News Pubblicata il 21/07/2022

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Crisi politica: 92 voti di fiducia per Draghi in Senato. L'appello dei professionisti

I consigli nazionali dei professionisti chiedono al governo e alle parti politiche una rapida soluzione della crisi che "ridia stabilità al Paese"



Nella serata di ieri 20 luglio il premier Mario Draghi ha ottenuto in Senato la fiducia con 92 voti favorevoli e 38 contrari, questo il primo esisto della ricomposizione della crisi politica in corso. Draghi, durante il lungo passaggio in Senato, ha chiesto di rinnovare il patto di fiducia per il bene del paese. Queste le sue parole ai senatori: "All’Italia non serve una fiducia di facciata, che svanisca davanti ai provvedimenti scomodi ma un nuovo patto sincero e concreto, per continuare a cambiare il Paese: siete pronti a ricostruire questo patto?" Spetterà oggi alla Camera di esprimersi in merito.

Ricordiamo che con un comunicato stampa del 19 luglio 2022 il CNDCEC informava dell'appello dei professionisti, commercialisti e avvocati, al Governo per una rapida risoluzione della crisi politica.

I Commercialisti e gli Avvocati hanno invocato il senso di responsabilità di tutte le forze in campo nei confronti del Paese e dei cittadini al fine di individuare una rapida soluzione che ridia stabilità politica al Paese in un momento storico così delicato e precario per l’intera comunità. 

La nota congiunta del Consiglio nazionale forense e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, si rivolge al Premier Mario Draghi e a tutti i partiti. I presidenti dei consigli nazionali Masi e De Nuccio affermano quando segue:

“La complessità della fase attraversata dal Paese impone il massimo impegno da parte di tutte le forze politiche al fine di assicurare al Paese e ai cittadini il sostegno economico dell’Europa e il perseguimento di azioni necessarie per l’attuazione dei diritti, dell’economia e della ripresa sociale sostanziale e non meramente formale del Paese”.

Nell'auspicio che l'appello venga accolto e si giunga rapidamente ad una soluzione proficua per tutto il paese si riporta la parte conclusiva della nota inviata: “I professionisti e gli Ordini professionali hanno investito molto in termini di risorse ed energie nel corso di questi difficilissimi anni non solo per salvaguardare le pur legittime aspettative delle rispettive categorie, ma anche per contribuire alla ripresa, per tutta la comunità civile, espletando molteplici attività “sussidiarie” e considerano davvero grave correre il rischio di sprecare ulteriore tempo e opportunità".

Fonte: Fisco e Tasse



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