La sentenza ancora non è stata emessa. Quelle di ieri sono solo le conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia Europea. Egli è una sorta di pubblico ministero che formula una proposta alla Corte di Giustizia.
Adesso dovrà muoversi l'avvocatura dello Stato Italiano a sostegno della validità dell'imposta.
La Corte quindi, sentite le parti, emetterà la propria sentenza. Tradizionalmente le richieste dell'A. G. vengono accolte. Caratteristica peculiare della Corte di Giustizia è quella di avere il potere di decidere da quando far decorrere gli effetti della propria sentenza. In passato c'è stata una sentenza paradossale, laddove venne accolto il ricorso del contribuente (se non ricordo male era belga), ma gli effetti vennero fatti decorrere dal momento della sentenza stessa, tant'é che neanche il vincitore poté beneficiare dei rimborsi. La fissazione al marzo 2005 è finalizzata a salvaguardare gli interessi di colui che ha presentato ricorso davanti alla Corte ed al contempo preservare lo Stato Italiano dalla montagna di ricorsi presentati dopo le prime conclusioni da parte dell'Avvocato Generale, il cui accoglimento metterebbe in seria difficoltà le finanze pubbliche.
Riguardo al futuro, mentre, se accettata la proposta dell'A. G. il 2005 e 2006 scorrerebbero come se la sentenza non fosse stata emessa, dato che lo Stato Italiano beneficerebbe di una moratoria fino al tutto il 31/12/2006, e quindi anche i ricorrenti ante marzo 2005 dovrebbero pagarsi l'irap per questi due anni, già diverse proposte correttive sono state presentate per salvaguardare l'ingente gettito prodotto dall'imposta.
ciao