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74.12.c

e perchè per i notai o per gli avvocati la differenza non la deve fare il mercato?????
 
cara stella allora perchè non sostieni l'esame di abilitazione????? non dirmi che con 20 anni di esperienza non ce la faresti?????
 
caro gilmour, purtroppo in questi ambienti, e non puoi smentire, è pieno di raccomandati e anche se sono sicura di farcela, non mi va di confrontarmi con persone che passerebbero l'esame solo perchè hanno conoscenze e magari io, con le mie sole forze, potrei essere penalizzata....questo mi farebbe rabbia...per questo ho passato l'esame alla lapet più per una mia soddisfazione....ti dico cmq che lì c'erano persone qualificate, laureate e altre che, come me, avevano solo bisogno di un'opportunità maggiore in campo lavorativo.
ciao
 
Re: 74.12.c X Roberto

Non è vero, anzi è verissimo, la differenza la fa il mercato. ma se deve proprio esserci un Albo, ordine, Associazione, un chiccessia di appartenenza, vorrei sapere quali sono le attività ESCLUSIVE, cioè quelle che può svolgere solo il dottore commercialista? Se nn vi sono, materie esclusive, è tutto una farsa giuridica. NN credi?
 
La differenza nell'attività la fa sempre il mercato. la questione però, in verità, è un'altra.
Mentre i notai e gli avvocati hanno delle materie ESCLUSIVE, cioè che possono svolgere solo gli appartenenti all'ordine, i dottori commercialisti non hanno materie esclusive e quindi la figura è molto svilita e non presa in considerazione.
Se non vi sono materie esclusive di competenza non vedo la necessità e la ragione d'essere di tenere un albo obbligatorio.
Se lo si vuole continuare a mantenere un Albo obbligatorio di appartenenza occorre in primis prevedere le materie ESCLUSIVE di competenza che possono svolgere gli associati.
Esempio: costituzione di società; trasferimenti di quote sociali, consulenze aziendali in virtù di finanziamneti ordinari e agevolati, consulenze finanziarie- patrimoniali ed economiche aziendali in ragioni di pre-crisi e crisi aziendali, attestazione dei versamenti in materia di contributi, tributi e oneri sociali, attestazione di libri fiscali,contabili e sociali.
 
forse con la definitiva creazione dell'albo unico professionale saran anche determinate le competenze esclusive e riservate agli appartenenti a detto albo..

buon lavoro
 
Il fatto è che i Dottori Commercialisti hanno l'obbligo di pagare la tassa annuale, hanno l'obbligo di pagare i costosi contributi previdenziali (che specialmente in questo periodo di crisi economica, per i giovani sono una vera mazzata!!!), hanno l'obbligo dell'aggiornamento professionale (anche se sulla valenza dei crediti formativi e sulla capacità di controllo dei vari Ordini stendiamo un velo pietoso...), hanno l'obbligo di rispettare la deontologia professionale che, di fatto, costringe a tenere un comportamento inutilmente limitato rispetto ad esempio alla possibilità di fare pubblicitò. A fronte di tutti questi costosi obblighi non ci sono materie in cui il dott. comm. non si possa trovare come concorrenti almeno altri 4 o 5 categorie di soggetti, quindi è confermato: o si aboliscono gli ordini e si lascia fare al mercato, oppure è necessario attribuire le specializzazioni, per legge.
 
Chi lo dice che senza raccomandazioni non si passa l'esame d'iscrizione all'albo?
Ci mancherebbe.
Bisogna studiare moltissimo e avere un pò di fortuna all'esame. E se non si passa alla prima bisogna riprovare; molti sono stati promossi dopo averci provato diverse volte.
Ciao
 
caro gilmour, purtroppo in questi ambienti, e non puoi smentire, è pieno di raccomandati e anche se sono sicura di farcela, non mi va di confrontarmi con persone che passerebbero l'esame solo perchè hanno conoscenze e magari io, con le mie sole forze, potrei essere penalizzata....questo mi farebbe rabbia...per questo ho passato l'esame alla lapet più per una mia soddisfazione....ti dico cmq che lì c'erano persone qualificate, laureate e altre che, come me, avevano solo bisogno di un'opportunità maggiore in campo lavorativo.
ciao


cara stella, innanzitutto smentisco e come, per esperienza diretta. il fatto che ci siano raccomandati, in base alla mia esperienza, non incide su quelli bravi di per se.
secondo, io non capisco st'esame alla lapet. a che serve???? non vuoi fare il commercialista diciamo regolare???? e che cacchio lo fai a fare un esame???? puoi esercitare benissimo senza appoggiarti ad alcuna associazione. poi vabbè lo vogliamo chiamare esame??? le persone laureate e qualificate come dici te non è che stavano li perchè non ce la facevano a superare l'esame da commercialista????
infine una puntualizzazione. il commercialista non si occupa solo ed esclusivamente di contabilità, e di fisco, ma fa ben altro in tanti casi. il fatto che tu sappia bene la partita doppia non fa di te una commercialista, in quanto il lavoro è fatto di tante cose.
anche io conosco dottori commercialisti che non capiscono un cavolo di contabilità e di fisco. loro fanno altro. un mio amico fa esclusivamente consulenza societaria, corporate governance, un altro solo tratta solo di finanza agevolata. e ne conosco altri che fanno solo fallimentare e perizie.
come vedi fare il commercialista è ben altro che tenere la contabilità e fare la dichiarazione.
ciao
 
Stella hai tutta la mia comprensione.....ma ...a me sembrate tutti molto ...ma molto pieni di voi stessi (non è riferito a te Stella)dei Vs titoli più che altro...ma non è tempo di dichiarazioni bilanci e quant'altro?? con questa disquisizione di cariche non avete altro di meglio di cui discutere??baci a tutti rilassatevi e non preoccupatevi, la terra è ricca di risorse per tutti ...anche se "non" per l'ingordigia di tutti!!!!!!!!! quindi.....buon lavoro a tutti (magari rinviamo queste discussioni lungometriche a periodi in cui il lavoro è meno pressante...)
 
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