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spese non documentabili

A

Alberto

Ospite
Salve,
svolgo l'attività di produttore assicurativo come libero professionista. Chiaramente, nell'esercizio della professione, sostengo giornalmente delle spese per usufruire dei mezzi pubblici (venezia centro storico), parcheggi pubblici, pranzi lampo in autogrill ecc. Nella mia contabilità, ogni mese, produco un riepilogativo delle spese che ho sostenuto allegandovi tutti i giustificativi, in copia originale, che attestano tutte le spese indicate nel riepilogo, che poi vado a registare nella contabilità semplificata. Ora Vi chiedo, cortesemente, devo attenermi a dei limiti specifici nella compilazione o nella presentazione dei giustificativi? Sono sempre contestabili o seguendo una certa procedura posso essere certo del riconoscimento di tali spese? A che normative, eventualmente, posso fer riferimento?
Grazie sin d'ora per la Vs. attenzione, e in attesa di una Vs. risposta porgo cordiali saluti.
ALBERTO
 
Io ritengo che queste spese siano tutte deducibili nel momento in cui vi è una fattura, una ricevuta fiscale intestata o uno scontrino fiscale con l'indicazione del tuo codice fiscale che le documenti.
Altrimenti no.
Il riepilogativo per me va anche bene purchè riguardi ricevute fiscali o scontrini con le caratteristiche che ho detto.
 
Ciao Mauro,
grazie per la risposta tempestiva. E' ovvio che tutte le ricevute che siano intestate posso portarle in deduzione. Il problema nasce, appunto, quando ho ricevute, come i biglietti di autobus ecc., che per loro stessa natura non possono essere "nominative". Io mi sono riferito alla C.M. 23.12.97, n. 326/E che, per i dipendenti, stabilisce che si possono accettare anche spese non documentabili fino ad un limite massimo e purchè elencate e dimostrate. Sappiatemi dire. Saluti
ALBERTO
 
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