Speciale Pubblicato il 25/01/2022

Tempo di lettura: 6 minuti

Targhe estere: nuova stretta dal primo febbraio

di Avv. Laura Biarella

L’ultima Legge Europea, in vigore dal I febbraio 2022, dà un altro giro di vite alla pratica delle immatricolazioni dei veicoli all’estero per sfuggire al Fisco



Le modifiche al Codice della Strada  

Il I febbraio 2022 sarà vigente la cd. Legge Europea 2019-2020 (Legge n. 238/2021, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”), che fornisce una nuova regolamentazione in materia di circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero, andando a incidere sul Codice della strada. Vengono in particolare ridefinite le formalità essenziali per la circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero e fatti transitare nel territorio italiano. La novella normativa è preordinata a osteggiare, superando al contempo alcune eccezioni sollevate in ambito comunitario, il fenomeno della cosiddetta “esterovestizione”, e cioè la pratica di immatricolare i veicoli in Stati esteri, nella finalità di sfuggire agli obblighi fiscali e assicurativi vigenti in Italia, ai pedaggi e alle multe e, soprattutto, ai controlli patrimoniali.

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La circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero

Le novità normative mantengono la distinzione tra: 

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Conducenti residenti in Italia

La Legge Europea abroga alcuni commi (1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 7-bis e 7-ter) dell’articolo 93 del Codice della Strada, introducendo, nell’ambito del medesimo Codice, l’articolo 93-bis, il quale disciplina le formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi immatricolati in uno Stato estero e condotti da residenti in Italia. In dettaglio:

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Conducenti non residenti in Italia

L’art. 2 della Legge Europea 2019-2020 sostituisce integralmente l’art. 132 del Codice della Strada (che dopo tale modifica ha assunto la titolazione “Circolazione dei veicoli immatricolati in uno Stato estero condotti da non residenti in Italia”), in materia di circolazione dei mezzi immatricolati fuori dall’Italia e guidati da non residenti. In dettaglio, il nuovo articolo 132: 

Responsabilità tra conducente e residente

Le modifiche coinvolgono anche l’articolo 196 del Codice della Strada (cd. principio di solidarietà), statuendo che delle violazioni delle disposizioni contenute nel nuovo articolo 93-bis (autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero e condotti da residenti in Italia) risponde in solido la persona residente in Italia che abbia a qualunque titolo disponibilità del veicolo, in base a quanto risulti dai documenti di circolazione, a meno che non provi che la conduzione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. 

Aggiornamento del P.R.A.

Viene inserito l’ulteriore comma 4-ter all’art. 94 del Codice della Strada: il sistema informativo del P.R.A. deve essere aggiornato con l’elenco dei veicoli immatricolati all’estero per i quali viene richiesta la registrazione, così come disciplinata dall’articolo 93-bis, comma 2.



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