Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

spese alberghi e ristoranti

P

Paola

Ospite
un libero professionista che svolge attività x una ditta in qualità di export manager (quindi viaggi e trasferte all'estero x almeno 10 gg al mese) e rifattura alla stessa tutte le spese inerenti hotel, ristoranti, aerei.....come scala dai suoi costi tutte le varie fatture?
Sarebbe bello poter dire: le spese le ho sostenute x svolgere l'attività per la ditta "x", le rifatturo alla stessa, x cui costi e ricavi mi si annullano.....purtroppo le cose non vanno mai così.
Biglietti aerei li porto a costo al 100%
Ma con gli alberghi come devo comportarmi? Vale mica la regola assurda di potermi portare in deduzione, per la determinazione del reddito, al max il 2% dei compensi percepiti? Tra l'altro x compensi percepiti si intende solo il fatturato degli onorari o quello complessivo (ricomprendente i suddetti rimborsi spese)?
Grazie
 
ciao paola,
troppo carino il tuo quesito. hai scovato un bel problemino.
allora.
il soggetto che ha delle spese (viaggio, ristoranti, ecc.) chiede giustamente rimborso, ma i professionisti non possono distinguere gli incassi. per cui tutto rientra neio compensi per prestazioni professionali. il soggetto può dedursi il costo ed entrano in gioco le regole del tuir, circa le spese di viaggio, le spese ristoranti che sono deducibile per un max del 2% del fatturato. (logicamente il calcolo verrà fatto su tutti i compensi anche quelli dovuti a rimborso spese).
l'unica fregatura di questo è che sui rimborsi spese che rientrano tra i compensi e vanno ad aumentare il fatturato, ci si calcola i contributi integrativi (es. i commercialisti o gli avvocati hanno il 2% dei compensi).
ma questo è l'ultimo dei problemi.

a disposizione per altri quesiti,
ciao
nicola
 
....INSOMMA QUESTO TUIR VUOL PROPRIO LA MORTE DEI liberi professIONISTI iscritti ad un albo!
Una persona che fattura prestazioni x 80.000 e rimborsi spese x alberghi e rist. x 40.000 in buona sostanza può dedursi un max di costi di 120.000 x 2%= 2.400
....insomma andrà a pagare tasse su 120.000-2400= 117.600.....peccato che di questi solo 80.000 siano x onorari, mentre il resto semplici rimb spese sostenute x la società (insomma se fosse un dipendente a 80.000 euro all'anno e con spese viaggio in capo direttamente alla società x lavora alla fine avrebbe un guadagno netto + alto!).....

molti mi hanno suggerito di consigliarlo di aprire una sas....cosa ne pensi....hai qualche suggerimento in merito?

Grazie anticipatamente
 
vero, però il professionista che effettua tali spese in virtù di una conclusione di un affare per conto del cliente, li rifattura al cliente stesso.. li detrae in quella percentuale.. ma ovviamente il compenso è determinato tenendo conto di dette spese...

voglio dire:
se devo concludere un affare sotto casa, nn sostengo dette spese e il mio compenso è x

se invece lo devo concludere a 1000 km da casa, sostengo dette spese, le detraggo in detta misura (giusta o non giusta sinchè vuoi, se ne può discutere) ma il mio compenso non è più x, ma x + y in quanto lo richiedono le condizioni in cui devo svolgere il lavoro, y tiene conto di tutto, sia delle spese vitto e alloggio, sia del disagio, sia dell'urgenza,

insomma, per assurdo, se ti spedissero in Irak, ma che gli chiedi solo le spese di viaggio in piu?

ciao, buon lavoro
 
Grazie Alberto per le spiegazioni....l'ultima battuta cmq cade a fagiolo....pensa che la persona in questione proprio il mese scorso è stato via 24gg spostandosi tra Arabia Saudita-Oman-Kwait-Iran....prossimamente gli toccano Siria e Yemen e Zimbawe.....insomma non proprio i luoghi + tranquilli sulla faccia della terra......mi sa dovrebbe rivedere le condizioni economiche (quando ha trattato il compenso si era parlato di paesi EMEA) .....cmq anche dovesse andare in irak il contratto parla chiaro: tot al mese di onorari + rimborsi spese rigorosamente documentate....

Chiedo anche a te: molti suggeriscono di aprire una sas.....ma che vantaggi potrebbe avere a fatturare come sas anzichè come libero prof iscritto ad un albo (tra l'altro la cassa prev degli ordini prof.li a mio avviso non è tanto male ....credo sia decisamente meglio dell'inps)

grazie,
paola
 
e se le fatture delle spese fossero intestate alla ditta
mia cliente ed addebitate come costi sostenuti per nome e conto della controparte?
Cosa ne dite?
 
l'unica cosa che mi lascia perplessa è questa:

1) perchè la commercialista non ha mai dato un suggerimento in tal senso?

2) per la società x cui lavora cambierebbe qualcosa? Il fatto è che quando ha iniziato a lavorare con loro gli è stato detto: fai fare fattura a te e poi rifatturi le spese sostenute documentandole. Se per loro non cambiasse nulla in termini di deducibilità non capisco perchè non dirgli:" fai fare fattura intestata a noi, anticipi di tasca tua, e poi ti rimborsiamo"

Grazie x l'aiuto
 
x renata e nicola

mi dite la vostra opinione?
naturalemente anche i consigli degli altri son ben accetti
 
Re: x renata e nicola

ciao,
dopo tutto il danno principale è che avendo un rimborso spese di 40.000€ su 80.000€ di compenso, il soggetto avrà compensi complessivi per 120.000€ su cui ci paga le imposte e si deduce i costi nei limiti fiscali del TUIR.
certo, che se potrebbe fatturare per nome della società per cui lavora, lui avrebbe, il suo compenso pari a 80.000€ e ci andrà a pagare le imposte.
problema 1:
può fatturare per nome della società? se si, allora non vi sono problemi. anche se mi rendo conto che non è di facile attuazione.
esempio.
io eseguo un lavoro per 1.000€. i mille euro li fatturo al cliente o alla società? alla società. ok.
se spendo 200€ per eseguire tale lavoro. chi mi rimborsa? la società. allora devo fare una fattura alla società. ( e siam punto a capo)
se fatturo al cliente è lo stesso a livello fiscale per me.

dovrei quindi far fatturare le spese alla società. ma posso?

fammi sapere risvolti interessanti,
ciao
nicola
 
Alto