News Pubblicata il 12/02/2019

Tempo di lettura: 2 minuti

Quota 100 statali: domande di pensione con riserva?

Le dimissioni non possono essere condizionate, anche se i dipendenti pubblici che fanno domanda di pensione con Quota 100 temono modifiche al decreto-legge in fase di conversione



Molti dipendenti pubblici stanno presentando domanda di pensionamento con Quota 100. Sono loro,  in  effetti , la maggioranza dei lavoratori interessati dal nuovo meccanismo di pensionamento anticipato. Si sta verificando però un problema operativo molto pesante, causato dal fatto che le nuove norme sono state introdotte con un decreto legge , provvedimento governativo che ha bisogno del passaggio in Parlamento entro 60 giorni per diventare Legge dello Stato .

Succede quindi che per paura delle modifiche che potrebbero essere apportate al decreto legge , attualmente all'esame del Parlamento,    molti lavoratori pubblici hanno presentato le dimissioni  con una specie di clausola di salvaguardia ,  chiedendo cioè che la domanda decada in caso di modifiche al decreto 4-2019  oggi vigente . Ma dal punto di vista giuridico la richiesta non è accettabile per le pubbliche amminsitrazioni .

L'Inps , direttamente interessata da molte richieste di pensionamento dei propri dipendenti  ha dovuto specificare in un messaggio Hermes 453 2019 che le dimissioni condizionate non veranno prese in considerazione dall’Istituto in quanto "le dimissioni del dipendente hanno natura di negozio unilaterale recettizio, che determina la risoluzione del rapporto stesso dal momento in cui l’amministrazione ne è a conoscenza ed è indipendente dalla volontà di quest’ultima; dunque, le dimissioni non necessitano di accettazione per essere efficaci.  La revoca delle dimissioni  quindi è inidonea a eliminare l’effetto risolutivo che si è già prodotto, anche se manifestata in costanza di preavviso e che per la ricostituzione del rapporto è necessaria la stipulazione di un nuovo contratto di lavoro".

"Eventuali clausole in tal senso sono incompatibili con la funzione di certezza cui le dimissioni medesime sono preordinate, non essendo appunto pensabile che la pubblica amministrazione datrice di lavoro possa tener sospeso il posto del dimissionando o non consideri tali dimissioni, fino a quando non s’avveri la condizione da costui apposta."  

Impossibile dunque  presentare le dimissioni con possibilità di revoca. I dipendenti pubblici  dovranno decidere se correre il rischio  oppure  attendere che la norma  sul pensionamento con Quota 100 diventi a tutti gli effetti definitiva,  spostando di qualche settimana la richiesta e quindi anche la decorrenza del pensionamento (dopo 6 mesi).   Ricordiamo che il decreto legge è ora all'esame della Commissione bilancio  e Lavoro; passera poi alle Camere per la discussione e il voto. L'ultimo  giorno utile per la conversione in legge è il 28 marzo 2019. 

Ti potrebbe interessare l'e-book  Decreto Sostegni (eBook 2021)

Fonte: Inps



TAG: Le Riforme del Governo Conte Lavoro Dipendente La rubrica del lavoro