News Pubblicata il 25/03/2019

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Sblocco assunzioni sanità: c'è l'accordo

Assunzioni nel settore sanitario il livello di spesa sarà aggiornato al 2018 l'accordo cerca di sanare il gap di 10 medici e 50 mila infermieri mancanti



E' stato raggiunto un accordo tra ministeri della Salute, dell'Economia e le Regioni che consentirà lo sblocco delle assunzioni  di medici e infermieri per le Regioni.  L'attuale vincolo di spesa che risale al budget 2004 diminuito dell'1,4% sarà modificato e portato alla soglia  2018,  con  successivi incrementi annuali del 5%  al Fondo sanitario nazionale. La misura dovrà essere inserita in uno dei prossimi provvedimenti legislativi del Governo. 

La ministra giulia Grillo  e il sottosegretario Coletto si sono dichiarati molto soddisfatti  . Anche il  vicepresidente della Conferenza Stato Regioni  Giovanni Toti (Presidente della Liguria),  giudica , lo sblocco del tetto di spesa per l'assunzione del personale in santa', concordato con il Ministero della Salute e il Mef "e' un passo avanti importante che consente alle Regioni di modulare le proprie esigenze in modo piu' flessibile   e osserva che il  vincolo di spesa, che viene calcolato su base regionale, in questi anni ha colpito sia le Regioni in regola con i conti, sia  quelle sottoposte ai piani di rientro che tra l'altro  devono rispettare anche blocco del turnover al 15%.

Va precisato pero che dal 2021 il 5% sarà subordinato alla veridica del fabbisogno di personale degli enti e le Regioni potranno innalzare i limiti di spesa solo in misura pari a quanto risparmieranno  sugli esborsi per convenzioni esterne. Infatti i sindacati degli ospedalieri sono perplessi  in quanto  le risorse effettivamente disponibili saranno circa 50 milioni l'anno , e a questo ritmo per recuperare l'ammanco di medici e infermieri attuale servirebbero 20 anni .

Negli ultimi anni è stata registrata una perdita di personale sanitario di 50mila unità mentre si preannuncia entro il 2025 l'uscita di piu di 16 .500 specialisti , anche per effetto della nuova pensione anticipata Quota 100.

Proprio  sul gap degli specilisti si concentra l'attenzione  degli assessori alla Sanità regionali  che chiedono maggiore auonomia e  un aumento di risorse per la formaizone degli specialisti. Mancano in particolare pediatri e anestesisti.

"Senza l'incremento delle borse di specializzazione  continueremo  a indire concorsi a cui non si presenta nessuno "   ha ammonito l'assessore del Piemonte Saitta, nella cui regione mancano ben di 2000 medici e la nuova intesa  consentira di riportare  nel 2019 il livello di personale appena alla pari con  quello del 2013.

Fonte: Il Sole 24 Ore



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