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valore immobile

D

Daniele

Ospite
Per incrementare il valore dell'immobile presente a rogito per il calcolo della detraibilità degli interessi passivi per mutuo prima casa, è possiblile incrementarlo forfetariamente del 7% qualora non si presenti al CAF nessun tipo di documento (onorario del notaio, spese di mediazione, le
imposte di registro e quelle ipotecarie e catastali)???
GRAZIE
 
Ti prendi le tue responsabilità, ti precompili il 730, lo porti al caf senza nessun documento, il caf lo invia solo, e quando il fisco lo controllerà e ti chiederà la documentazione ne rispondi tu.
 
Il fatto è che è successo il contrario!!!
Non ho consegnato nessun documento al CAF e loro, di propria iniziativa, hanno aumentato il valore del'immobile del 7%. Ho appena telefonato al CAF per avere spiegazioni e mi hanno risposto che le istruzioni prevedono l'incremento del 7% forfetario in sostituzione dei docuementi che permettono l'aumento del valore dell'immobile.
Hanno applicato questa procedura a tutti coloro che avevano un contratto di mutuo superiore al valore a rogito dell'immobile!!!
Io non sono d'accordo, ma loro ribadiscono che le istruzioni lo prevedono.
CIAO
 
questa non la sapevo! la circ. 15/2005 non fa alcun riferimento a tale incremento forfettario anche se mi pare alquanto strano che un caf lo faccia arbitrariamente (magari ipotizzando un presunto di parcella notaio, imposte registro e quant'altro)

dalla circ. 15:
". MUTUI PER L'ACQUISTO DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE
4.1. INTERESSI PASSIVI
D. Nel caso in cui un contribuente contragga un mutuo ipotecario per
acquisto di abitazione principale, per un capitale di Euro 200.000, a fronte
di un rogito nel quale viene indicato il valore di acquisto dell'immobile
di Euro 180.000, gli interessi passivi possono essere detratti
totalmente (naturalmente entro il limite previsto).
R. L'articolo 15 del Tuir prevede la detrazione del 19 per cento degli
interessi pagati in dipendenza di mutui stipulati per l'acquisto
dell'abitazione principale. In caso di mutuo eccedente il costo sostenuto
per l'acquisto dell'immobile, comprensivo delle spese notarili e degli altri
oneri accessori, l'agevolazione deve essere limitata all'ammontare del
predetto costo, risultante dalla sommatoria del valore dell'immobile
indicato nel rogito, nonche' degli altri oneri accessori, debitamente
documentati, connessi con l'operazione di acquisto. Per determinare la parte
di interessi sulla quale calcolare la detrazione puo' essere utilizzata la
seguente formula: interessi sui quali calcolare la detrazione = costo di
acquisizione dell'immobile x interessi pagati / capitale dato in mutuo. "
 
Lo so che appare strano eppure è così!!
La circ. 26/05 parla addirittura di oneri accessori "debitamente documentati"!!!
Proverò a chiedere nuove delucidazioni al CAF
CIAO
 
incollo: I costi di un atto di compravendita in termini di onorario notarile non sono purtroppo a priori determinabili anche se di fatto esiste un tariffario nazionale. L'errore che si compie più di frequente è il fatto che si considera l'onorario notarile come una "tassa fissa". In realtà il tariffario prevede per molte singole prestazioni una cifra variabile tra un minimo ed un massimo. Inoltre, in determinati casi particolarmente complessi, la cifra può addirittura triplicare. In realtà se si vuole davvero risparmiare bisogna munirsi di pazienza per porre a confronto diversi studi notarili e di conseguenza decidere.
A questo punto non rimane che recuperare la fattura del notaio e le altre spese documentate. sfido a trovare una fattura per le spese di mediazione!
 
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