News Pubblicata il 17/06/2015

Jobs act: le mansioni potranno cambiare

Nel decreto sui contratti del Jobs Act con lo "Jus variandi" il datore di lavoro potrà modificare le mansioni del lavoratore per esigenze produttive anche senza il suo consenso



Il Decreto legislativo sul riordino dei contratti e la disciplina delle mansioni varato dal Governo lo scorso 11 giugno contiene due novità di grande impatto . Si interviene   sull’articolo 2103 del Codice civile che regola la possibilità di variare le mansioni del lavoratore, finora estremamente limitata dallo Statuto del lavoratore. 
Innanzitutto la norma  introduce  lo jus variandi del datore di lavoro. In pratica  il datore di lavoro diventa titolare del potere di modificare l’oggetto del contratto di lavoro anche senza il consenso del lavoratore. Nel caso di nuove attività produttive o mutate esigenze organizzative dell’azienda si potrà arrivare anche a un inquadramento inferiore. In caso di contenzioso il giudice non dovrà fare valutazioni comparative tra le vecchie e nuove mansioni ma solo decidere se il cambiamento era necessario  e giustificato in rapporto al nuovo assetto organizzativo o produttivo della società.
In secondo luogo  datori di lavoro e lavoratori potranno concordare modifiche delle mansioni di lavoro  in sede pubblica ossia sindacale o davanti al giudice o alla commissione.

Fonte: Il Sole 24 Ore



TAG: Lavoro Dipendente Jobs Act: novità dipendenti e autonomi La rubrica del lavoro