Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

spese alberghi e ristoranti

Re: x renata e nicola

molti suggeriscono quanto segue:
1) modifica il contratto con la società x cui lavora inserendo queste clausole:
a) gli onorari verranno fatturati in misura fissa mensile direttamente da lui in qualità di libero prof.. per cui fatturerà direttamente 80.000/12 al mese alla società
b) apre collateralmente una sas e quando va in missione tutte le spese le fa fatturare alla suddetta sas. Al rientro rifatturerà con la sas alla società x cui lavora le spese.
In tal modo la società x cui lavora non vedo che problemi potrebbe avere, mentre lui come sas non sarrebbe + sottoposto al vincolo del 2% del TUIR o sbaglio?

Tu cosa ne pensi? è fattibile?
Tra l'altro in tal modo non potrebbe anche rifatturare alla sas un po' di rimborsi kilometrici e tirarseli via al 100%?

Grazie dei preziosi consigli
 
x alberto: Re: sas

.....scusa ma il tuo mah stava a significare che quel che ho pensato è una "schifezza"....non mi viene altro termine.....o potrebbe essere una via da valutare?
ciao e grazie
 
x paola

ciao,
come promesso ti rispondo.
ho pensato un pochino, anche perchè ho un amico che vorrebbe fare una strategia simile.
il problema sottolineato da te, effettivamente è un problema esistente per i professionisti che spendendo 100 e ricevendo 100 come rimborso spese, non è detto che tale operazione va a neutralizzarsi, infatti come hai detto tu in precedenza, vi sono spese per ristoranti o spese di rappresentanza che sono fiscalmente deducibili solo parzialmente (come indica il tuir).
percui il soggetto paga maggiori imposte e se si incazza ha ragione.
le alternative sono due:
1. ho decide di chiedere un rimborso spese maggiore, magari forfetario, per giocare sul possibile aumento di imposte;
2. la possibilità di costituire una società, indubbiamente di persone è meglio. nelle società le spese che oggi gli vengono rimborsate, sarebbero interamente deducibili.
di conseguenza lui fatturerebbe come società e non più come professionista, se vi fossero due soggetti, le imposte sarebbero spalmate sui due soci e di conseguenza minori.
sembra perfetto. beh, quasi. bisogna valutare alcune cose. indubbiamente si fa ciò se i numeri mi dimostrano di farlo, per cui uno studietto lo dovrebbe fare, e soprattutto se le cifre di cui parlo sono alte, se no il gioco non regge la candela.

aggiornami,
nicola
 
Alto