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Trasformazione omogenea da sas in srl responsabilità del socio accomandatario

capirex

Utente
Mi trovo di fronte ad un quesito di ambito tributario dove non trovo risposte chiare.

La situazione e' la seguente: s.a.s trasformata in s.r.l nel 2012 sulla quale gia' pendevano debiti verso Equitalia.

Sono state rispettate tutte le procedure previste dagli articoli di legge in particolare secondo l’articolo 2500 quinquies, sono state fatte a mezzo raccomandata le comunicazioni ai Creditori, Banche, Fornitori, e anche ad Equitalia.

Nessuno ha fatto opposizione entro il termine dei 60 giorni, la domanda che pongo e alla quale non trovo risposta e': anche Equitalia rientra nei termini dell’articolo 2500 quinquies?
L’articolo non fa specifico riferimento a debiti verso l’erario, quindi capire se il socio illimitatamente responsabile (come per gli altri creditori) è stato sollevato.
 
Ultima modifica:
Il citato articolo 2500-quinquies non pone distinzioni tra creditore pubblico e creditore privato. Inoltre non mi risulta che esista una speciale deroga legislativa che sollevi Equitalia (ora Ader) dagli effetti di tale articolo.

E’ necessario tuttavia che le formalità previste dalla norma siano rigorosamente espletate: Oggetto della Comunicazione: Deve essere comunicata la "deliberazione di trasformazione". Non è sufficiente inviare fatture con la nuova intestazione o comunicazioni commerciali generiche. Mezzo di Comunicazione: È richiesta la raccomandata o mezzo equipollente (es. PEC) che garantisca la prova della ricezione. La conoscenza acquisita per altre vie dal creditore è giuridicamente irrilevante. Destinatario: La comunicazione deve essere individuale, diretta al singolo creditore.

Va però precisata la natura propria di Equitalia/Ader.

Essa il più delle volte non agisce per riscuotere crediti propri, ma per recuperare crediti in capo ad enti che le hanno affidato la riscossione, spesso coattiva (esempio Agenzia Entrate, Inps, Enti locali ecc,).

Nel caso di Equitalia/Ader pertanto, sarebbe bene che la comunicazione vada indirizzata sia a detto ente, sia all’ente creditore del tributo, contributo, sanzione, interessi ecc.

In conclusione ritengo che una volta che siano state espletate correttamente le formalità indicate, il socio illimitatamente responsabile possa essere considerato “sollevato”.
 
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