Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

soccombenza e spese di giudizio

A

Andrearoma

Ospite
Son curioso di sapere qual'e' l'orientamento seguito dalle Commissioni Tributarie diverse da quella della mia città, Roma, che frequento abbastanza assiduamente in materia di soccombenza e condanna alla refusione delle spese di giudizio.
Qui purtroppo il principio è rimasto lettera morta ed anche quando è palese che l'Ufficio, magari anche sulla base di un'istanza di autotuela presentata prima del ricorso, doveva annullare l'atto prima del contenzioso danno sempre la compensazione delle spese.
Spero che almeno non sia così ovunque!
 
a me è capitato di aver diritto al rimborso delle spese pur non avendo chiesto nulla... il bello è che non ho ancora visto niente..
compensazione volente o nolente?
 
personalmente preferisco la compensazione delle spese.
Ho verificato che l'ufficio puntualmente allega la sua notula.
 
Ritengo doveroso e corretto rappresentare al cliente, in corso di redazione del ricorso, il concetto di soccombenza e condanna al pagamento del giudizio.
Se a mio avviso il ricorso è fondato e ci sono effettivi margini di vittoria consiglio sempre di aggiungere nel petitum anche la condanna dell'Ufficio alla refusione delle spese, allegando la mia nota spese successivamente agli atti del giudizio. Credo sia onesto, particolarmente quando il cliente ha assoluta ragione e l'ufficio in autotutela avrebbe potuto intervenire prima su istanza di parte, far si che il cliente non debba sopportare anche le spese di un giudizio che l'Ufficio non doveva porprio coltivare.
Il mio sogno sarebbe quello di vedere finalmente un giorno le parti del giudizio tributario finalmente su uno stesso piano di trattamento paritario ed equo. Giusto che il contribunete paghi le spese quando perde ( ed anzi mai presentare ricorsi poco fondati e temerari ), ma ltrettanto giusto che valga lo stesso principio per l'Ufficio che per sua negligenza, inerzia o incuria abbia costretto il contribuente al giudizio in cui soccombe.
 
concordo su quanto dici, e ci mancherebbe non facessi cosi..
l'unica cosa è che quel ricorso era il mio personale e quei soldi spetterebbero a me.

ciao
 
P.S.: altrimenti i precetti dello Statuto del Contribuente a cosa servono?
 
non saprei, il fisco lo usa spesso e volentieri come carta igienica...
 
Alberto a me è successo una cosa simile.
Ricorso fatto per una società di cui sono anche liquidatore. Coincidenza tra qualità di ricorrente e difensore tecnico..... beh non mi sono mica vergognato ho presentato regolare nota spese formata ai sensi della tariffa professionale, facendo presente al Presidente della Commissione che le due cariche sono, nel caso al suo esame, distinte. Il ricorso l'ho studiato, redatto e notificato, il fascicolo formato con tutte le scadenze, le visure degli eventuali atti di contro parte effettuate nei termini per contro dedurre..... insomma non è questa un'attività che comporta una valutazione anche in termini economici e di tempo che come professionista ho dovuto dedicare alla controversia?
 
e ci mancherebbe non fosse cosi..
ma quando io intendevo dire che era mio.. intendevo dire.. un accertamento fatto a me, che piu assurdo di quello non poteva essere, al quale l'impiegato che lo fece disse.. "non me ne frega nulla, faccia ricorso.." (autotutela???)
 
Saprai bene Alberto che la condanna dell'Ufficio al pagamento delle spese va trattata allo stesso modo della condanna al rimborso di imposte non dovute dal contribuente. Per cui se come sempre succede, l'erario non provvede d'ufficio, si fa la solita trafila: istanza di rimborso etc. etc.
Il mio sogno sarebbe quello di far eseguire un pignoramente sui beni dell'ufficio in caso di protratta inadempienza :)
 
Alto