News Pubblicata il 28/05/2020

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Il Decreto Rilancio rafforza le misure per disabili e non autosufficienti

Incremento dei Fondi destinati a servizi e progetti di supporto alla domiciliarità di persone disabili non autosufficienti



L’art 104 rubricato “Assistenza e servizi per la disabilità” del Decreto Rilancio, tra le altre misure riservate ai soggetti disabili, ne prevede di specifiche per rafforzare i servizi e i progetti di supporto alla domiciliarità per le persone disabili non autosufficienti nonché per sostenere chi si prende cura di loro.

Nello specifico il decreto prevede nuove risorse per fondi già esistenti utilizzati a livello regionale per aiuti alle persone con disabilità:

Prima di analizzare nello specifico i Fondi previsti per favorire l’indipendenza delle persone disabili ricordiamo che è stata la Legge 162/1998 ha introdurre un riferimento esplicito al diritto ad una vita indipendente per le persone disabili nella legge quadro per l’assistenza.

La stessa legge ha previsto la possibilità per le Regioni di istituire programmi di aiuti alla persona per favorire alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia, il raggiungimento pieno di tale diritto grazie a:

riservati a persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale.

Successivamente la Legge n. 112/2016 ha rafforzato il quadro sul diritto dei disabili ad una vita indipendente con il Fondo dopo di Noi, ed è stata seguita da altre linee guida a carattere nazionale e adottabili dalle singole regioni come intervento a favore dei disabili.

Vediamo nel dettaglio i fondi su elencati sui quali è intervenuto anche il Decreto Rilancio mettendo a disposione risorse ulteriori:

Fondo per le non autosufficienze

Questo fondo è stato istituito nel 2006 con Legge n.296 al fine di dare sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non auto-sufficienti e favorirne la permanenza presso il proprio domicilio.

Le risorse in esso stanziate si aggiungono a quelle già previste dalle singole regioni e da altri enti locali per queste categorie. Il Fondo dal 2016 è diventato di carattere strutturale prevedendo di anno in anno sempre maggiori risorse per le varie annualità.

Le risorse vengono ogni anno ripartite tra le regioni e destinate con Decreto di riparto (dal 2016 in poi) in massima parte a persone con disabilità gravissima (definita ai sensi dell’art 3 dello stesso decreto di riparto). La parte residuale delle risorse viene invece destinata a interventi per non autosufficienze gravi. Si ricorda che la Legge di Bilancio 2020 aveva assegnato al fondo in oggetto 621 milioni di euro che giungono con l'integrazione del Decreto Rilancio ad un totale di 711 milioni.

Fondo dopo di Noi

Viene istituito con la Legge n 112/2016 e riguarda specificatamente le persone con grave disabilità e prive di sostegno familiare.

Dal 2018 tale fondo ha una dotazione strutturale pari a 56,1 milioni di euro. La legge di bilancio 2020 ne ha incrementato la dotazione di 2 milioni.

Il fondo sostiene persone con disabilità grave non determinata da invecchiamento o da patologie connesse alla senilità e prive di sostegno familiare.Tali risorse servono per la progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori e devono essere definite con il coinvolgimento dell’interessato

Per il 2020 ha raggiunto grazie alla dotazione del Decreto Rilancio, l’ammontare totale di 78,1 milioni di euro. Le risorse verranno utilizzate per l’adozione urgente di interventi volti a garantire forme di supporto alla domiciliarità, progetti personalizzati per l’acquisizione di autonomia quotidiana in ambienti domestici e alloggiativi adeguati volti a ridurre i rischi di contagio delle persone con disabilità grave.

Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità

Tale fondo viene istituito dal Decreto Liquidità nello stato di previsione del MEF (Ministero della economia e delle finanze) per un massimo di 40 milioni di spesa per il 2020 da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio.

Le risorse andranno a coprire tramite indennità le maggiori spese che enti gestori di strutture semiresidenziali hanno dovuto affrontare per l’emergenza covid e in particolare per le spese sostenute per i sistemi di protezione individuale del personale e degli utenti. Dettagli attuativi con due prossimi decreti da emanare entro 40 giorni

Tali risorse andranno agli enti gestori di strutture semiresidenziali a carattere:

per garantire assistenza a persone con disabilità.

A seguito della chiusura di tali strutture tramite i decreti per contenere e prevenire la diffusione del covid sono state comunque autorizzate le erogazioni di servizi alternativi di tipo domiciliare e a distanza o negli stessi centri se adeguatamente attrezzati per rispettare nel norme di distanziamento e assembramento.

Fonte: Fisco e Tasse



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