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scelta regime fiscale

A

Antonela

Ospite
Sono una lavoratrice dipendente, vorrei pero' iniziare l'attivita di amministratrice condominiale per la quale "servirebbe" la partita iva. Tenuto conto che il mio guadagno si aggirerebbe intorno ai 2000 euro l'anno. Quale regime fiscale dovrei adottare?
Grazie per i Vs consigli.

[%sig%]
 
Salve faccio la ragioniera presso uno studio comm.le e il mio capo vuole che mi apra la partita iva come forfettino, potete illustrarmi i pro e i contro di tale apertura?aspetto un arisposta al più presto.
 
L'amministratore condominiale può essere inquadrato tra i co.co.co, non è quindi necessaria l'apertura della partita iva. in un caso la cassazione ha affermato che nemmeno amministrando più condomini è necessaria la p. iva. cio che costituisce il discrimine è la presenza di una atuonoma organizzazione professionale.
co.co.co quindi e cedolini paga come un dipendente, per maggiori informazioni chiedere ad un consulente del lavoro o commercialista che presta anche consulenza del lavoro.
 
A grandi linee

Pro:
- hai l'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addiz. comun. e reg. del 10%
- non hai l'obbligo della tenuta dei registri IVA ma solo l'obbligo di conservazione dei documenti (fatture etc.)
- puoi optare per l'assegnazione di un tutor gratuito per tutti gli adempimenti fiscali.
- non hai ritenuta d'acconto.


Contro:
- non hai la possibilità di detrazioni e deduzioni soggettive che potrebbero rendere non conveniente il forfettino.
 
A grandi linee

Pro:
- hai l'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addiz. comun. e reg. del 10%
- non hai l'obbligo della tenuta dei registri IVA ma solo l'obbligo di conservazione dei documenti (fatture etc.)
- puoi optare per l'assegnazione di un tutor gratuito per tutti gli adempimenti fiscali.
- non hai ritenuta d'acconto.


Contro:
- non hai la possibilità di detrazioni e deduzioni soggettive che potrebbero rendere non conveniente il forfettino.
 
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