News Pubblicata il 08/02/2012

Reverse charge anche per i dispositivi multicore per pc

Per l’applicazione del reverse charge alle cessioni di componenti per pc non è rilevante la loro effettiva destinazione finale



A seguito dell’autorizzazione concessa dal Consiglio UE con decisione del 22.11.2010, dal 1° aprile 2011 si applica il meccanismo del reverse charge alle cessioni di telefoni cellulari e dispositivi a circuito chiuso integrato quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale. L’autorizzazione, che vale al più tardi fino al 31.12.2013, non è stata concessa, invece, a personal computer e materiali lapidei. Ora l’Agenzia delle Entrate, con i chiarimenti forniti dalla Risoluzione n. 13/E di ieri 7 febbraio 2012, ha allargato la sfera di applicazione del reverse charge anche a quei dispositivi a circuito integrato, come i componenti di personal computer, riconducibili al codice NC 8542 3110, in quanto oggettivamente idonei a essere inseriti in pc o sistemi simili, a prescindere dal fatto che siano destinati ad essere incorporati in tali apparecchi o in altri congegni come, ad esempio, gli elettrodomestici.

Fonte: Fisco Oggi



TAG: Reverse charge