fate.
Mi riferisco ai costi per diritti e tariffe che vengono addebitati sul conto telemaco dell'intermediario in sede di presentazione di pratiche telematiche alla CCIAA su incarico dei clienti.
Quando fatturate tali costi al cliente come li considerate:
1) anticipazioni in nome e per conto del cliente (non imp. iva e ritenuta)
oppure
2) spese di studio (imponibili iva e ritenuta)?
Nel primo caso il professionista intermediario non dovrà mettere a costo la fattura emessa da CCIAA per caricare il conto telamaco (giro finanziario), nel secondo caso invece saranno costi deducibili a fronte di rimborsi spese imponibili per l'intermediario.
Voi come vi comportate?
Il dubbio mi è venuto sulla "qualità" di dette spese se sono riferibili al professionista (costo) o direttamente al cliente (anticipazioni).
 
dipende da come ti fattura infocamere
1)se art.15 allora io parcello in esclusione art.15
2)se iva al 20% li tratto come spese studio e quindi parcello con iva ordinaria
ciao
 
Io mi faccio rimborsare i diritti e bolli sulla base di una nota spese (niente fattura tanto sarebbe escluso da iva e rda)...naturalmente la fattura di infocamere la registro in contabilità come costo indeducibile. Mi deduco invece le commissioni che vengono addebitate ogni volta che ricarico il conto.
Che ne dite?
 
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