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74.12.c

Re: 74.12.c X Pino

Non possono ovviamente avere incarichi di revisione contabile o di procedure fallimentari riservate agli iscritti alla casta chiusa riservata esclusivamente ai raccomandati nell'albo dei dottori Commercialisti.



senti pino, il fatto che tu non ce l'abbia fatto a superare l'esame non significa che i commercialisti sono tutti raccomandati.
aggiungo anche che la revisione contabile non è esclusiva dei commercialisti, ma dei revisori contabili.
 
Re: 74.12.c X Pino

concordo pienamente col dire che non tutti i commercialisti (ragionieri o dottori) sono raccomandati, e comunque anche qualora lo fossero, sapete come' alla fine? un calcio ti manda avanti ma se non hai gambe poi non ti muovi da li'! e poi pino per inciso, gli iscritti lapet possono si andare davanti alla commissione tributaria ma solo per quelli iscritti prima del provvedimento preso nel 93, gli altri o iscritti per quota o per esame, non possono assumersi tale impegno, se poi ve lo dicono per gasarvi e' un altro conto! solo ed esclusivamente per i tributaristi iscritti all'ordine entro il 93 (non ricordo la data)
 
Mi sembra che i non commercialisti abbiano un certo risentimento nei confronti degli iscritti all'albo.....
Parlare di casta chiusa mi sembra eccessivo, allori i notai cosa sono.
Personalmente non credo che all'esame passino solo i raccomandati, ho diversi esempi di persone che lo hanno passato senza la classica spintarella, magari non al primo colpo, ma prima o poi si riesce a passare, ammesso e concesso che la preparazione ci sia, se non sei preparato è chiaro che ti serve la raccomandazione.
Se non hai la raccomandazione e non sei neanche preparato, non andare all'esame, la fortuna aiuta, ma è inutile andare là senza studiare e poi prendersela con chi passa accusando raccomandazioni e bustarelle...
Altrimenti continua a fare il consulente, rinuncia ai collegi sindacali e ai fallimenti (che soprattutto all'inizio non rendono un granchè).
A si volevo dire che non sono 20 anni di esperienza sul campo a farti passare l'esame, ma qualche anno sui libri di testo, l'esame è ancora troppo teorico, forse tutti i BRAVISSIMI non raccomandati che non sono riusciti a passare non si sono preparati adeguatamente da questo punto di vista.
Pensatevi gente...
 
vedo che si è accesa una miccia...o il fuoco?sinceramente io non ce l'ho con i commercialisti "veri", è giusto che chi studia abbia un riconoscimento reale, ma non potete cmq criticare coloro che, dopo aver lavorato tanto o che forse non possono permettersi di studiare, debbano essere così penalizzati da Voi grandi....caro Paolo, io non ho neanche detto che voglio essere una commercialista così perfetta, ho voluto semplicemente avere un mio riconoscimento personale per tutto quello che faccio. sicuramente non potrei mai mettermi alla pari con chi ha avuto modo di studiare approfonditamente tutto quello che fa di un commercialista un"vero"commercialista! è anche vero che poi i bravi e i meno bravi in ogni modo si riconoscono sul mercato....non facciamo tutt'erba un fascio! cmq è vero, ora è tempo di lavorare e,fortunatamente, ce n'è per tutti....ormai nessuno può fare a meno di qualcuno che ti può dare una mano, non credete? se poi,vieni cercato per un consiglio o un lavoro, vuol dire che qualcosa vali! buon lavoro a tutti....ciao
 
un'altra cosa....il fatto che siamo tutti qui cmq a chiedere un consiglio o a confrontarci vuol dire che non sappiamo poi così bene tutto.......ciao
 
italia oggi 24/05/2005
Oggi al pre-consiglio dei ministri lo schema del dlgs che individua 28 prerogative per i contabili.

"Dalla certificazione fiscale all'attestazione dei piani di finanziamento, dalle vendite giudiziarie alla presidenza nei consigli di amministrazione: è di 28 punti circa l'elenco delle prerogative che dottori commercialisti e ragionieri riceveranno in dote con il via libera all'albo unico"


....l'importante è non fasciarsi la testa
 
io non voglio criticare nessuno, solo dico questo: sono 14 anni che lavoro in contabilita', di cui 7 passati in studi internazionali, e sono 3 anni che sono iscritto all'universita' di econimia e finanza d'impresa (prima non potevo perche' non avevo papa' che mi copriva le spalle...), sono responsabile fiscale per l'italia in una multinazionale americana, chiudo un bilancio da 600 ml. di euro... e a mie spese ho comprato e studiato su libri, riviste, internet da 10 anni. Certamente ho delle lacune nell'ambito tributario ... ma vi sembra giusto che dopo tutto questo non possa vedermi iscritto in qualche albo perche' non posso vantare alcun praticantato certificato ..... e invece una matricola della bocconi (la quanel non sapeva manco cosa era un risconto) sia un dottore commercialista ....
scusate per lo sfogo
michele
 
io non capisco, se la normativa è questa è questa, se è previsto un praticantato va fatto che piaccia o no, se lo stato attuale delle cose è questo è questo e basta..
ma con tutta sta esperienza che vuoi che sia un praticantato? un esame di stato? sempre che si voglia l'iscrizione all'albo o ordine?
magari cmq si occupano posti di lavoro che fan invidia agli studi più piccoli, con stipendi certi e maggiori, minori rogne e rotture di palle.. se si vuol veramente l'abilitazione si segue la trafila prevista se no amen..

se no pare davvero che i pirla sian quelli che la trafila l'han fatta, su dai, per favore..

non ci si improvvisa notai, non ci si improvvisa avvocati, non ci si improvvisa dottori, ma la legge e le sue storture permettono che ci si possa chiamare commercialista (solo i dottori laureati possono utilizzare tale definizione una volta iscritti all'ordine) anche se non lo si è

ciao
 
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